Oscar 2024: alla pellicola Oppenheimer 7 statuette

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Oscar 2024: trionfa Oppenheimer con ben 7 statuette nella notte americana. Delusione Garrone

Si è tenuta, questa notte, la tanto attesa premiazione degli Oscar 2024, che ha consegnato la famosa statuetta a coloro che si sono messi in evidenza nell’ultimo anno di cinema.

A vincere più premi è stato il film Oppenheimer, che ha  vinto ben 7 statuette, tra cui le più importanti per miglior film, migliore attore protagonista e miglior regista. Delusione, invece, per l’Italia e per la pellicola “Io capitano” di Garrone, che non è riuscita ad aggiudicarsi il premio di miglior film internazionale.

Ecco a voi tutti i vincitori degli Oscar 2024

  • Miglior film: Oppenheimer, regia di Christopher Nolan
  • Miglior regista: Christopher Nolan – Oppenheimer
  • Miglior attore: Cillian Murphy – Oppenheimer
  • Miglior attrice: Emma Stone – Povere creature! (Poor Things)
  • Miglior attore non protagonista: Robert Downey Jr. – Oppenheimer
  • Miglior attrice non protagonista: Da’Vine Joy Randolph – The Holdovers – Lezioni di vita (The Holdovers)
  • Miglior sceneggiatura non originale: Cord Jefferson – American Fiction
  • Miglior sceneggiatura originale: Justine Triet e Arthur Harari – Anatomia di una caduta (Anatomie d’une chute)
  • Miglior film internazionale: La zona d’interesse (The Zone of Interest), regia di Jonathan Glazer (Regno Unito, Polonia)
  • Miglior film d’animazione: Il ragazzo e l’airone (君たちはどう生きるか?, Kimi-tachi wa dō ikiru ka), regia di Hayao Miyazaki
  • Miglior fotografia: Hoyte van Hoytema – Oppenheimer
  • Miglior scenografia: James Price, Shona Heath e Zsuzsa Mihalek – Povere creature! (Poor Things)
  • Migliori costumi: Holly Waddington – Povere creature! (Poor Things)
  • Migliori trucco e acconciatura: Nadia Stacey, Mark Coulier e Josh Weston – Povere creature! (Poor Things)
  • Migliori effetti visivi: Takashi Yamazaki, Kiyoko Shibuya, Masaki Takahashi e Tatsuji Nojima – Godzilla Minus One (ゴジラ-1.0マイナスワン)
  • Miglior montaggio: Jennifer Lame – Oppenheimer
  • Miglior sonoro: Tarn Willers e Johnnie Burn – La zona d’interesse (The zone of interest)
  • Miglior colonna sonora originale: Ludwig Göransson – Oppenheimer
  • Miglior canzone originale: What Was I Made For? (musiche e testo di Billie Eilish e Finneas O’Connell) – Barbie
  • Miglior documentario: 20 Days in Mariupol, regia di Mstyslav Černov
  • Miglior cortometraggio documentario: The Last Repair Shop, regia di Kris Bowers e Ben Proudfoot
  • Miglior cortometraggio: La meravigliosa storia di Henry Sugar (The Wonderful Story of Henry Sugar), regia di Wes Anderson
  • Miglior cortometraggio d’animazione: War Is Over! Inspired by the Music of John & Yoko, regia di Dave Mullins