Recensione del film Schindler’s List – La lista di Schindler, nel post a cura di CineMagazine
Dire che Schindler’s List – La lista di Schindler è solo un racconto rischia di essere riduttivo. Si tratta di una pellicola che racconta uno spaccato di vita di un particolare periodo storico che ha segnato il Novecento e oltre. Un film che ottiene, non a caso, diversi riconoscimenti.
In questo post a cura di CineMagazine vediamo insieme la recensione del film Schindler’s List – La lista di Schindler e i riconoscimenti ricevuti. Bentornati sul nostro portale!
I riconoscimenti di Schindler’s List – La lista di Schindler
I riconoscimenti che ottiene Schindler’s List – La lista di Schindler sono tantissimi. Ci vorrebbe uno spazio apposito solo per elencarli. Tra i più importanti ci sono i 7 premi Oscar quali miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior fotografia, miglior scenografia, miglior montaggio e miglior colonna sonora drammatica originale. Cinque, invece, sono le candidature: miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, miglior costumi, miglior trucco e miglior sonoro.
Sei invece, sono le candidature ai premi BAFTA (miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, miglior trucco, miglior sonoro, migliori costumi e miglior film straniero) e sempre sette sono i premi ottenuti (miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura non originale, miglior fotografia, migliore scenografia, miglior montaggio e miglior colonna sonora originale). Ma ci altre decine di premiazioni che ha avuto questo capolavoro.
Trama e significato di Schindler’s List – La lista di Schindler
Ambientato nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, il nome del film è dovuto a Schindler, un imprenditore tedesco nazista che va a Cracovia per fare soldi, sfruttando la situazione bellica.
Assume solo ebrei perché costano meno ma, di fronte alla brutalità del regime nazista, si redime e salva oltre 1.000 persone.
La parola ‘lista’ nel film è dovuto proprio all’elenco di persone che ha salvato trasferendole in Moravia, oggi in Repubblica Ceca.
Il film ha tanti significati: ovviamente, fa da padrone la volontà di una persona di poter redimersi nonché il racconto dell’Olocausto.
Viene messo in risalto anche il valore della vita umana e la pellicola diviene una sorta di testamento.
Il motivo?
Si tratta anche di un documentario. Da far vedere.
Ecco a voi il trailer del film:



