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Come usare i meme nel marketing cinematografico

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Come usare i meme nel marketing cinematografico, nel post a cura di CineMagazine

La visualizzazione, nel cinema, è un concetto sovraelevato, troppo spesso sottovalutato. Non si guarda soltanto con gli occhi, ma si usano anche la mente e gli altri sensi. Andare al cinema vuol dire vivere un’esperienza a tutto tondo, basata sulle parole e sulle immagini. Proprio queste fanno presa sul pubblico ancor prima di mettere piede in una sala grazie, anche e soprattutto, all’introduzione dei meme. Strumento efficace dal punto di vista del marketing cinematografico. Come usarli per la promozione di un film e perchè oggi diventano importanti? Non di rado, infatti, sui social – che sia quello per gli ‘anta’ come Facebook, quello fotografico come Instagram o quello che fa dei video un punto cardine come TikTok – si possono trovare meme che sono diventati un trend per settimane. Se non per mesi e anni e che legati al cinema, hanno prodotto il successo anche della pellicola in questione.

Cosa sono i meme e perché sono importanti per il cinema

I meme sono una realtà consolidata nel mondo multimediale di oggi. Per chi non fosse avvezzo ai neologismi moderni e alla panoramica social, i meme non sono altro che contenuti di tipo testuale e fotografico associati generalmente a fatti, persone o cose da cui, poi, generano dibattiti, interazioni e condivisioni. Si basano su fatti di attualità, con il rischio che la viralità duri poco, oppure prendendo spunti da modi di fare, pensare e credere che fanno parte del senso comune dei cittadini.

Può essere considerato a tutti gli effetti un nuovo modo di comunicare e di catturare, come nel caso della promozione cinematografica. I meme danno un grosso contributo al cinema, a tal punto da incidere persino sugli incassi di un film.

Prendere spunto dal film Minions 2

L’esempio più calzante in era moderna è associato al film Minions 2, divenuto di particolare tendenza qualche anno fa su TikTok. Proprio questa sembra essere la piattaforma privilegiata per sfruttare al meglio il potere di questi nuovi strumenti cinematografici.

Il meme dei ragazzi che si definiscono “Gentleminions”, giocando chiaramente sul titolo del film, è diventato virale a tal punto aumentare considerevolmente il seguito intorno al film. Inizialmente nato come un contenuto goliardico e simpatico, senza alcuna pretesa, ha assunto successivamente una dimensione ben più centrale e rilevante.

Tutto ciò mette in evidenza quanto il potere dei meme possa risultare determinante, soprattutto in certi casi, per fidelizzare ulteriormente il pubblico. Questo è un modo per far vivere il film anche al di fuori della distribuzione cinematografica. 

In fondo la funzione dei meme sta anche in questo. Un meme riesce bene nel momento in cui fa parlare del film in questione non solo in sala, ma anche su altre piattaforme, segnatamente i social.

Gli effetti possono essere, in questi casi, sia positivi che negativi. Non se ne può prevedere la portata e l’intensità a medio/lungo termine, ma parlarne è già un passo in avanti notevole. Si creeranno necessariamente fazioni positive e negative su un certo film, ma fa parte degli effetti collaterali dei meme.

I migliori meme di successo nel cinema a cui ispirarsi

I meme di successo contribuiscono ad innalzare il livello cinematografico dal punto di vista mediatico. Nel corso degli anni si sono succedute scene in grado di strappare più di un sorriso in questo senso.

Toy Story 2

Una delle più celebri, ad esempio, divenuta virale sul web soprattutto tra i più giovani richiama alla memoria il film Toy Story 2. Il riferimento specifico è alla scena dei protagonisti Wood e Buzz che discutono, porgendo lo sguardo verso qualcosa.

Quell’immagine è rimasta l’emblema dell’inutilità di fondo di alcuni contesti, luoghi o persone. Da qui nasce il famoso e ricorrente meme “X, X ovunque”, a sottolineare un’ironia di fondo su qualcosa che non deve essere molto gradito a chi lo legge.

Willi Wonka

Un altro sguardo celebre che ha scatenato la fantasia meme lo si riconduce alla figura di Willi Wonka nella fabbrica di cioccolato. Il suo sorriso nasconde un sarcasmo di fondo allo scopo di deridere, in un certo senso, il suo interlocutore. Non a caso questo tipo di contenuto si adatta facilmente a sfottò e prese in giro di qualsiasi natura.

Tutti i meme, in generale, hanno un intento ironico e provocatorio nella loro essenza, aiutando a far riflettere chi sta dall’altra parte su un determinato testo o scena.

Gerard Butler

Gerard Butler nel film 300 dà origine ad un meme, tratto dal suo personaggio, re Leonida, piuttosto rabbioso e determinato nelle sue azioni. Si riferisce generalmente a coloro che in qualsiasi tipo di situazione hanno bisogno di sfogare la propria rabbia o di far partire il loro dissenso. Per questo motivo un “Questa è Spartaaa” ci sta sempre bene, a prescindere dal luogo e dal contesto.

Conclusioni

I meme hanno la capacità intrinseca di adattarsi alle occasioni più strane e, per certi versi, inappropriate. Ma questo è un altro lato vincente e ancora tutto da scoprire, considerando che il mondo social va avanti e può regalarci altre attese sorprese in questa e in altre direzioni.