Oscar, storia e premi

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Oscar, storia e premi nel post a cura di CineMagazine

La storia del cinema è attraversata da prestigiosi riconoscimenti che elevano e glorificano le carriere dei singoli attori e dei registi che li lanciano sulla scena mediatica. L’Oscar, da questo punto di vista, rappresenta il punto più alto. La vetta a cui ambisce ogni attore che si approccia per la prima volta con questo mondo. E che stende il tappeto rosso verso la gloria, ma in grado anche di buttare giù al primo intoppo.

Il red carpet è solo per i migliori e, non a caso, non tutti si sono potuti permettere il lusso di alzare al cielo una statuetta d’oro. La storia, in questo senso, è ricca di importanti riferimenti e di serate a dir poco memorabili.

Con eventi, personaggi, date conosciute anche da chi non è un appassionato di cinema. Vediamo qui la storia degli Oscar e alcune curiosità nelle righe a seguire. Bentornati su CineMagazine!

Origini e sviluppo premio Oscar nel cinema

L’origine del premio Oscar va ricercata nei primi anni del ‘900. Il primo vero e proprio Oscar del cinema, riconoscimento assegnato ai migliori film e ai migliori attori in circolazione, viene assegnato nel lontano 1929. Solo nel 1932 Venezia seguì questa scia e diede vita a un proprio evento.

I primi presentatori della serata si chiamavano Douglas Fairbanks e Cecil DeMille. Presero parte ad un gran galà organizzato in un pluristellato hotel di Hollywood. Oltre 200 gli invitati per l’occasione. Per l’epoca erano davvero tanti.

Una cerimonia che durò pochissimo, all’incirca 5 minuti, ma che permise di gettare le basi per le future edizioni e i premi a seguire. Cinque minuti che, però, hanno dato il via a un evento planetario. Lo stile, all’epoca, era particolarmente informale nello stile di moda e presentazione. 

In totale venivano assegnate 12 statuette, compresi 2 premi speciali. Una di queste finì ad un certo Charlie Chaplin, non proprio un nome sconosciuto agli amanti del cinema primordiale. E qui già si può avere una idea di chi siano i protagonisti che hanno attraverso le varie fasi dell’Oscar del Cinema

L’Oscar può considerarsi a tutti gli effetti il simbolo del cinema hollywoodiano. Il mito rientrante nella sfera sognante di ogni appassionato in giro per il mondo. Il più famoso premio cinematografico in assoluto rappresentato da una statuetta in oro che raffigura un uomo su una bobina con una spada tra le mani. Segno di forza ineluttabile.

Dalla prima edizione vengono premiati i migliori film e i migliori artisti che si distinguono all’interno delle loro opere e oltre. Ogni anno si procede all’assegnazione degli Oscar in maniera tale da giudicare le pellicole uscite nell’anno precedente.

I prodotti nazionali hanno sempre avuto maggiore risalto rispetto alle produzioni straniere, le quali hanno avuto maggiore copertura mediatica e rappresentativa solamente dal 1956 in poi.

Un segnale di apertura al mondo esterno anche se, comunque, c’è da ricordare come in quel periodo si sia in piena Guerra Fredda tra gli Stati Uniti e l’ex Unione Sovietica.

L’Oscar del Cinema dagli anni ‘40

Dagli anni ’40 in avanti la premiazione assume i connotati di un vero e proprio show che va al di là della semplice consegna di un premio. Diventa un vero e proprio contenitore di intrattenimento, trasmesso in TV e dal seguito planetario. Una connotazione che si delinea grossomodo dagli anni ’50 in poi.

La storia dei premi Oscar, tuttavia, non è soltanto ricca di grandi affermazioni, ma anche di grandi delusioni. Non tutte le grandi personalità sono riuscite ad alzare al cielo una statuetta d’oro e a fare il loro discorsetto celebrativo davanti ad una platea prestigiosa. Tutt’altro.

Ad esempio, Stanley Kubrick è uno dei più importanti registi nella storia di un certo tipo di cinema, ma non è mai stato considerato più di tanto dalla critica cinematografica in tema di premi e riconoscimenti ufficiali. Ma non è l’unico. 

Altri grandi esclusi del passato, in questo senso, sono stati personaggi di altissimo spessore come Orson Welles, Greta Garbo, Marylin Monroe, Cary Grant e Kirk Douglas. Celebrità che, nonostante l’apparente trascuratezza della critica e della giuria, si sono comunque distinte nei rispettivi ruoli e non hanno perso ulteriori consensi intorno a sé. Consensi più di pubblico che di giuria.

L’Academy che distribuisce i premi

È la cosiddetta Academy che distribuisce e decide a chi vanno questi premi Oscar. I membri di questa particolare associazione sono accettati su invito e solamente dopo essersi distinti nei ruoli più rilevanti e prestigiosi a livello cinematografico. Membri che, nel 2007, ammontavano a circa 6.000. Praticamente, quanti gli abitanti di un piccolo borgo della nostra Italia. 

Il principale requisito da avere per poterne far parte è quello di aver ricevuto almeno una nomination nel corso della propria carriera. Le nomination sono ricondotte ai finalisti per specifiche categorie, che possono includere, ad esempio, registi, attori, sceneggiatori, costumisti e quant’altro. Sono queste, essenzialmente, le categorie che concorrono per i vari Oscar. Al netto di altri premi, come quello alla carriera.