Recensione del film “Il gladiatore”, nel post a cura di CineMagazine
Il cinema cattura, attira, memorizza. Un lavoro mentale, psicologico ed emotivo facilitato da determinate pellicole rimaste scolpite nella memoria degli spettatori, anche a distanza di tanti anni dall’ultima proiezione. Difficile dimenticare, ad esempio, un film di grande potenza e dal carattere imperialista come Il gladiatore. Alcune frasi di questo film sono ancora di grande attualità e questo la dice lunga sul ricordo lasciato e tracciato nella collettività.
Siete pronti a tornare nell’Antica Roma? Allora continuate a leggere questo interessante post a cura del nostro portale!
Massimo Decimo Meridio sfida l’antica Roma
Il gladiatore è uno dei principali capolavori del regista Ridley Scott, uscito nel 2000 nelle sale cinematografiche italiane. Racconta la storia del generale Massimo Decimo Meridio, immerso nell’antica Roma, sotto l’ala protettiva del sovrano Marco Aurelio. Alla morte del sovrano da generale diviene schiavo e gladiatore, determinato a vendicare la morte della moglie e del figlio.
Catapultato in uno scenario imperiale e maestoso, tra arene e gradimenti popolari, si ritroverà allo scontro finale con il nuovo imperatore Commodo, suo acerrimo nemico. Da lì, poi, si sviluppa una musicalità entrata a pieno diritto nella storia del cinema.
La colonna sonora prodotta direttamente dal compositore Hans Zimmer e riprodotta, a sua volta, a voce dalla cantante Lisa Gerrard rappresenta il punto più alto dal punto di vista emotivo, scenografico e di produzione.
I riconoscimenti del Gladiatore
L’interpretazione magistrale dell’attore Russel Crowe e il doppiaggio italiano di Luca Ward condiscono ancor di più una performance cinematografica da premio Oscar. Non è un caso che siano stati conquistati vari riconoscimenti come Miglior film, Miglior attore protagonista, Miglior sonoro e Migliori effetti speciali.
In America il Gladiatore si è piazzato al terzo posto nella classifica dei maggiori incassi annuali di sempre. La critica lo ha accolto in maniera trionfale, esaltandolo come un contenuto in grado di rapire l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine.
Massimo Decimo Meridio diventa il più grande gladiatore nella storia dell’impero romano. Il suo discorso finale rivolto verso l’imperatore, nel momento della sua presentazione ufficiale in arena, resta il picco che non tutti possono raggiungere in termini cinematografici.



