Toni Servillo, la storia dell’attore napoletano

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Toni Servillo

Toni Servillo, la storia dell’attore napoletano, nel post a cura di CineMagazine

Il cinema moderno italiano ha esportato nel tempo una cultura e una rappresentazione di sé stesso conforme ad un certo tipo di vitalità ed esistenza. Denso di contenuti in grado di trasmettere insegnamenti, ma anche e soprattutto di emozionare. Ciò che fa da un bel pezzo l’attore partenopeo Toni Servillo. Stimato attore e regista teatrale italiano dal curriculum piuttosto pesante e prestigioso.

In questo post a cura di CineMagazine, vediamo insieme la storia dell’attore napoletano Toni Servillo. Bentornati sul nostro portale!

Gli inizi di Toni Servillo

Marco Antonio Servillo nasce in provincia di Napoli, Afragola per la precisione, il 25 gennaio del 1959. In tantissimi lo hanno conosciuto e celebrato, anche e soprattutto, per la nobile interpretazione messa in atto nel film La grande bellezza, diretto dal regista Paolo Sorrentino. Ma lui è stato ed è tanto altro. Il teatro napoletano contesto perfetto dove sperimentare tutta la sua maestria e creatività sul palco. Sin da piccolo acquisisce una spiccata abitudine a stare davanti ad un palcoscenico, con una presenza scenica di impatto che non tutti possono vantare.

Gli anni dell’adolescenza li passa a Caserta, laddove sperimenta il contatto con una realtà teatrale piuttosto florida e viva. Questo inevitabilmente condiziona la sua crescita, intesa in senso positivo.

Figlio di un’avanguardia teatrale in grado di esportare una certa immagine del teatro italiano anche all’estero. 

I primi passi di Toni Servillo

Con il regista Mario Martone inizia una collaborazione verso la fine degli anni ’80, che lo porterà ad un’intensa attività cinematografica e i primi film, come Morte di un matematico napoletano, Rasoi e I vesuviani.

Fonda la compagnia teatrale Teatri Uniti, di cui riveste la carica di direttore artistico. Si dedica, inoltre, al teatro musicale, componendo opere come L’italiana in Algeri di Rossini e Le nozze di Figaro di Mozart.

Premio Gassman alla regia ricevuto nel 2005 in seguito alla rappresentazione, sotto forma di spettacolo, della nota commedia di Eduardo De Filippo, Sabato, domenica e lunedì.

La collaborazione tra Toni Servillo e Paolo Sorrentino

Dal 2000 in poi Toni Servillo costruisce quella relazione sul set con Paolo Sorrentino destinata a sconvolgere le certezze del cinema italiano. Il primo film sotto la sua ala si chiama L’uomo in più, datato 2001.

Le conseguenze dell’amore gli permette di conseguire il premio David di Donatello in quanto miglior attore protagonista, così come il Nastro d’argento.

Giunge il bis con il film La ragazza del lago, stavolta diretto da Andrea Molaioli. Ma è grazie a Gomorra di Matteo Garrone e Il divo di Paolo Sorrentino che aumenta esponenzialmente la sua popolarità in giro per le sale. A tal punto da poter ambire al premio come miglior attore internazionale riservato da European Film Academy.

E’ proprio il film Il divo che lo consacra alla platea italiana, oltre che internazionale, come un attore in grado di districarsi nel ruolo di un uomo politico di alto spessore come Giulio Andreotti. Quest’interpretazione magistrale gli vale il David Di Donatello per la terza volta in carriera, motivato da miglior attore protagonista. Stesso premio ritirato in occasione dei Nastri d’argento in tre edizioni, tra il 2005 e il 2009.

Il botto vero e proprio dell’accoppiata Sorrentino/Servillo arriva in occasione del Festival di Cannes del 2013, 66sima edizione. Il capolavoro cinematografico La grande bellezza sbanca dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Vince Golden Globe e Oscar come miglior film straniero. A Berlino riceve il premio miglior attore come successe per il film Il divo di qualche tempo prima. Non è finita qui: manca il quarto David Di Donatello per completare il quadro.

