Tom Hanks, bio dell’attore americano

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Tom Hanks, bio dell’attore americano premio Oscar per Philadelphia e Forrest Gump, nel post a cura di CineMagazine

La maestosità applicata al cinema. L’incontro con lo spessore, l’alta sfera rappresentativa e identitaria rispetto ad una presenza attoriale. Tutto questo è Tom Hanks.

Uno degli attori più conosciuti e prolifici di Hollywood, grazie ad una carriera che lo consacra sotto tanti punti di vista. Uno di quelli che ha saputo abbinare ruoli drammatici all’interpretazione di personalità più vivaci e umoristici. E che, comunque, ha fatto di sé anche fuori dal set senza, però, far cadere la stella che brilla sul suo talento cristallino.

In questo nuovo post a cura di CineMagazine, vediamo insieme la storia e la carriera cinematografica del premio Oscar Tom Hanks, nel nuovo approfondimento dedicato agli attori famosi, a cura del nostro portale.

Gli inizi di Tom Hanks

Tom Hanks è un attore americano, nato a Concord, il 9 luglio del 1956. Anche una discendenza illustre per lui: il padre, Amos Mefford Hanks, è un lontano discendente nientemeno che del 16esimo presidente degli Stati Uniti d’America, Abraham Lincoln. La mamma, di origini portoghesi, è invece infermiera.

Tom vanta un’esperienza sul campo decisamente datata, che lo ha visto protagonista sin dai primi momenti davanti ad una telecamera. Hanks studia recitazione teatrale alla California State University di Sacramento. Il suo percorso lo decide fin dalla giovane età.

Inizia esattamente il suo percorso negli anni ’80, nel momento in cui fa l’esordio ufficiale in una serie televisiva trasmessa in America. Si chiama Henry e Kip. Quello rappresenta il suo trampolino di lancio. Fin dall’inizio gli addetti del settore capiscono che siamo di fronte a un vero e proprio talento da far sbocciare. 

Appare anche in Happy Days recitando, in particolar modo, in una scena che lo vede contrapposto alla mitica figura di Fonzie.

Un ulteriore banco di prova superato per un giovanissimo Tom Hanks in rampa di lancio. Il 1984 è l’anno dell’esordio cinematografico all’interno della pellicola Splash – Una sirena a Manhattan, sotto la regia di Ron Howard. E qui comincia la scalata al successo di Tom Hanks.

Per Tom Hanks arriva il successo…

Da quel momento in poi non si ferma più. Attraverserà varie produzioni che lo vedranno in primo piano, quali, ad esempio, Casa dolce casa, La retata, Big. Quest’ultimo film è associato alla prima candidatura ottenuta ai premi Oscar.

Negli anni ’90 Tom Hanks risulta essere uno degli attori di punta prodotti da Hollywood. Ormai questo nome e cognome riecheggiano nelle migliori produzioni cinematografiche. Tutti vogliono abbinare il titolo del proprio film alla sua figura.

Anche un flop per Tom Hanks

Ma non mancano i momenti di difficoltà e disorientamento professionale, come ad esempio quando nel 1990 il film Il falò della vanità, di cui è principale interprete, subisce un autentico flop in termini di consensi e incassi.

Un risultato poco onorevole per la sua reputazione, a dispetto degli investimenti fatti. Il cast non convince, ma tutto ciò non lo scalfisce in alcun modo, anzi. Riparte con maggior vigore e intenzionalità.

Tom Hanks si riprende la scena

Nel 1993 affianca Meg Ryan, collega apparsa in sua compagnia in altre occasioni, nel film Insonnia d’amore, dove interpreta la parte di un padre rimasto vedovo che decide di cambiare città e ottiene dalla vita l’incontro con una nuova donna.

