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Il Sesto Senso

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il sesto senso

Recensione Il Sesto Senso, nel post a cura di CineMagazine

Diretto dal regista indiano M. Night Shyamalan, pseudonimo di Manoj Nelliyattu Shyamalan, il Sesto Senso è un film thriller con notevoli risvolti psicologici. Ha un finale che sorprende tutti e riesce ad analizzare vari aspetti della vita che spesso vengono messi da parte in questa società.

Riconoscimenti del film Il Sesto Senso

Il Sesto Senso ha ricevuto ben 6 candidature al Premio Oscar e due al Golden Globe. Quattro, invece, sono le candidature al BAFTA e Haley Joel Osment viene candidato come miglior attore non protagonista agli Screen Actors Guild Award. Sono decine le candidature che ha ottenuto ma, a riscontro del successo di pubblico che ha avuto, è stato il secondo film che ha incassato di più dopo Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma. Secondo un parere dell’AFI del 2007, è l’84esimo film migliore statunitense di tutti i tempi

Trama e significato del film Il Sesto Senso

Malcolm Crowe, interpretato da Bruce Willis, viene ferito da un ex paziente colpevole, a detta di quest’ultimo, che non lo avrebbe curato a dovere. In ogni caso, però, Crowe si prende cura di un paziente di nove anni, Cole Sear – interpretato da Haley Joel Osment – che afferma di poter parlare con i morti. Grazie a questa sua abilità, viene risolto un caso. E c’è un finale a sorpresa che non spoileriamo. Il Sesto Senso è un thriller psicologico con diversi significati. A partire dalla morte, di cui se ne parla senza tabù. Inoltre, nel film i protagonisti alla fine accettano i propri errori e cercano di rimediare. È in questa lettura che vanno capite alcune scene del film. Particolare attenzione al colore rosso che il regista M. Night Shyamalan utilizza per far comprendere agli spettatori quando si parla con i morti. Anche alcuni oggetti importanti sono di colore rosso. 

Eccovi il trailer della pellicola: