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I 4 migliori film girati a Parma da vedere assolutamente

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Parma non è solo arte, musica e buona cucina: è anche una città da cinema. Il suo centro storico, i palazzi nobiliari e le campagne circostanti hanno ispirato registi italiani e internazionali.

Oltre a essere famosa per il Parmigiano Reggiano (ed in tal caso ti suggeriamo di dare uno sguardo al sito di Saliceto, produzione e vendita Parmigiano Reggiano online) e il prosciutto, Parma ha saputo raccontarsi attraverso storie che l’hanno resa parte viva del grande schermo. Ecco 4 film girati a Parma che meritano di essere visti almeno una volta.

“Prima della rivoluzione”: il volto politico della città

“Prima della rivoluzione” (1964) è un film diretto da Bernardo Bertolucci che riflette le tensioni sociali e politiche degli anni ’60 in Italia. Anche se la pellicola è ambientata in una città immaginaria ispirata a Parma, molte scene sono state effettivamente girate proprio nel centro storico parmense.

Il film esplora il conflitto interiore di un giovane appartenente a una famiglia borghese, alle prese con i cambiamenti e le sfide ideologiche di quegli anni. Le strade, le piazze e i monumenti di Parma non sono semplici scenografie, ma diventano simboli concreti di un’Italia in fermento, capace di raccontare attraverso la città le contraddizioni e le speranze della gioventù del tempo.

“Prima della rivoluzione” offre così uno sguardo profondo sul volto politico di Parma, rendendo la città un teatro vivente di passioni, lotte e cambiamenti che hanno segnato una stagione fondamentale della storia italiana.

“Il paese del melodramma” di Francesco Barilli: Parma tra lirica e noir

“Il paese del melodramma” (2023) è un film diretto da Francesco Barilli che unisce il fascino della lirica alla tensione del noir, ambientato e girato interamente a Parma. La città, con i suoi luoghi più emblematici come il Teatro Regio, Piazza Duomo e il Cimitero della Villetta, diventa un palcoscenico ideale dove si intrecciano storie di mistero, passione e tradizione.

Il film cattura perfettamente l’atmosfera parmigiana, mettendo in risalto non solo la sua ricca eredità musicale ma anche il suo lato più oscuro e intrigante. Questa fusione tra melodramma e noir rende Parma un protagonista a tutto tondo, capace di sorprendere chi la conosce solo per i suoi aspetti più classici.

“Il paese del melodramma” offre così una nuova chiave di lettura della città, invitando lo spettatore a scoprire una Parma inedita, dove l’eleganza culturale si mescola a trame avvincenti e misteriose.

“Baciato dalla fortuna”: una commedia parmigiana tra SuperEnalotto e luoghi del cuore

“Baciato dalla fortuna” (2011), diretto da Paolo Costella, è una commedia leggera e divertente girata interamente a Parma, che mette in scena con simpatia e leggerezza la vita quotidiana della città.

La trama segue le vicende di un fortunato vincitore del SuperEnalotto, interpretato da Vincenzo Salemme, e si sviluppa tra scorci famosi di Parma come piazza Garibaldi, il Parco Ducale, il Teatro Regio e il chiostro dei frati.

Il film riesce a catturare l’anima autentica della città, mostrando luoghi storici e angoli meno conosciuti, rendendo Parma un personaggio vivace e presente durante tutta la narrazione.

Grazie a questa ambientazione, “Baciato dalla fortuna” non è solo una commedia sul caso e la fortuna, ma anche un omaggio ai valori e alle atmosfere di Parma, che i parmigiani riconosceranno con affetto e chiunque ami il cinema italiano potrà apprezzare.

Parma tra le scene di “Novecento” di Bernardo Bertolucci

“Novecento” è considerato uno dei capolavori del cinema italiano e una delle opere più importanti di Bernardo Bertolucci, nonché un film cult degli anni ‘70. Il film, ambientato nell’arco del XX secolo, racconta le vite di due uomini provenienti da classi sociali opposte, intrecciando storie personali e grandi eventi storici.

Gran parte delle riprese sono state realizzate proprio nelle campagne e nei dintorni di Parma, scelti per la loro autenticità e il loro paesaggio rurale intatto, che ha saputo restituire perfettamente l’atmosfera di un’Italia profondamente contadina e divisa socialmente.

Le distese verdi, le cascine, i borghi e i palazzi storici della zona hanno fatto da cornice a scene chiave, conferendo al film un forte senso di realtà e un legame profondo con il territorio.

Grazie a questa ambientazione, Parma diventa più di un semplice sfondo: è un elemento narrativo che accompagna lo spettatore attraverso le trasformazioni sociali, economiche e culturali del Novecento italiano. La scelta di Bertolucci di girare qui ha contribuito a far conoscere a un pubblico internazionale la bellezza e la ricchezza storica di Parma e delle sue terre.

Per chi visita Parma, rivedere “Novecento” significa immergersi in un pezzo di storia cinematografica e allo stesso tempo scoprire gli angoli autentici che hanno ispirato una grande opera d’arte.