Casablanca

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recensione casablanca

Sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale il triangolo amoroso tra Rick (Humphrey Bogart) Ilsa Lund (Ingrid Bergman) e Victor (Paul Henreid) ha infiammato il popolo cinematografico di ogni era e luogo. La recensione di Casablanca è davvero un resoconto di uno dei film più belli ma allo stesso complessi e intrisi di significato, dell’intera storia del cinema americano.

“Casablanca” è uno dei film d’amore e coraggio cult, in tempi difficili e austeri come gli anni ’30 e ’40. Qui ne costruiamo la trama e ne facciamo una breve recensione per il pubblico di Cinemagazine.

Trama film Casablanca

In un Marocco francese, governato dalla restante parte d’oltralpe dal governo di Vichy si consuma la storia d’amore tra Rick e Ilsa che tradisce il marito Victor.

Il triangolo amoroso poi si sistema grazie alla natura degli eventi. Tutti e tre i protagonisti sono costretti a scappare dall’Africa del Nord dopo l’avvento dei Nazisti.

La donna norvegese e il rivoluzionario polacco, fuggono in aereo grazie al piano astuto di Rick. Egli si salva in Congo sempre con il doppio gioco elaborato con i gendarmi nazisti. 

Casablanca, quindi, appare più di ogni altra cosa terra di frontiera, ma anche di incontro (immagine del bar “Rick’s Café Américan” dove tutti i personaggi si ritrovano).

Melting pot tra civiltà e mondo selvaggio dove eroi senza patria come Victor e Ruiz si ritrovano a svelare i propri progetti di vita. La frontiera comporta due cose imprescindibili nel film di Curtiz sia la minaccia, contraddistinta dall’invasione nazista e sia la libertà che acquista un ruolo da protagonista nel famoso film americano. 

In un periodo disgraziato e triste poter essere libero comporta un dono per l’umanità.

Il messaggio, infatti, nel finale regalato dal regista, sembra voler essere proprio questo: manifestare la propria libertà. Usando il diabolico piano del doppio gioco di Rick (Bogart) Curtiz porta, quindi, autonomia e salvezza a tutti i protagonisti della storia.

Alla linea poliziesco-spionistica si predilige quella romantica ma a metà, perché Ilsa scappa riappacificandoci con il marito, invece vorrebbe essere libera veramente di vivere il suo amore con Rick. Lui a sua volta potrà esser vivo, senza legami e schiavitù, conducendo una vita spensierata.