Genere Western: cos’è e film famosi

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john wayne

Genere Western: cos’è e film famosi nel post a cura di CineMagazine

Generi cinematografici che hanno stravolto radicalmente le vite degli individui, probabilmente, ce ne sono pochissimi realmente degni di nota. Il genere western può essere annoverato tra questi per la sua prorompenza e influenza indiscussa nella cultura classica e, successivamente, contemporanea.

L’immaginario collettivo del cowboy che gira per le riserve sterminate, selvagge, scatenando il panico all’interno di esse, è una di quelle istantanee cult che ancora oggi resistono, nonostante il progresso e l’innovazione anche sul piano cinematografico e scenografico. 

Ma il cowboy si identifica, anche e soprattutto, con quella figura di raccordo e sostegno tra una popolazione e l’altra, in grado di mediare, a suo modo, tra di esse, non necessariamente tramite spargimento di sangue. 

Una scenografia d’altri tempi che non morirà mai, pronta sempre, nel contempo, a rinnovarsi nella propria veste con il passare degli anni.

I film western americani di una certa epoca sono quelli di maggiore attrattiva e di impatto per il pubblico, grazie alla rappresentazione di eroi che si sono esaltati nelle loro rispettive parti e, allo stesso tempo, hanno esaltato a loro volta, anche gli spettatori.

L’immedesimazione, da questo punto di vista, diventa immediata e automatica, essendo l’aspirazione della maggior parte degli appassionati di questo filone cinematografico.

Vediamo in questo nuovo post a cura di CineMagazine, quali sono le origini del genere western e i film/protagonisti che hanno segnato più di una generazione di appassionati di cinema. Buona lettura!

Origine del genere western e i suoi protagonisti

Il western trae origine nell’ambito della cinematografia mondiale attraverso l’affermazione, in particolar modo, di personaggi storici come Clint Eastwood e John Wayne, tanto per citarne due a caso.

L’Italia, sotto questo profilo, si presenta come un territorio florido e dalla grande tradizione, potendo vantare l’ascesa di celebri figure come Sergio Leone e Franco Nero. Il selvaggio west all’italiana, denominato Spaghetti western, ha cambiato per sempre nel corso degli anni una certa concezione tradizionale associata tipicamente al contesto americano di riferimento.

franco nero foto

Grossomodo, il periodo di maggior splendore a livello italiano e internazionale lo si racchiude tra gli anni ’60 e gli anni ’80, con una parentesi prolungata alla metà degli anni ’90. Sono questi gli anni d’oro del cinema selvaggio e dirompente rappresentato dal genere western.

La cronistoria del genere: il primo film western che si ricordi in assoluto si chiama “The Great Train Robbery” di Edwin S. Porter. Datato 1903. In Italia, invece, nel 1942 usciva “Una signora dell’ovest”, la prima vera e propria produzione a livello nazionale che sbaraglia le carte sotto il profilo cinematografico.

Da quel momento in poi si sono susseguiti eroi e avventurieri liberi da schemi e imposizioni, pronti ad attaccare e conquistare qualunque cosa si ponesse davanti al loro cammino.

Il mito del selvaggio West

Il mito del selvaggio west resiste anche e soprattutto per quei paesaggi mozzafiato che hanno sempre attirato in maniera particolare lo sguardo e l’attenzione del pubblico. Quasi come se fossero lì a combattere e godere dello spettacolo al fianco del protagonista di turno.

Indubbiamente, le ambientazioni hanno inciso non poco nell’allargamento di consensi sotto questo profilo.

Il cowboy è ancora oggi una figura molto ricercata nel cinema, seppur con qualche rivisitazione soprattutto a livello interpretativo.

Nuovi stili di narrazione e nuove tematiche vengono fuori per innovare la concezione tradizionale che si ha del film western, fatto non soltanto di lotte contingenti e contrapposizioni, ma anche di tanto altro.

spaghetti western

I film più importanti del genere western

Di film western che hanno riscritto e revisionato, in qualche modo, la storia del cinema ce ne sono tanti da cui attingere. Pellicole storiche, considerate quasi nostalgiche e d’altri tempi, legate, spesso e volentieri, ad una demitizzazione del classico cowboy eroe di turno che si distingue per vitalità e protagonismo.

