Psycho

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Recensione di Psycho

Dura poco meno di 2 ore ed è tratto da un omonimo libro. Psycho, film diretto dall’indimenticabile Alfred Hitchcock, è uno dei capolavori del cinema che, a distanza di anni, ancora viene ricordato con affetto.

Più di un thriller, dove le sorprese sono davvero dietro l’angolo. Tra omicidi dalla risposta che sembra scontata ma non lo è, protagonisti che si rivelano poi essere completamente diversi, Psycho è un film che, la prima volta, lascia davvero con il fiato sospeso.

Hitchcock, si sa, è stato un amante del brivido e viene preso a modello per chi vuole fare film di questo genere. 

Psycho, senza voler svelare troppo della trama, non ha un vero e proprio protagonista. Non c’è, quindi, una figura centrale che ruba la scena agli altri, ma ogni personaggio si regge in funzione dell’altro. Se non hai mai visto questo film, ci farai caso che non vedrai mai il volto di una persona (non ti diciamo chi!) e l’attrice principale muore più o meno a metà del film. 

Una scelta azzardata, che non tutti i registi avrebbero avuto il coraggio di fare. Ma Hitchcock può.

La colonna sonora del film non ti sarà nuova: infatti, viene usata come sigla della trasmissione ‘Quarto Grado’, in onda su Rete 4.

Il rapporto di investimento è tutto a favore di Hitchcock. In termini di incassi, infatti, è il film in cui il regista ha dato il meglio di sé: a fronte di una spesa inferiore al milione di dollari per girare l’intera pellicola, ne ha incassati più di 30. 

Prima di chiudere, una piccola curiosità: si dice che lo stesso Hitchcock abbia imposto di vietare l’ingresso a chi arrivava in ritardo al cinema. Perché, a suo dire, è un film che va visto tutto. Dall’inizio alla fine. E, noi, siamo d’accordo con lui.