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Come i social media hanno rivoluzionato il marketing cinematografico

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Come i social media hanno rivoluzionato il marketing cinematografico, nel post a cura di CineMagazine

Il cinema di oggi è indubbiamente diverso rispetto a quello di ieri. Così come quello di domani avrà tratti distintivi decisamente unici rispetto al cinema attuale. Un dato di fatto incontrovertibile dettato dalla rivoluzione social in atto nell’era moderna. I social media hanno rivoluzionato il marketing cinematografico.

Il cinema ne ha subito ripercussioni in termini di promozione, pubblicità e marketing. La trasformazione è ancora in atto, ma se ne vedono concreti e rilevanti risultati. Il cinema connesso ai social media cambia completamente volto e prospettiva.

Così come, infatti, i social network hanno rivoluzionato il modo di vivere delle persone comuni, anche il mondo del cinema ha risentito di questo modo di comunicare.

Come si trasforma il cinema con i social media

Se un tempo c’era la famosa locandina a promuovere l’uscita di un film nelle sale, oggigiorno sono proprio i social a veicolare determinati messaggi e contenuti. Il trailer di una pellicola, spesso e volentieri, giunge prima su suolo virtuale e poi su quello reale.

Tantissime persone, infatti, seguono sui social le pagine del cinema, di un attore o di un film, vedono un trailer e attendono con impazienza l’uscita del film.

Una trasformazione vera e propria rispetto a ciò che avveniva in passato. Il passaparola corre sul web e diffonde a macchia d’olio una certa impostazione cinematografica. Il marketing introduce, di fatto, un nuovo modo di approcciare al cinema, sia dal punto di vista degli addetti ai lavori che del pubblico.

Basta una campagna virale prodotta su piattaforme di larga diffusione, come Facebook, Instagram e TikTok, tanto per citare esempi illustri in questo senso, per raggiungere un target di pubblico potenzialmente vasto e sterminato.

La personalizzazione delle campagne social per il cinema

La vastità coincide con la personalizzazione: si prende di mira un certo target per far arrivare un determinato messaggio di sfondo cinematografico. L’obiettivo diventa favorire il maggiore appeal del film rispetto al pubblico di riferimento.

Con l’avvento del marketing cinematografico si aprono ampie possibilità per nuovi professionisti del settore. Spuntano ruoli professionali del tutto nuovi in grado di dare ancora più spessore e rilevanza ad un film.

Il data analyst diventa una figura sempre più preziosa. Colui che indirizza il comportamento del pubblico verso strategie di marketing mirate e particolarmente ottimizzate.

La nuova tendenza del cinema moderno riguarda la rappresentazione di un film in stile documentario. Basta semplicemente una telecamera, testimonianze dirette e un’unica ambientazione, magari anche con budget basso, per poter costruire un contenuto di successo. L’esempio più illustre di quanto affermato si chiama Paranormal Activity. Uno di quei film in tono horror costato poco, ma che ha avuto un impatto esteso sul pubblico, grazie ad un lavoro di marketing e di pubblicità sui social estremamente efficiente.

Della serie, quando la pubblicità riesce a trascinare una folla di persone (fermo restando la bellezza del film).

Come il marketing sui social influenza il cinema

I social network sono uno strumento forte di cui avvalersi per uso promozionale in ambito cinematografico. Le strategie social sono ottimizzate proprio per rivolgersi ad un certo tipo di pubblico, a cui poi si indirizza un determinato film.

Sono i film indipendenti, in particolare, quelli a sfruttare maggiormente il fattore social, anche se negli ultimi anni le agenzie di produzione cinematografica si stanno adeguando inevitabilmente alle nuove forme di diffusione.

Il marketing porta numerosi vantaggi in termini di audience, a partire dalla condivisione dei vari passaggi di promozione. Su tutti, la fase che riguarda l’esposizione del trailer, della sceneggiatura e del backstage, ad esempio.

Il cinema ‘dal di dentro’ con i social media

Oggigiorno, il pubblico ha la possibilità di scoprire da vicino come vengono messe in scena le varie fasi di un montaggio e allestimento cinematografico. La stessa visione del backstage è un’introduzione fondamentale da tenere presente.

Se prima non si aveva minimamente accesso al film al di fuori della sua proiezione, oggi è tutto diverso grazie al marketing. Si può curiosare all’interno della pellicola, scoprendone tratti inediti che ne connotano la proiezione stessa, come il backstage, le scene tagliate, interviste ai protagonisti e via discorrendo.

Il commento e l’interazione tra utenti, prodotti dalla condivisione di un film sui social, non fanno altro che creare pubblicità su pubblicità.

Un circolo vizioso che incrementa la popolarità e finisce per dare ancora più valore ai contenuti condivisi. Facebook e Instagram sono di certo, chi in un senso e chi in un altro, i mezzi privilegiati attraverso cui sfruttare determinate strategie social.

Maggiore è la creatività e qualità di un contenuto cinematografico, di conseguenza maggiore sarà la sua incidenza in termini social. Un altro punto da tenere in considerazione per costruire una strategia vincente riguarda gli hashtag. Spesso sottovalutati, hanno la funzione di raggruppare sotto un’unica parola chiave più utenti disposti a discutere su quell’argomento.

Il coinvolgimento del pubblico aumenta ancor di più con l’integrazione tra sito web e social. In questo frangente, i cortometraggi e i film assumono centralità e rilevanza sostanziale.