Dopo Andreotti, Toni Servillo diventa Silvio Berlusconi nel film in due parti “Loro”, che diviene un grande successo.

I riconoscimenti istituzionali per Toni Servillo

In quegli stessi anni fioccano i riconoscimenti sul piano istituzionale, a testimonianza della grandezza, non solo della bellezza, raggiunta dall’uomo, oltre che dal professionista. Il presidente della Repubblica italiana lo insignisce del titolo di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

La città di Napoli celebra la sua dedizione culturale con l’assegnazione della cittadinanza onoraria nell’aprile 2014. All’Università di Bologna gli viene conferita la laurea honoris causa in Discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo. Tutti questi riconoscimenti sono più che meritati.

Filmografia Toni Servillo

Vi lasciamo con la filmografia di Toni Servillo. Alla prossima con le biografie a cura di CineMagazine!

  1. Morte di un matematico napoletano, regia di Mario Martone (1992)
  2. Rasoi, regia di Mario Martone (1993)
  3. I vesuviani, regia di Mario Martone, episodio La salita (1997)
  4. Teatro di guerra, regia di Mario Martone (1998)
  5. Come un eroe del novecento, regia di Francesco Saponaro – cortometraggio (2001)
  6. L’uomo in più, regia di Paolo Sorrentino (2001)
  7. Luna rossa, di Antonio Capuano (2001)
  8. Le conseguenze dell’amore, regia di Paolo Sorrentino (2004)
  9. Notte senza fine, regia di Elisabetta Sgarbi (2004)
  10. Sabato, domenica e lunedì, regia di Paolo Sorrentino – film TV (2005)
  11. La ragazza del lago, regia di Andrea Molaioli (2007)
  12. Lascia perdere, Johnny!, regia di Fabrizio Bentivoglio (2007)
  13. Gomorra, regia di Matteo Garrone (2008)
  14. Il divo, regia di Paolo Sorrentino (2008)
  15. Gorbaciof, regia di Stefano Incerti (2010)
  16. Noi credevamo, regia di Mario Martone (2010)
  17. Una vita tranquilla, regia di Claudio Cupellini (2010)
  18. Tre destini, un solo amore (Un balcon sur la mer), regia di Nicole Garcia (2010)
  19. Il gioiellino, regia di Andrea Molaioli (2011)
  20. È stato il figlio, regia di Daniele Ciprì (2012)
  21. L’altro mare, regia di Theo Angelopoulos (2011) – incompiuto
  22. Bella addormentata, regia di Marco Bellocchio (2012)
  23. Viva la libertà, regia di Roberto Andò (2013)
  24. La grande bellezza, regia di Paolo Sorrentino (2013)
  25. Le confessioni, regia di Roberto Andò (2016)
  26. Lasciati andare, regia di Francesco Amato (2017)
  27. La ragazza nella nebbia, regia di Donato Carrisi (2017)
  28. Hitler contro Picasso e gli altri, regia di Claudio Poli – documentario (2018)
  29. Loro, regia di Paolo Sorrentino (2018)
  30. 5 è il numero perfetto, regia di Igort (2019)
  31. L’uomo del labirinto, regia di Donato Carrisi (2019)
  32. Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio, regia di Tomaso Pessina – documentario (2019)
  33. Qui rido io, regia di Mario Martone (2021)
  34. È stata la mano di Dio, regia di Paolo Sorrentino (2021)
  35. Ariaferma, regia di Leonardo Di Costanzo (2021)
  36. Esterno notte, regia di Marco Bellocchio (2022)
  37. La stranezza, regia di Roberto Andò (2022)
  38. Il primo giorno della mia vita, regia di Paolo Genovese (2023)
  39. Il ritorno di Casanova, regia di Gabriele Salvatores (2023)
  40. Adagio, regia di Stefano Sollima (2023)
  41. Caracas, regia di Marco D’Amore (2024)