Virna Lisi, bio dell’elegante e talentuosa attrice italiana

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Virna Lisi, bio dell’elegante e talentuosa attrice italiana, nel post a cura di CineMagazine

Il fascino nel cinema non lo si compra ma lo si acquisisce. Come una dote innata che solo le grandi star, vecchie o nuove che siano, possono possedere. Giù il cappello, allora, dinanzi ad elementi di grande spicco e lignaggio come Virna Lisi. Espressione di un cinema italiano vecchio stampo ma vincente e mai passato di moda, anzi. Un cinema fatto di talenti illustri, conosciuti e stimati da generazioni. 

In questo post a cura di CineMagazine vediamo insieme la storia di Virna Lisa per il nostro consueto appuntamento con le biografie degli attori italiani più famosi del cinema nostrano. Bentornati sul nostro portale!

Gli inizi di Virna Lisi

Virna Peralisi nasce ad Ancona l’8 novembre del 1936. Eleganza, charme e buon gusto sono elementi connotativi di una grande attrice come Virna Lisi. A 17 anni avviene il suo ingresso ufficiale nel mondo cinematografico grazie all’intuizione di un noto produttore cinematografico, tale Antonio Ferrigno.

Da lì in poi un’escalation totale che la porta ad essere riconosciuta, sin da subito, come donna e professionista di spessore. Negli anni ’50 inizia a girare film orientati soprattutto verso il melodramma.

Successivamente passa a commedie un po’ più allegre, anche nella trama e nell’esposizione, come Le diciottenni del regista Mario Mattoli e Lo scapolo, dove recita al fianco di un memorabile Alberto Sordi.

Fino a quel momento, tuttavia, la sua popolarità non era ancora ai massimi livelli. 

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Arriva il successo per Virna Lisi con il programma Carosello

Assumerà connotazioni di questo tipo nel momento in cui esce ricorrente nello storico programma TV, Carosello. Un contenitore pubblicitario in cui lei appare come testimonial della marca di dentifricio Chlorodont.

Così si fa conoscere ancora di più al grande pubblico, soprattutto quello meno dedito alla visione cinematografica. La Rai punta tantissimo sul suo conto, al punto da rappresentarla per gli sceneggiati Orgoglio e pregiudizio e Ottocento.

La decisione di Virna Lisi di ritirarsi (per un po’) dalle scene

Negli anni ’60 sembra chiudersi in anticipo la carriera di Virna Lisi, a causa di un matrimonio che la assorbe tanto a livello personale. Prende inizialmente la decisione di lasciare le scene, salvo, poi, fare marcia indietro, spinta anche e soprattutto dalla famiglia.

La scelta più giusta che potesse fare in quel momento. In TV continua a nobilitare il buon nome della Rai, attraverso sceneggiati di successo. Ma non durerà molto poiché il fascino del ritorno nel cinema si fa sempre più incessante.

I primi riconoscimenti per Virna Lisi

Torna a recitare per la commedia all’italiana al fianco di colleghi illustri, come Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi, Aldo Fabrizi e Terence Hill. Dall’Italia passa alle produzioni di marca francese in Eva del 1962 e Il tulipano nero, al fianco di Alain Delon. 

Grazie a Pietro Germi e all’interpretazione magistrale riconducibile al film Signore & Signori, Virna Lisi riesce a conseguire la Palma d’oro al Festival di Cannes. Si aprono, per lei, definitivamente le porte di Hollywood.

Il cinema americano è ai suoi piedi. Se la contendono le migliori case di produzione americane, ma solamente la Paramount riuscirà ad accaparrarsi le sue prestazioni sul set.

Come uccidere vostra moglie, a produzione di Richard Quine, la prima pellicola su suolo americano, laddove mostra un corpo sinuoso e sensuale agli occhi dei fan, in particolare nella celeberrima scena dell’addio al celibato.

Veste nelle successive rappresentazioni soprattutto questi panni della donna diva e provocante, i quali cominciano a starle un po’ stretti ad un certo punto.

Le sue mire, dal punto di vista cinematografico, sono ben altre e questo sarà uno dei motivi principali, se non l’unico, che la porteranno lontano dagli States. 