Stavolta gli indici di gradimento gli sorridono e permettono alla produzione nel suo complesso di restare in cima alle classifiche mondiali per due settimane consecutive. Il film Philadelphia si rivela estremamente simbolico in quanto ne illustra la parte di un avvocato gay, malato di AIDS, alle prese con temi scottanti come la perdita del lavoro e il conseguente riscatto sociale e legale. Insieme a lui un’altra personalità prestigiosa del calibro di Denzel Washington.

Arrivano i riconoscimenti per Tom Hanks

Grazie a questa interpretazione Tom Hanks vince ufficialmente il Golden Globe, l’Orso d’argento di Berlino e il premio Oscar in quanto migliore attore, peraltro il primo accumulato in carriera.

Un altro film che lo consacra a livello di notorietà e prestigio è sicuramente Forrest Gump, iconico per un’intera generazione. È il 1994 quando si affaccia sul grande schermo un ragazzo con ritardi mentali, ma destinato a sconvolgere le certezze di tutti. Robert Zemeckis dà vita ad un prodotto vincente e, sotto certi punti di vista, sconvolgente.

Naturalmente la giuria dei premi Oscar non si fa passare sotto il naso un capolavoro di livello assoluto e gli attribuisce ben 13 candidature. Tra queste spiccano i premi come miglior film, miglior regia, miglior attore, miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio ed effetti speciali. Vince il secondo Oscar consecutivo come migliore attore. Un record. Infatti, nella storia è l’unico attore insieme a Spencer Tracy ad aver vinto due volte consecutive il riconoscimento tanto agognato.

Nel 1995 Tom Hanks, dopo aver smaltito la sbornia del successo derivante da Forrest Gump, si lancia, letteralmente parlando, nell’interpretazione dell’astronauta Jim Lovell in Apollo 13, ispirato ad una storia vera.

Il New York Times lo celebra come uno dei migliori film di sempre, annoverandolo nella nobile classifica dei migliori 1000 a livello mondiale. Ottiene la candidatura a 9 premi Oscar, tra cui miglior film. 

Oltre ad essere attore prova l’esperienza di passare dall’altra parte, in veste di regista. Primo film da questo punto di vista è Music Graffiti del 1996.

Il 1998 è l’anno della collaborazione con il regista Steven Spielberg all’interno di Salvate il soldato Ryan e C’è posta per te, sempre al fianco di Meg Ryan, che precorre i tempi dell’amore online.

Stavolta sono 11 le candidature agli Oscar comprensivi di 5 premi accumulati, vale a dire miglior regia, miglior fotografia, miglior montaggio, miglior sonoro ed effetti sonori.  Ne Il miglio verde rappresenta una guardia carceraria alle prese con un temibile contesto e un degradante gruppo di criminali grazie alla sapiente regia di Stephen King.

Gli anni 2000 per Tom Hanks

All’inizio degli anni 2000 si può ammirare Tom Hanks in un ruolo a metà tra il drammatico e il contemplativo all’interno della pellicola Cast Away. Protagonista Chuck Noland, un uomo che all’improvviso si ritrova naufrago su un’isola deserta.

Consegue il Golden Globe come migliore attore in un film drammatico. Per la quinta volta, invece, la candidatura all’Oscar. Insieme a Leonardo DiCaprio recita in Prova a prendermi di Steven Spielberg. Un’altra produzione di successo con quest’ultimo si rivela essere The Terminal, laddove interpreta nuovamente il ruolo del protagonista che resta bloccato in un determinato luogo, stavolta l’aeroporto.

Il Codice da Vinci, Angeli e demoni e Inferno sono invece tutti frutto di romanzi scritti dallo scrittore Dan Brown e riadattati in chiave cinematografica tramite Tom Hanks. Nel 2011 ha una compagnia al femminile di grande spessore per L’amore all’improvviso – Larry Crowne, ossia Julia Roberts.

Il Ponte delle spie, datato 2015, narra la contrapposizione in Guerra Fredda tra USA e Unione Sovietica, motivo per cui ci si ritrova un Tom Hanks nuovamente in chiave storica. Nuovamente Steven Spielberg in regia.

Le ultime pellicole di successo per Tom Hanks sono Sully (2016) ed Elvis (2022), dove in quest’ultima interpreta il manager del grande cantante americano.

Curiosità Tom Hanks

Per ciò che riguarda la sua vita privata, Tom Hanks è stato sposato dal 1978 al 1987 con l’attrice Samantha Lewes, da cui ha avuto due figli: Colin (1977) ed Elizabeth (1982).

Nel 1988 sposa invece in seconde nozze l’attrice Rita Wilson, conosciuta durante la lavorazione del film “Un ponte di guai” e dalla quale ha avuto altri due figli: Chester (1990) e Truman Theodore (1995).

Tom Hanks è di fede ortodossa.

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Film Tom Hanks

Vi lasciamo alla filmografia di Tom Hanks. Alla prossima con i post a cura di CineMagazine!

Attore

  1. He Knows You’re Alone, regia di Armand Mastroianni (1980)
  2. Bachelor Party – Addio al celibato (Bachelor Party), regia di Neal Israel (1984)
  3. Splash – Una sirena a Manhattan (Splash), regia di Ron Howard (1984)
  4. L’uomo con la scarpa rossa (The Man with One Red Shoe), regia di Stan Dragoti (1985)
  5. Un ponte di guai (Volunteers), regia di Nicholas Meyer (1985)
  6. Casa, dolce casa? (The Money Pit), regia di Richard Benjamin (1986)
  7. Niente in comune (Nothing in Common), regia di Garry Marshall (1986)
  8. Dirsi addio (Every Time We Say Goodbye), regia di Moshé Mizrahi (1986)
  9. La retata (Dragnet), regia di Tom Mankiewicz (1987)
  10. Big, regia di Penny Marshall (1988)
  11. L’ultima battuta (Punchline), regia di David Seltzer (1988)
  12. L’erba del vicino (The ‘burbs), regia di Joe Dante (1989)
  13. Turner e il casinaro (Turner & Hooch), regia di Roger Spottiswoode (1989)
  14. Joe contro il vulcano (Joe Versus the Volcano), regia di John Patrick Shanley (1990)
  15. Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities), regia di Brian De Palma (1990)
  16. Il grande volo (Radio Flyer), regia di Richard Donner (1992) – cameo non accreditato
  17. Ragazze vincenti (A League of Their Own), regia di Penny Marshall (1992)
  18. Insonnia d’amore (Sleepless in Seattle), regia di Nora Ephron (1993)
  19. Philadelphia, regia di Jonathan Demme (1993)
  20. Forrest Gump, regia di Robert Zemeckis (1994)
  21. Apollo 13, regia di Ron Howard (1995)
  22. Music Graffiti (That Thing You Do!), regia di Tom Hanks (1996)
  23. Salvate il soldato Ryan (Saving Private Ryan), regia di Steven Spielberg (1998)
  24. C’è posta per te (You’ve Got Mail), regia di Nora Ephron (1998)
  25. Il miglio verde (The Green Mile), regia di Frank Darabont (1999)
  26. Cast Away, regia di Robert Zemeckis (2000)
  27. Era mio padre (Road to Perdition), regia di Sam Mendes (2002)
  28. Prova a prendermi (Catch Me If You Can), regia di Steven Spielberg (2002)
  29. The Terminal, regia di Steven Spielberg (2004)
  30. Ladykillers (The Ladykillers), regia di Ethan Coen (2004)
  31. Se ti investo mi sposi? (Elvis Has Left the Building), regia di Joel Zwick (2004) – cameo
  32. Il codice da Vinci (The Da Vinci Code), regia di Ron Howard (2006)
  33. La guerra di Charlie Wilson (Charlie Wilson’s War), regia di Mike Nichols (2007)
  34. The Great Buck Howard, regia di Sean McGinly (2008)
  35. Angeli e demoni (Angels & Demons), regia di Ron Howard (2009)
  36. L’amore all’improvviso – Larry Crowne (Larry Crowne), regia di Tom Hanks (2011)
  37. Molto forte, incredibilmente vicino (Extremely Loud and Incredibly Close), regia di Stephen Daldry (2011)
  38. Cloud Atlas, regia di Andy, Lana Wachowski e Tom Tykwer (2012)
  39. Captain Phillips – Attacco in mare aperto (Captain Phillips), regia di Paul Greengrass (2013)
  40. Saving Mr. Banks, regia di John Lee Hancock (2013)
  41. Ithaca – L’attesa di un ritorno (Ithaca), regia di Meg Ryan (2015)
  42. Il ponte delle spie (Bridge of Spies), regia di Steven Spielberg (2015)
  43. Aspettando il re (A Hologram for the King), regia di Tom Tykwer (2016)
  44. Inferno, regia di Ron Howard (2016)
  45. Sully, regia di Clint Eastwood (2016)
  46. The Circle, regia di James Ponsoldt (2017)
  47. The Post, regia di Steven Spielberg (2017)
  48. Un amico straordinario (A Beautiful Day in the Neighborhood), regia di Marielle Heller (2019)
  49. Greyhound – Il nemico invisibile (Greyhound), regia di Aaron Schneider (2020)
  50. Borat – Seguito di film cinema (Borat Subsequent Moviefilm: Delivery of Prodigious Bribe to American Regime for Make Benefit Once Glorious Nation of Kazakhstan), regia di Jason Woliner (2020) – cameo
  51. Notizie dal mondo (News of the World), regia di Paul Greengrass (2020)
  52. Finch, regia di Miguel Sapochnik (2021)
  53. Elvis, regia di Baz Luhrmann (2022)
  54. Pinocchio, regia di Robert Zemeckis (2022)
  55. Non così vicino (A Man Called Otto), regia di Marc Forster (2022)

Televisione

  1. Henry e Kip – serie TV, 37 episodi (1980-1982)
  2. Love Boat – serie TV, episodio 4×01 (1980)
  3. Taxi – serie TV, episodio 4×23 (1982)
  4. Happy Days – serie TV, episodio 10×05 (1982)
  5. Labirinti e mostri (Mazes and Monsters), regia di Steven Hilliard Stern – film TV (1982)
  6. Casa Keaton – serie TV, 3 episodi (1983-1984)
  7. I racconti della cripta – serie TV, 1 episodio (1992)
  8. Fallen Angels – serie TV, 1 episodio (1993)
  9. Dalla Terra alla Luna (From the Earth to the Moon) – miniserie TV, 1 puntata (1998)
  10. Scene by Scene – serie TV, 1 episodio (2001)
  11. Band of Brothers – Fratelli al fronte – miniserie TV, 1 puntata (2001) – cameo non accreditato
  12. Freedom: A History of Us – serie TV, 7 episodi (2003)
  13. The Pacific – miniserie TV, 6 puntate (2010)
  14. 30 Rock – serie TV, 2 episodi (2011)
  15. Electric City – serie TV, 21 episodi – serie di cortometraggi (2012)
  16. Killing Lincoln, regia di Adrian Moat – film TV (2013)
  17. 1883 – miniserie TV, puntata 2 (2021)

Da regista:

  1. I racconti della cripta – serie TV, 1 episodio (1992)
  2. A League of Their Own – serie TV, 1 episodio (1993)
  3. Fallen Angels – serie TV, 1 episodio (1993)
  4. Vault of Horror I – film TV (1994)
  5. Music Graffiti (That Thing You Do!) (1996)
  6. Dalla Terra alla Luna (From the Earth to the Moon) – miniserie TV, 1 episodio (1998)
  7. Band of Brothers – Fratelli al fronte – miniserie TV (2001)
  8. L’amore all’improvviso – Larry Crowne (Larry Crowne) (2011)