Locandine film: le 10 più famose

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recensione il silenzio degli innocenti

Locandine film: le 10 più famose, nel post a cura di CineMagazine

L’aspetto visivo nella rappresentazione dei contenuti cinematografici non è assolutamente un elemento secondario. Tutt’altro. Serve ad esprimere non solo ciò che viene rappresentato esplicitamente, ma soprattutto tutti quegli aspetti impliciti e nascosti, non detti. A questo servono, ad esempio, le locandine dei film. Mettono in mostra qualcosa che può sfuggire all’occhio dello spettatore, utile per una maggiore comprensione del contenuto stesso.

Sono diventate così iconiche, famose, leggendarie (almeno alcune di esse) che, molte volte, i film vengono scelti proprio in base alle locandine.

Ecco, quindi, quali sono le 10 più famose. Con la consapevolezza, comunque, di aver lasciato qualche ‘top’ fuori.

La top 10 locandine film famose

Nel corso degli anni, si sono succedute tante locandine che sarebbe praticamente impossibile elencarle tutte nello specifico. Alcune, però, hanno lasciato il segno e assunto una dimensione storica e narrativa decisamente importante e incisiva.

Ecco, quindi, la lista delle 10 locandine più famose in assoluto, della storia del Cinema.

Il silenzio degli innocenti

Film del 1991 prodotto dalla regia di Jonathan Demme la cui locandina appare in tutta la sua brutalità. In essa si vede Jodie Foster, la protagonista principale, in primo piano con una falena sovrapposta e che, in pratica, serve a tapparle la bocca. Un’istantanea scattata al fine di far risaltare il motivo a forma di teschio e incutere maggiore timore e paura soprattutto nello spettatore.

Una locandina che ha avuto il potere di descrivere chiaramente come è il film. 

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L’esorcista

Film storico datato 1973, la cui locandina è una delle più celebrate nel contesto cinematografico. Ideata da Bill Gold, uno dei più grandi grafici di sempre, mette in evidenza un fascio di luce bianco che taglia in due una strada buia e isolata. Questo al fine di suscitare paura e senso dell’attesa ancor prima di aver vissuto il film per intero, sapendo che qualcosa di losco potrà accadere durante la visione.

Addirittura, ci sono persone che non hanno mai visto il film ma ricordano esattamente la locandina. Perché è entrata di diritto nella storia del Cinema. 

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Star Wars

Prodotto di una saga cinematografica tra le più acclamate e seguite in assoluto, il primo atto del 1977 riporta ad una nota locandina all’interno della quale si intravede una sorta di rivoluzione visiva. Quel sistema piramidale, con i buoni in primo piano e i cattivi rappresentati sullo sfondo, costituisce motivo di grande curiosità e attrazione per lo spettatore, sin dall’inizio.

Una locandina che, spesso, viene ripresa per spiegare alcuni concetti relativi alla sociologia. 

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Shining

Stanley Kubrick, con la sua sapiente regia, dà luogo anche ad una locandina che produce inquietudine e timore. Quegli occhi e quella bocca spalancati sullo sfondo nero e buio della scritta servono proprio a dare un costante senso di paura che, allo stesso tempo, esalta l’occhio dello spettatore, colpito dall’intensità grafica.

Attira l’attenzione, ed è un eufemismo. 

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Arancia meccanica

Un altro capolavoro by Stanley Kubrick, la cui locandina mette in primo piano l’anima e lo sguardo di uno dei protagonisti, Alex De Large. Impreziosita da una lama tagliente e appuntita tra le mani che si pone come assoluto presagio di ciò che poi effettivamente accadrà. Come se lo spettatore fosse egli stesso parte integrante di quel piano diabolico. Tanto è vero che è uno dei film più immersivi di sempre. 

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Apocalypse now

Pellicola di Francis Ford Coppola associata ad una locandina dove si vede la testa dell’attore Marlon Brando che svetta sull’intero Vietnam. Segno inequivocabile del riferimento storico a cui si aggrappa il film. L’alba rosso fuoco vuole evidenziare proprio tutto questo.

Un connubio tra storia e trama notevole.

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La donna che visse due volte

Celebre riferimento cinematografico ad Alfred Hitchcock, uno che di locandine se ne intende, eccome. In questa raffigura il protagonista come in una sorta di vortice, da cui non riesce a uscire causa panico e angoscia costante. È proprio l’intento che vuole trasmettere questa locandina. 

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Alien

Ridley Scott, servendosi di questa pellicola, produce una locandina con suspense all’arrivo di oggetti non identificati sulla Terra. La fantascienza si mischia ad una curiosità tutta umana da cui, tuttavia, non traspare praticamente nulla sui contenuti rappresentati. 

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La cosa

Film del 1982, la cui locandina viene realizzata dalla figura di Drew Struzan, uno dei più grandi illustratori nella storia del cinema. In questo caso rende possibile l’avvento del terrore attraverso il posizionamento centrale di una figura umana, di cui, però, se ne oscura il viso. La luce accecante, abbagliante che impedisce di guardarlo negli occhi fornisce uno sguardo imperturbabile e praticamente assente.

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Lo squalo

Steven Spielberg movimenta l’estate dei fan con questa pellicola datata 1975. Lo squalo in questione si pone al centro della scena come un mostro in grado di terrorizzare l’uomo e di sconvolgerne le vite. Condiziona, di fatto, l’immaginario collettivo su questo animale marino e che, poi, si rinforzerà nel corso degli anni. Dando a esso una immagine totalmente nuova. 

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