Le curiosità più interessanti sui film di Natale, nel post a cura di CineMagazine
Il Natale è un momento di condivisione e aggregazione per eccellenza, dove potersi ritrovare con amici e parenti per stare insieme, giocare e scambiarsi regali. Ma il periodo natalizio sa essere molto altro, prima, durante e dopo. Al cinema ha dato e continua a dare molto sul piano delle proiezioni. Non è un caso che in Italia vi sia nato un genere a sé piuttosto rinomato, denominato cinepanettone. Da qui tutta una serie di curiosità sui film di Natale estranee al pubblico.
Un genere che, a dire il vero, ha perso molto del suo appeal perché i gusti delle persone sono cambiate e perché non è più il tempo di battute troppo spinte. Orientate a stereotipi e modi di fare fuori dal tempo.
In questo post a cura di CineMagazine vediamo insieme alcune curiosità sui film di Natale, che forse non tutti conoscono. Bentornati sul nostro portale!
Le curiosità sui film di Natale che non tutti sanno
Non è Natale se non c’è un film natalizio a cui appigliarsi. La visione di uno o più film è una tradizione consolidata a cui è praticamente impossibile rinunciare. Le trame sono, in buona sostanza, le stesse che accomunano vari titoli, ma gli scenari possono cambiare, grazie anche ad attività scenografiche e di produzione in grado di rovesciare qualsiasi banalità.
Il protagonista Kevin McCallister di Mamma ho perso l’aereo
Ad esempio, il protagonista Kevin McCallister di Mamma ho perso l’aereo lo si vede raffigurato in un poster con la bocca spalancata e le mani posate sul volto. Espressione riconducibile, in tutto e per tutto, all’opera d’arte L’urlo dell’autore Edvard Munch.
Miracolo nella 34esima strada
Miracolo nella 34esima strada è un celebre film di Natale datato 1994, tra i più citati e visti al mondo. Un remake dell’opera di George Seaton del 1947. Babbo Natale, all’interno del film, si fa chiamare Chris Kringle. Non è assolutamente un caso poiché tale denominazione rappresenta la versione olandese del Babbo Natale, così com’è conosciuto proprio lì. E pensare che la casa di produzione 20th Century Fox avrebbe voluto, in un primo momento, offrire un vero e proprio rimborso a tutti quegli spettatori insoddisfatti della visione del film.
Subito dopo partirono le pratiche di rimborso, ma ne vennero effettuate soltanto 1.500. Ciò a dimostrazione del fatto che i contenuti sono stati di estremo gradimento per la gente e non si è dovuto più procedere in quel senso.
Una poltrona per due
Un classico di Natale intramontabile è Una poltrona per due, proiettato ogni 24 dicembre in serata su Italia Uno. Non tutti sanno esattamente di che cosa tratti il film.
Associato da sempre al Natale, ma che di natalizio ha poco o nulla se non l’ambientazione del film durante le feste natalizie. Eddy Murphy non sarebbe neanche dovuto essere l’attore protagonista. Al suo posto doveva esserci Richard Pryor.
La ‘variante’ Vacanze di Natale
I film di Natale sono tra i contenuti cinematografici di maggiore successo e seguito in Italia. Merito, anche e soprattutto di un genere venuto alla ribalta nei primi anni ’80, stiamo parlando ovviamente del cinepanettone.
Ogni anno veniva proposta una meta diversa intorno a cui ruotavano le vacanze di Natale di più protagonisti. Capostipiti di questo genere attori del calibro di Christian De Sica e Massimo Boldi, ma se ne potrebbero citare tanti altri.
Il circuito Vacanze di Natale inizia ufficialmente nel 1983. Era il tempo in cui gli italiani cercavano, oltre all’approfondimento e all’istruzione, un po’ di evasione e distacco dalla realtà dal punto di vista cinematografico. Si seppe intercettare proprio questa esigenza.
A Cortina d’Ampezzo, durante le vacanze di Natale, per l’appunto, si incontrano due famiglie benestanti che daranno vita ad episodi e tormentoni celebri ancora oggi.
Ruotano tante curiosità intorno al prodotto targato fratelli Vanzina. La colonna sonora del film si sviluppa su più brani. Da Maracaibo a Teorema, passando per Vita Spericolata e Moonlight Shadows (quest’ultima riprodotta in fase d’apertura). Una successione di canzoni scelta apposta dai registi per dare un tocco di intensità e brivido in più al film.
Allo spettatore più attento non sarà sfuggita la presenza di un’attrice illustre, ma su un piano decisamente più hot. Appare, infatti, persino la mitica Moana Pozzi in una piccola scena. Nel giro di poche settimane l’incasso al botteghino si aggirava sui 3 miliardi di lire, una cifra record per l’epoca. Anche se, ovviamente, stiamo parlare di lire, il vecchio conio italiano, e non di euro, l’attuale moneta.
Per riprodurre al meglio le scene nella cornice di Cortina d’Ampezzo, la sceneggiatura è stata, in qualche modo, alterata. Tutto ciò in linea con un’ambientazione che doveva essere tipicamente invernale. Per questo motivo la schiuma bianca fungeva, ad esempio, come neve finta per garantire un effetto ottico quanto mai veritiero.
I tormentoni sono un marchio di fabbrica della saga Vacanze di Natale. Frasi celebri, ricorrenti, ancora oggi utilizzate nelle occasioni più disparate dai fan.
D’altronde Riccardo Garrone, alias avvocato Giovanni Covelli, lo aveva già predetto:
“E anche questo Natale… ce lo semo levati dalle pa**e”.



