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I registi che hanno rivoluzionato il mondo del cinema

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alfred hitchcock

I registi che hanno rivoluzionato il mondo del cinema, nel post a cura di CineMagazine

Le grandi personalità sono coloro che nobilitano il cinema inteso sul piano personale e professionale. Mandano avanti lo show-business, arricchiscono i contenuti e tracciano strade di azioni, comportamenti, stili di vita, dinamiche sociali, politiche. Il lavoro del regista sta anche in questo. Ce ne sono tanti che con il loro sapere e la loro competenza innata hanno contribuito in maniera sostanziale a rivoluzionare il senso di vedere e fare cinema.

Questa lista non vuole avere la pretesa di essere completa poiché mancherà sicuramente qualche nome. Perché, se si volesse davvero mettere tutti i registi, allora sarebbe necessario un libro. 

Chi sono i migliori registi di sempre

Alfred Hitchcock

Se si dovessero citare i registi più brillanti di sempre nella storia del cinema, non si può non partire da un personaggio come Alfred Hitchcock. Chi studia cinema deve assolutamente conoscere un genio assoluto dell’impostazione filmica thriller e horror. 

La finestra sul cortile è l’emblema di un titolo basato sulla suspense e sul senso dell’attesa che travalica i confini virtuali per entrare in quelli reali dello spettatore. Nonostante un’ansia spasmodica che traspare dalle sue pellicole, il pubblico lo ha sempre apprezzato per questo.

Stanley Kubrick

Stanley Kubrick ha fatto della sovraesposizione ottica e degli effetti speciali uno dei suoi cavalli di battaglia. Anche lui rientra a pieno titolo nell’élite dei migliori registi di sempre. Il film cult da questo punto di vista si chiama 2001: Odissea nello spazio.

In carriera vanta ben 13 candidature agli Oscar, frutto di un intenso lavoro nella fase di pre e post produzione. Manifesto di crudezza e intensità di pathos da indurre nello spettatore si evidenziano nella loro essenza all’interno di pellicole storiche come Arancia meccanica e Shining. Dagli anni ’70, passando per i tempi attuali, questi film non sono mai tramontati del tutto, anzi.

Federico Fellini

Restando su suolo italiano uno che ha scritto certamente la storia del cinema è Federico Fellini. Creatore di personaggi iconici della cultura nazionale e celebrati ancora oggi come degni rappresentanti di una certa stirpe, modelli a cui aspirare dal punto di vista sociale. 

Scenografie sempre ben curate e rappresentative del luogo in cui si immerge, particolarmente evidente ne La strada e La dolce vita. Tra i registi stranieri è l’unico in assoluto ad aver messo in bacheca 5 Oscar nella categoria Miglior film straniero.

La dolce vita mette in mostra, in particolare, un’Italia reduce dal boom economico post-seconda guerra mondiale che punta verso una società elitaria nella Capitale, incarnata alla perfezione dai personaggi di Marcello Mastroianni e Anita Ekberg.

I registi più innovativi che hanno stravolto la visione del cinema

Ci sono registi che, oltre a fare la storia, sono stati anche innovativi per il periodo in cui hanno lavorato. Ecco qualche nome al riguardo.

Quentin Tarantino

Quentin Tarantino si presenta indubbiamente come uno dei migliori interpreti di un cinema, per così dire, innovatore. Viene raccolto entro mille sfaccettature che ne fanno un cineasta di livello mondiale dagli anni ’70 in poi.

D’altronde, il suo film più famoso in circolazione, Pulp Fiction, rileva una filmografia molto incentrata sull’eccesso, ma allo stesso tempo sulla dinamicità dei personaggi. La scena del ballo tra John Travolta e Uma Thurman resta una pietra miliare del cinema contemporaneo. In Bastardi senza gloria riesce persino a trattare un argomento spinoso come la Seconda guerra mondiale in maniera tale da renderlo fruibile e assimilabile ai più.

Christopher Nolan

Christopher Nolan stravolge la visione cinematografica sintetizzandola nella figura di un unico eroe, nella fattispecie Batman. La sua creatura più bella da farsi e da vedersi. 

Colui che prova a salvare il mondo, ma allo stesso tempo si occupa principalmente di se stesso e delle sue rappresentazioni. Ecco, il cinema di Nolan è proprio tutto questo: spazio alle scene d’azione e ad una filmica particolarmente orientata verso una scenografia spettacolare.

Paolo Sorrentino

Da un certo punto di vista il capolavoro italiano di Paolo Sorrentino è servito. Negli ultimi anni si è diffusa sempre più, soprattutto in Italia, una cinematografia basata sull’accostamento tra realtà e sommerso. 

La grande bellezza, è proprio il caso di dirlo, sta proprio in questo. L’atmosfera sacra e tiepida, a tratti, di una grande città viene sconvolta, dall’altra parte, da un contrasto fatto di notti brave e che rivelano una spiccata tendenza alla mondanità.

Paolo Sorrentino amplia la visione classica del cinema italiano. Ne rappresenta la realtà, ma aggirando la superficie e agendo fin dalle fondamenta. Si colloca in un tempo ricco, dove non esiste morale e si pensa soltanto a mantenere inalterate le apparenze. 

Ma al di là delle apparenze si cela qualcosa di ben più profondo e memorabile, esemplificato alla perfezione dalla magistrale interpretazione, nella fattispecie, dell’attore Toni Servillo. Consapevolezza e immaginazione al di là di ogni certezza: l’equilibrio da ricercare sia dalla parte del regista che dalla parte dello spettatore.