David di Donatello, cos’è e premi più importanti

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David di Donatello, cos’è e premi più importanti, nel post a cura di CineMagazine

Il mondo del cinema ha bisogno di sentirsi valorizzato e riconosciuto a livello universale. La reclamizzazione e la promozione sono aspetti fondamentali per la buona riuscita di un film e il salto di qualità ulteriore lo si può fare attraverso premi e riconoscimenti ufficiali. Il David di Donatello da questo punto di vista è uno dei premi più ambiti in assoluto da ogni professionista di questo mondo. Ha un fascino e una riconoscibilità a livello mondiale e dunque può dare una risonanza difficilmente replicabile se non se ne avesse questo tipo di occasione. 

È uno dei riconoscimenti più importanti che un personaggio dello spettacolo può avere. Ma che cos’è esattamente? Verrà chiarito ogni dubbio in questo senso, nel nuovo post a cura di CineMagazine. Bentornati sul nostro portale!

Premio David di Donatello, che cos’è?

Il David di Donatello è un premio cinematografico, che va al di là del valore squisitamente simbolico. Viene assegnato ogni anno alle migliori performance cinematografiche a livello individuale e collettivo, grazie all’ausilio dell’Accademia del cinema italiano.

Chi vince il David di Donatello entra nella storia. E non è una esagerazione.

Come nasce il David di Donatello?

Inaugurato nel 1956, di fatto per l’Italia rappresenta il massimo a cui può aspirare un attore o un regista. Il nome deriva dalla statua in bronzo che raffigura, per l’appunto, il David di Donatello nella città di Roma. Da lì è partito tutto. Merito degli addetti ai lavori, quali sceneggiatori, attori, tecnici e produttori, i quali hanno deciso di metter su questo premio così ambito.

Le istituzioni che si occupano della stesura e organizzazione di questa kermesse si chiamano Agis (Associazione generale italiana spettacolo) e Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali).

La storia dice che le prime personalità ad essere insignite di questo riconoscimento sono state, in quanto migliori attori protagonisti, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida per il film Pane, amore e… e Le grandi manovre. Non certo gli ultimi arrivati, per intenderci. Stiamo parlando di un regista e di un’attrice che sono riconosciuti tutt’ora perfino dai più giovani.

Gli inizi del David di Donatello

I primi tempi la risonanza mediatica a cui si era sottoposti in quanto vincitori protagonisti non era particolarmente imponente. Interessava solamente le televisioni e nulla più. Era quasi una cosa più di nicchia, di appassionati del settore. Se non si era un vero e proprio cinefilo, era un problema seguirlo.

Con l’avvento di Internet e dei nuovi mezzi di comunicazione si è svoltato anche da questo punto di vista. Si è moltiplicato a dismisura l’eco di questo premio che, oggi, ha una caratura internazionale. Anzi, molto spesso, c’è anche un po’ di gossip (il che non guasta quasi mai) intorno a chi partecipa.

La cassa di risonanza si è allargata ulteriormente, così come tutto il prestigio intorno. Così lo scopo dei grandi attori e registi si è spostato anche verso l’acquisizione di ulteriore popolarità, magari attraverso un David di Donatello in più. Sì, perché oggi avere un riconoscimento del genere non solo vuol dire avere un prestigio di un certo rilievo ma significa anche poter aumentare la propria popolarità. Alias, più possibilità di strappare contratti migliori con le case di produzione cinematografica. 

David di Donatello, i premi in palio

Nella manifestazione David di Donatello sono compresi diversi premi a cui ogni professionista del settore può ambire. I più significativi sono certamente quelli legati a migliore film, migliore regista e migliore attore protagonista, che negli anni hanno visto primeggiare personalità di altissimo spessore, come quelle citate precedentemente.

Inizialmente c’erano pochi premi in palio, poi se ne sono aggiunti altri sempre più specifici, come, ad esempio, il titolo miglior musicista, migliore canzone originale e miglior scenografo. Si va in questo modo a premiare anche coloro che non lavorano davanti ad una telecamera, ma anche dietro la telecamera, come il miglior costumista, il miglior truccatore e il miglior acconciatore. Un riconoscimento, dunque, ad ampio raggio per la pellicola che si distingue anche sotto questo profilo.

L’Italia ha lanciato in questo senso grandi personaggi che hanno fatto e continuano a fare la storia del cinema italiano alla Ennio Morricone, Dino De Laurentiis e Francesco Rosi, tanto per citare tre abitudinari del David.

David di Donatello 2022

Negli ultimi anni si è distinta, in particolare, una figura che ha letteralmente sbancato questa manifestazione, conquistando larghi consensi. Trattasi del regista napoletano Paolo Sorrentino, ormai considerato uno dei registi più influenti sulla scena internazionale che non ha mai dimenticato le sue origine partenopee.

In principio fu La grande bellezza, film che, per certi versi, lo ha consacrato anche ad un pubblico poco avvezzo a determinati tipi di pellicole. Poi È stata la mano di Dio si è imposta in maniera prepotente agli ultimi David di Donatello. 

L’edizione del 2022 lo ha visto trionfare con ben 3 premi: miglior film, miglior regista e David giovani. Il vero trionfatore insieme a Giuseppe Tornatore, autore di un sofisticato documentario proprio su Ennio Morricone.

david di donatello 2022 vincitori