Il ritorno in Italia di Virna Lisi

Una volta rescisso il contratto con la Paramount, Virna Lisi decide di tornare a recitare in Italia verso la fine degli anni ’60, abbandonando definitivamente i set americani. 

Rifiuta categoricamente di apparire sulla copertina della prestigiosa rivista americana Playboy, altro segnale di un netto rifiuto manifestato verso l’esposizione eccessiva del proprio corpo.

Non solo in Italia, ma gira per tutta l’Europa ad esportare un’innata classe cinematografica, riconducibile, anche e soprattutto, a ruoli drammatici. Affianca personalità del calibro di Anna Magnani e Giancarlo Giannini, con i quali agguanta il premio Golden Globe in quanto miglior film commedia o musicale per Il segreto di Santa Vittoria, datato 1969.

Nei primi anni ’70 il pensiero di dedicarsi maggiormente alla famiglia la sfiora, ma durerà per poco. Torna nuovamente sul set, vincendo 1 David di Donatello come migliore attrice protagonista grazie al film La cicala con regia di Alberto Lattuada.

Sapore di mare con Carlo Vanzina sposta l’attenzione su un’interpretazione meno impegnata e più sentimentale, per certi versi. Una strada inaspettata da lei intrapresa, ma che comporta l’accesso ad un altro David di Donatello, conseguito come miglior attrice non protagonista.

Dagli anni ’90 in poi intraprende maggiormente ruoli in ambito televisivo, talvolta anche piuttosto prestigiosi e propedeutici ad un’altra ascesa professionale. Come quando riceve il Globo d’oro come migliore attrice italiana per la pellicola Va’ dove ti porta il cuore ad opera di Cristina Comencini, ma ispirata all’omonimo romanzo di Susanna Tamaro.

Muore nel sonno a Roma il 18 dicembre del 2014 dopo aver scoperto di avere un male incurabile.

Filmografia Virna Lisi

Vi lasciamo alla filmografia di Virna Lisi per il cinema. Alla prossima con le storie di attori famosi, a cura del nostro portale. 

  1. …e Napoli canta!, regia di Armando Grottini (1953)
  2. Questa è la vita, regia di Aldo Fabrizi, Giorgio Pàstina, Mario Soldati e Luigi Zampa (1954)
  3. Desiderio ‘e sole, regia di Giorgio Pastina (1954)
  4. Violenza sul lago, regia di Leonardo Cortese (1954)
  5. Lettera napoletana, regia di Giorgio Pastina (1954)
  6. La corda d’acciaio, regia di Carlo Borghesio (1954)
  7. Piccola santa, regia di Roberto Bianchi Montero (1954)
  8. Ripudiata, regia di Giorgio Walter Chili (1954)
  9. Il cardinale Lambertini, regia di Giorgio Pastina (1954)
  10. Il vetturale del Moncenisio, regia di Guido Brignone (1954)
  11. Addio, Napoli!, regia di Roberto Bianchi Montero (1955)
  12. Luna nova, regia di Luigi Capuano (1955)
  13. La rossa, regia di Luigi Capuano (1955)
  14. La piccola guerra (Les Hussards), regia di Alex Joffè (1955)
  15. Le diciottenni, regia di Mario Mattoli (1955)
  16. Lo scapolo, non accreditata, regia di Antonio Pietrangeli (1955)
  17. Vendicata!, regia di Giuseppe Vari (1956)
  18. La donna del giorno, regia di Citto Maselli (1956)
  19. Il conte di Matera, regia di Luigi Capuano (1957)
  20. Vite perdute, regia di Adelchi Bianchi e Roberto Mauri (1959)
  21. Il padrone delle ferriere, regia di Anton Giulio Majano (1959)
  22. Il mondo dei miracoli, regia di Luigi Capuano (1959)
  23. Caterina Sforza, la leonessa di Romagna, regia di Giorgio Walter Chili (1959)
  24. Un militare e mezzo, regia di Steno (1960)
  25. Sua Eccellenza si fermò a mangiare, regia di Mario Mattoli (1961)
  26. 5 marines per 100 ragazze, regia di Mario Mattoli (1961)
  27. Romolo e Remo, regia di Sergio Corbucci (1961)
  28. Eva, regia di Joseph Losey (1962)
  29. Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1963)
  30. Il delitto Dupré (Les Bonnes Causes), regia di Christian-Jaque (1963)
  31. Il tulipano nero (La Tulipe Noire), regia di Christian-Jaque (1964)
  32. Agente Coplan: missione spionaggio (Coplan prend des risques), regia di Maurice Labro (1964)
  33. Le bambole, episodio La telefonata, regia di Dino Risi (1965)
  34. Come uccidere vostra moglie (How to murder your Wife), regia di Richard Quine (1965)
  35. La donna del lago, regia di Luigi Bazzoni e Franco Rossellini (1965)
  36. Casanova ’70, regia di Mario Monicelli (1965)
  37. Una vergine per il principe, regia di Pasquale Festa Campanile (1965)
  38. Oggi, domani, dopodomani, episodio L’ora di punta, regia di Eduardo De Filippo (1965)
  39. Made in Italy, episodio La donna, regia di Nanni Loy (1965)
  40. Signore & signori, regia di Pietro Germi (1966)
  41. U-112 assalto al Queen Mary (Assault on a Queen), regia di Jack Donohue (1966)
  42. Due assi nella manica (Not with my Wife, you Don’t), regia di Norman Panama (1966)
  43. La ragazza e il generale, regia di Pasquale Festa Campanile (1967)
  44. La 25ª ora (La Vingt-cinquième heure), di Henri Verneuil (1967)
  45. Le dolci signore, regia di Luigi Zampa (1967)
  46. Arabella, regia di Mauro Bolognini (1967)
  47. Meglio vedova, regia di Duccio Tessari (1968)
  48. Tenderly, regia di Franco Brusati (1968)
  49. Se è martedì deve essere il Belgio (If It’s Tuesday, This Must Be Belgium), regia di Mel Stuart (1969)
  50. L’albero di Natale (L’Arbre de Noël), regia di Terence Young (1969)
  51. Il segreto di Santa Vittoria (The Secret of Santa Vittoria), regia di Stanley Kramer (1969)
  52. Tempo di violenza, regia di Sergio Gobbi (1970)
  53. Giuochi particolari, regia di Franco Indovina (1970)
  54. La statua (The Statue), regia di Rod Amateau (1971)
  55. Il bel mostro (Un beau monstre), regia di Sergio Gobbi (1971)
  56. Roma bene, regia di Carlo Lizzani (1971)
  57. Improvvisamente una sera… un amore (Les galets d’Etretat), regia di Sergio Gobbi (1972)
  58. Barbablù (Bluebeard), regia di Edward Dmytryk (1972)
  59. Il serpente (Le Serpent), regia di Henri Verneuil (1973)
  60. Zanna Bianca, regia di Lucio Fulci (1973)
  61. Il ritorno di Zanna Bianca, regia di Lucio Fulci (1974)
  62. Al di là del bene e del male, regia di Liliana Cavani (1977)
  63. Ernesto, regia di Salvatore Samperi (1978)
  64. Bugie bianche, regia di Stefano Rolla (1979)
  65. La cicala, regia di Alberto Lattuada (1980)
  66. La donna giusta (Miss Right), regia di Paul Williams (1982)
  67. Sapore di mare, regia di Carlo Vanzina (1983)
  68. Amarsi un po’…, regia di Carlo Vanzina (1984)
  69. I Love N.Y., regia di Alan Smithee (1987)
  70. I ragazzi di via Panisperna, regia di Gianni Amelio (1988)
  71. Buon Natale… buon anno, regia di Luigi Comencini (1989)
  72. La regina Margot (La Reine Margot), regia di Patrice Chéreau (1994)
  73. Cento e una notte (Les cent et une nuits de Simon Cinéma), regia di Agnès Varda (1995)
  74. Va’ dove ti porta il cuore, regia di Cristina Comencini (1996)
  75. Il più bel giorno della mia vita, regia di Cristina Comencini (2002)
  76. Latin Lover, regia di Cristina Comencini (2015)