Vediamo di seguito quali sono i più famosi film western, italiani e stranieri:

  • “Django” del 1966, a cui è associata inevitabilmente la figura del mitico attore italiano Franco Nero, si presenta come il manifesto più imponente dello Spaghetti western. Laddove violenza e brutalità la fanno da padroni, rendendosi ancora più in controtendenza con il western americano;
  • “Balla coi lupi” è stato il film western a vincere più di un Oscar, nel 1991. Un omaggio al western classico con le sue ambientazioni storiche relative alla guerra civile americana contro le popolazioni locali dei nativi. Protagonista della pellicola un grande Kevin Costner;
  • Un dollaro d’onore” del 1950 vede protagonista uno sceriffo di frontiera in contrasto ad un criminale del luogo, il cui fratello è stato rinchiuso in carcere dallo stesso sceriffo. Azione e avventura, nella fattispecie, rappresentano le due componenti fondamentali e imprescindibili per un genere avvincente ed entusiasmante;
  • “Lo chiamavano Trinità”, celebre pellicola del 1970 con protagonista il duo d’eccezione Terrence Hill-Bud Spencer, pietre miliari nel cinema italiano. Altro non è che una parodia del genere spaghetti western. Qui le scazzottate sono all’ordine del giorno ed infiammano l’attenzione del pubblico, esaltato da quelle stesse scazzottate concitate e comiche allo stesso tempo;
  • “I Magnifici Sette” di John Sturges, datato 1960, rincorre una fisionomia più nostalgica attraverso un cast d’eccezione e una colonna sonora alquanto prestigiosa. In esso, pistoleri americani difendono un villaggio messicano dagli oppressori;
  • “Mezzogiorno di Fuoco” del 1952 ha come protagonista uno sceriffo di nome Will Kane, interpretato da Gary Cooper, che deve fronteggiare il bandito di turno, tale Frank Miller, rispolverando la classica e vecchia contrapposizione tipica dei film western. Una sorta di anticipazione della struttura che avrebbe caratterizzato la tipologia western a partire dagli anni successivi, segnatamente ’60 e ’70;
  • “L’ultimo dei Mohicani”, rappresentato nel 1992, mette in mostra la guerra tra francesi e inglesi nella conquista delle colonie nordamericane. Il film da cui nasce la leggenda di Occhio di falco, un orfano adottato, per l’appunto, dai Mohicani;
  • “Sentieri selvaggi” si ispira alla figura dell’antieroe per eccellenza, John Wayne, che si contrappone agli indiani, autori del rapimento della cugina. Nel 1956 sconvolge le carte del western americano. Indubbiamente, fonte di grande ispirazione per le successive generazioni di registi. La pellicola è del 1956 e diretta da John Ford. Nel 1998 è stato premiato come uno dei 100 film americani più belli di sempre. Di John Wayne possiamo ricordare altri film memorabili, come Il Grinta del 1969 e Un dollaro d’onore. Ma sono tantissime in generale le pellicole girate da questo grandissimo interprete del genere western;
  • “Corvo rosso non avrai il mio scalpo” del 1972 con Robert Redford si ispira ad una storia vera. Un veterano della guerra tra messicani e americani, Jeremiah Johnson, si imbatte in una popolazione indigena locale per sfuggire alle insidie del conflitto in atto. Nella fattispecie, gli indiani si configurano come una popolazione ospitale e accogliente, trasmettendone una certa visione tollerante a livello mondiale;
  • Il mucchio selvaggio (The Wild Bunch) è invece un film del 1969 diretto da Sam Peckinpah, a ragione definito dalla critica come uno dei 10 film western più belli di sempre, raccontando della storia di una banda di assaltatori di banche in fuga tra USA e Messico, inseguiti dai taglia gole;
  • Per un pugno di dollari è un film del 1964, il primo della cosiddetta trilogia del dollaro, diretta da Sergio Leone e interpretata da un monumentale Clint Eastwood, che comprende successivamente i sequel Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto, il cattivo (1966). Premiati dalla critica e considerati i termini di paragone per ogni pellicola del genere. Inimitabili poi le colonne sonore di Ennio Morricone;

clint eastwood foto

Il nostro post dedicato ai film western e in generale al genere, termina qui. Alla prossima con le curiosità sul cinema a cura del nostro portale!