Recensione Donnie Darko
Donnie Darko è un film che non può essere racchiuso in un unico genere: ha parti del genere drammatico, del genere thriller e di fantascienza. Scritto, diretto e sceneggiato da Richard Kelly, Donnie Darko è uscito nell’ottobre 2001 incassando circa 500.000 dollari. Parte della critica afferma che il risultato poteva essere migliorato se la tempistica avesse aiutato: un mese prima, esattamente l’11 settembre 2001, ci fu l’attentato alle Torri Gemelle. E nel film si parla di un incidente aereo. Fu riproposto poi ai botteghini nel 2004.
I riconoscimenti di Donnie Darko
Donnie Darko ha avuto diversi riconoscimenti, tra cui, nell’ambito del San Diego Film Critics Society Awards, il premio come miglior sceneggiatura originale a Richard Kelly nel 2001 mentre l’anno successivo, nell’ambito dell’Academy of Science Fiction, il regista del film ha avuto il premio per giovani cineasti.
Inoltre, la rivista Empire, un mensile britannico che si occupa di cinema, lo ha inserito al 53esimo posto tra i 500 migliori film della storia.
Trama e significato di Donnie Darko
Donnie Darko è un adolescente con problemi psicologici e viene avvertito da Frank, una figura a tratti inquietante, che il mondo finirà in circa 28 giorni.
Frank gli salva la vita perché un aereo si infrange a casa sua e lo costringe in un posto diverso. Nel frattempo, però, Donnie Darko comincia ad avere dei comportamenti anche pericolosi sotto l’influenza di Frank. Conosce anche una ragazza con cui ha una relazione.
Il film rappresenta una critica alla società americana che sarebbe sempre più individualista e che punta a reprimere i sentimenti che non sono quelli ritenuti ‘normali’, appunto, per la società.
Interessante è anche l’accento sulla malattia di Donnie Darko e sul dibattito ancora attuale tra il destino e il libero arbitrio. Temi che a decine di anni di distanza sono ancora attuali e su cui non c’è una risposta univoca.
Qui il trailer di Donnie Darko:



