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Ugo Tognazzi, storia dell’attore comico lombardo

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Ugo Tognazzi, storia dell’attore comico lombardo, nel post a cura di CineMagazine

Il cinema italiano ha esportato nel mondo una serie di personalità che danno lustro all’intero movimento, anche adesso che non ci sono più. Conosciuti da generazioni completamente diverse. Sia quelle digitali che quelle analogiche. Nobile discendente di questa prestigiosa dinastia cinematografica è certamente Ugo Tognazzi. 

Un nome, una garanzia assoluta dal punto di vista della professionalità e della competenza. Attore, regista e scrittore di lungo corso attivo negli anni in cui il cinema italiano sale alla ribalta grazie al genere commedia.

In questo post a cura di CineMagazine, vediamo insieme la storia e la carriera del grande attore italiano Ugo Tognazzi, per il nostro consueto appuntamento con le biografie degli attori famosi. Bentornati sul nostro portale!

Gli inizi di Ugo Tognazzi

Ugo Tognazzi nasce a Cremona il 23 marzo del 1922. Il suo vero nome è Ottavio Tognazzi.

Durante la seconda guerra mondiale viene chiamato alle armi e qui si dedica a organizzare spettacoli di varietà per intrattenere le truppe. Viene successivamente arruolato nella marina della Repubblica sociale prestando nuovamente servizio fino al 1945.

Prima di dedicarsi all’attività teatrale, il suo primo grande amore, Tognazzi intraprende la carriera dapprima di ragioniere e successivamente di archivista. 

L’esordio ufficiale al cinema lo si registra sotto l’ala protettiva di Mario Mottoli, colui che lo lancia sul grande schermo. Il film si chiama I cadetti di Guascogna, datato 1950. Reciterà in questa pellicola al fianco dell’attore Walter Chiari.

Ugo Tognazzi si fa conoscere al grande pubblico

Nel 1951 l’attività professionale si arricchisce ulteriormente con la conoscenza di Raimondo Vianello. Da lì in poi i due formeranno una coppia comica destinata a sconvolgere i palinsesti televisivi della Rai. Dal ’54 al ’59 collabora attivamente agli ottimi risultati in termini di audience ottenuti dal varietà Un due tre.

Uno dei primi esempi di satira graffiante e, talvolta, scomoda che non risparmiava nessuno, neanche le alte cariche politiche italiane dell’epoca.

ugo tognazzi-raimondo vianello

L’approdo al cinema

Gli anni ’60 trasferiscono la figura di Ugo Tognazzi dalla tv al cinema. Sono gli anni in cui si dedica prettamente alla commedia italiana, di cui diventerà uno dei pilastri portanti.

Tra i film più conosciuti del genere La voglia matta, Le ore dell’amore, Il commissario Pepe, Romanzo popolare, I mostri. Appare, tuttavia, in ruoli drammatici del tutto inediti per lui, soprattutto in riferimento alla pellicola di Bernardo Bertolucci, La tragedia di un uomo ridicolo, grazie alla quale ottiene il titolo di miglior attore protagonista al Festival di Cannes edizione 1981.

Prima di quest’affermazione ce n’erano state tante altre. Tre David di Donatello e quattro volte vincitore del Nastro d’Argento nelle vesti di migliore attore protagonista e non. Celeberrimi, in questo senso, film come L’immorale, Amici miei, La bambolona.

Insieme a Marco Ferreri, regista di ampio profilo, stabilisce una connessione attraverso cui va al di là della classica concezione di commedia e si concede ruoli ancora più impegnati.

Lo si evince all’interno di proiezioni come Controsesso, La donna scimmia, L’harem, La grande abbuffata.

Ugo Tognazzi negli anni ’80 e il ritorno al teatro

Negli anni 80, all’apice del successo, accantona il cinema per dedicarsi completamente al primo amore, vale a dire il teatro. Il tutto accompagnato da un episodio datato 1979 con la collaborazione del settimanale Il Male.

Insieme alla redazione collabora in prima persona ad uno scherzo satirico, che si estende a macchia d’olio a politica e forze eversive, nella fattispecie Brigate Rosse. Il settimanale sopra citato pubblicherà la foto dell’attore arrestato dai carabinieri, in manette. Tutto falso.

Si scatenerà la macchina mediatica a sostegno di una clamorosa fake news: “I capi delle brigate rosse sono Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi”. Uno dei punti più alti della comicità satirica di quest’ultimo. 

In totale per lui, in carriera, saranno ben 149 pellicole a cui ha preso parte.

Vita privata e morte

Non solo Vianello nel circolo delle sue amicizie prestigiose. Vi rientrano personaggi del calibro di Paolo Villaggio, Vittorio Gassman, Mario Monicelli.

Sul piano privato Ugo Tognazzi sfodera una grande passione per il calcio e per la cucina, confessandosi a cuore aperto come grande esperto culinario. A livello calcistico, era un grande tifoso del Milan.

Tognazzi, durante l’arco della sua vita, ha avuto tre compagne (Pat O’Hara, Margarete Robsahm e Franca Bettoja) e quattro figli (Ricky, Gianmarco, Maria Sole e Thomas).

Se ne va nel sonno il 27 ottobre 1990 a Roma per un’emorragia cerebrale. Il funerale viene celebrato il 30 ottobre nella basilica di Santa Maria in Montesanto in piazza del Popolo a Roma. E’ tutt’oggi sepolto nel cimitero di Velletri.

Filmografia Ugo Tognazzi

Vi lasciamo alla filmografia di Ugo Tognazzi. Alla prossima con le biografie degli attori famosi, sempre a cura di CineMagazine!

  1. I cadetti di Guascogna, regia di Mario Mattoli (1950)
  2. La paura fa 90, regia di Giorgio Simonelli (1951)
  3. Una bruna indiavolata, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1951)
  4. Auguri e figli maschi!, regia di Giorgio Simonelli (1951)
  5. L’incantevole nemica, regia di Claudio Gora (1953)
  6. L’amore in città, registi vari (1953)
  7. Sua Altezza ha detto: no!, regia di Maria Basaglia (1953)
  8. Siamo tutti milanesi, regia di Mario Landi (1953)
  9. Se vincessi cento milioni, regia di Carlo Campogalliani e Carlo Moscovini (1953)
  10. Café Chantant, regia di Camillo Mastrocinque (1953)
  11. Assi alla ribalta, regia di Ferdinando Baldi e Giorgio Cristallini (1954)
  12. Ridere! Ridere! Ridere!, regia di Edoardo Anton (1954)
  13. I milanesi a Napoli, regia di Enzo Di Gianni (1954)
  14. La moglie è uguale per tutti, regia di Giorgio Simonelli (1955)
  15. Domenica è sempre domenica, regia di Camillo Mastrocinque (1958)
  16. Totò nella luna, regia di Steno (1958)
  17. Mia nonna poliziotto, regia di Steno (1958)
  18. Marinai, donne e guai, regia di Giorgio Simonelli (1958)
  19. Il terribile Teodoro, regia di Roberto Bianchi Montero (1958)
  20. Guardatele ma non toccatele, regia di Mario Mattoli (1959)
  21. Fantasmi e ladri, regia di Giorgio Simonelli (1959)
  22. Non perdiamo la testa, regia di Mario Mattoli (1959)
  23. Policarpo, ufficiale di scrittura, regia di Mario Soldati (1959)
  24. Le cameriere, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1959)
  25. Psicanalista per signora, regia di Jean Boyer (1959)
  26. Noi siamo due evasi, regia di Giorgio Simonelli (1959)
  27. La duchessa di Santa Lucia, regia di Roberto Bianchi Montero (1959)
  28. La cambiale, regia di Camillo Mastrocinque (1959)
  29. Tipi da spiaggia, regia di Mario Mattoli (1959)
  30. La sceriffa, regia di Roberto Bianchi Montero (1959)
  31. La Pica sul Pacifico, regia di Roberto Bianchi Montero (1959)
  32. I baccanali di Tiberio, regia di Giorgio Simonelli (1960)
  33. Genitori in blue-jeans, regia di Camillo Mastrocinque (1960)
  34. Il principe fusto, regia di Maurizio Arena (1960)
  35. Il mio amico Jekyll, regia di Marino Girolami (1960)
  36. Le olimpiadi dei mariti, regia di Giorgio Bianchi (1960)
  37. Femmine di lusso, regia di Giorgio Bianchi (1960)
  38. Un dollaro di fifa, regia di Giorgio Simonelli (1960)
  39. Tu che ne dici?, regia di Silvio Amadio (1960)
  40. A noi piace freddo…!, regia di Steno (1960)
  41. Gli incensurati, regia di Francesco Giaculli (1961)
  42. Sua Eccellenza si fermò a mangiare, regia di Mario Mattoli (1961)
  43. Che gioia vivere, regia di René Clément (1961)
  44. Il federale, regia di Luciano Salce (1961)
  45. La ragazza di mille mesi, regia di Steno (1961)
  46. Il mantenuto, non accreditato, regia di Ugo Tognazzi (1961)
  47. Pugni pupe e marinai, regia di Daniele D’Anza (1961)
  48. I magnifici tre, regia di Giorgio Simonelli (1961)
  49. Psycosissimo, regia di Steno (1961)
  50. 5 marines per 100 ragazze, regia di Mario Mattoli (1961)
  51. Una domenica d’estate, regia di Giulio Petroni (1962)
  52. La voglia matta, regia di Luciano Salce (1962)
  53. La cuccagna, regia di Luciano Salce (1962)
  54. I tromboni di Fra’ Diavolo, regia di Giorgio Simonelli (1962)
  55. I motorizzati, regia di Camillo Mastrocinque (1962)
  56. La marcia su Roma, regia di Dino Risi (1962)
  57. Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1963)
  58. La donna degli altri è sempre più bella, regia di Marino Girolami (1963)
  59. Ro.Go.Pa.G., episodio Il pollo ruspante, regia di Ugo Gregoretti (1963)
  60. Le ore dell’amore, regia di Luciano Salce (1963)
  61. Una storia moderna – L’ape regina, regia di Marco Ferreri (1963)
  62. I mostri, regia di Dino Risi (1963)
  63. I fuorilegge del matrimonio, regia di Valentino Orsini e Paolo e Vittorio Taviani (1963)
  64. Gente moderna, episodio di Alta infedeltà, regia di Mario Monicelli (1964)
  65. Liolà, regia di Alessandro Blasetti (1964)
  66. La vita agra, regia di Carlo Lizzani (1964)
  67. La donna scimmia, regia di Marco Ferreri (1964)
  68. Il magnifico cornuto, regia di Antonio Pietrangeli (1964)
  69. Il professore, episodio di Controsesso, regia di Marco Ferreri (1964)
  70. Il complesso della schiava nubiana, episodio di I complessi, regia di Franco Rossi (1965)
  71. Una moglie americana, regia di Gian Luigi Polidoro (1965)
  72. Io la conoscevo bene, regia di Antonio Pietrangeli (1965)
  73. L’uomo dei cinque palloni, episodio di Oggi, domani, dopodomani, regia di Marco Ferreri (1965)
  74. Ménage all’italiana, regia di Franco Indovina (1965)
  75. Una questione d’onore, regia di Luigi Zampa (1965)
  76. Marcia nuziale, regia di Marco Ferreri (1966)
  77. I nostri mariti, episodio Il marito di Attilia, regia di Dino Risi (1966)
  78. Le piacevoli notti, regia di Armando Crispino e Luciano Lucignani (1966)
  79. Il fischio al naso, regia di Ugo Tognazzi (1967)
  80. L’harem, regia di Marco Ferreri (1967)
  81. L’immorale, regia di Pietro Germi (1967)
  82. Il padre di famiglia, regia di Nanni Loy (1967)
  83. Gli altri, gli altri… e noi, regia di Maurizio Arena (1967)
  84. Straziami ma di baci saziami, regia di Dino Risi (1968)
  85. Barbarella, regia di Roger Vadim (1968)
  86. Sissignore, regia di Ugo Tognazzi (1968)
  87. La bambolona, regia di Franco Giraldi (1968)
  88. Satyricon, regia di Gian Luigi Polidoro (1969)
  89. Porcile, regia di Pier Paolo Pasolini (1969)
  90. Il commissario Pepe, regia di Ettore Scola (1969)
  91. Nell’anno del Signore, regia di Luigi Magni (1969)
  92. Cuori solitari, regia di Franco Giraldi (1970)
  93. Venga a prendere il caffè… da noi, regia di Alberto Lattuada (1970)
  94. Splendori e miserie di Madame Royale, regia di Vittorio Caprioli (1970)
  95. La Califfa, regia di Alberto Bevilacqua (1970)
  96. La supertestimone, regia di Franco Giraldi (1971)
  97. In nome del popolo italiano, regia di Dino Risi (1971)
  98. Stanza 17-17 palazzo delle tasse, ufficio imposte, regia di Michele Lupo (1971)
  99. Questa specie d’amore, regia di Alberto Bevilacqua (1972)
  100. L’udienza, regia di Marco Ferreri (1972)
  101. Il maestro e Margherita, regia di Aleksandar Petrović (1972)
  102. Il generale dorme in piedi, regia di Francesco Massaro (1972)
  103. Vogliamo i colonnelli, regia di Mario Monicelli (1973)
  104. La grande abbuffata, regia di Marco Ferreri (1973)
  105. La proprietà non è più un furto, regia di Elio Petri (1973)
  106. Non toccare la donna bianca, regia di Marco Ferreri (1974)
  107. Permettete signora che ami vostra figlia?, regia di Gian Luigi Polidoro (1974)
  108. Romanzo popolare, regia di Mario Monicelli (1974)
  109. La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone, regia di Pupi Avati (1975)
  110. La smagliatura, regia di Peter Fleischmann (1975)
  111. Amici miei, regia di Mario Monicelli (1975)
  112. L’anatra all’arancia, regia di Luciano Salce (1975)
  113. Al piacere di rivederla, regia di Marco Leto (1976)
  114. Telefoni bianchi, regia di Dino Risi (1976)
  115. Cattivi pensieri, regia di Ugo Tognazzi (1976)
  116. Signore e signori, buonanotte, regia di Luigi Comencini, Nanni Loy, Luigi Magni, Mario Monicelli ed Ettore Scola (1976)
  117. La stanza del vescovo, regia di Dino Risi (1977)
  118. Casotto, regia di Sergio Citti (1977)
  119. I nuovi mostri, regia di Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola (1977)
  120. Il gatto, regia di Luigi Comencini (1977)
  121. Nenè, regia di Salvatore Samperi (1978)
  122. La mazzetta, regia di Sergio Corbucci (1978)
  123. Primo amore, regia di Dino Risi (1978)
  124. Il vizietto, regia di Édouard Molinaro (1978)
  125. Sarò tutta per te, episodio di Dove vai in vacanza?, regia di Mauro Bolognini (1978)
  126. L’ingorgo, regia di Luigi Comencini (1978)
  127. I viaggiatori della sera, regia di Ugo Tognazzi (1979)
  128. La terrazza, regia di Ettore Scola (1980)
  129. Arrivano i bersaglieri, regia di Luigi Magni (1980)
  130. Il carnet di Armando, episodio di I seduttori della domenica, regia di Dino Risi (1980)
  131. Il vizietto II, regia di Edouard Molinaro (1980)
  132. Sono fotogenico, regia di Dino Risi (1980)
  133. La tragedia di un uomo ridicolo, regia di Bernardo Bertolucci (1981)
  134. Scusa se è poco, regia di Marco Vicario (1982)
  135. Amici miei – Atto IIº, regia di Mario Monicelli (1982)
  136. Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada, regia di Lina Wertmüller (1983)
  137. Il petomane, regia di Pasquale Festa Campanile (1983)
  138. La chiave, regia di Tinto Brass (1983)
  139. Dagobert, regia di Dino Risi (1984)
  140. Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, regia di Mario Monicelli (1984)
  141. Fatto su misura, regia di Francesco Laudadio (1984)
  142. Matrimonio con vizietto (Il vizietto III), regia di Georges Lautner (1985)
  143. Amici miei – Atto IIIº, regia di Nanni Loy (1985)
  144. Yiddish Connection, regia di Paul Boujenah (1986)
  145. Ultimo minuto, regia di Pupi Avati (1987)
  146. Arrivederci e grazie, regia di Giorgio Capitani (1988)
  147. I giorni del commissario Ambrosio, regia di Sergio Corbucci (1988)
  148. Tolérance, regia di Pierre-Henry Salfati (1989)
  149. La battaglia dei tre tamburi di fuoco, regia di Souheil Ben-Barka e Uchkun Nazarov (1990)