Sandra Milo, storia dell’attrice italiana, icona del cinema italiano

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Sandra Milo, storia dell’attrice italiana, icona del cinema italiano, nel post a cura di CineMagazine

Sandra Milo è un nome che risuona nelle case italiane per generazioni, è stata una vera leggenda nel mondo del cinema e della televisione italiana. La sua arte ha unito persone di tutte le età, diventando un simbolo culturale intramontabile.

Sandra Milo è stata un’artista poliedrica: nota per essere stata la musa di Federico Fellini ma anche conosciuta per il suo impegno civile e la sua voce attiva nel sostenere le proprie convinzioni.

In questo post vediamo insieme la storia dell’attrice Sandra Milo, scomparsa all’età di 90 anni, nel post a cura di CineMagazine. Bentornati sul nostro portale!

Gli esordi di Sandra Milo

Sandra Milo, nata Salvatrice Elena Greco, l’11 marzo 1933 a Tunisi da genitori italiani (padre siciliano e madre toscana), cresce in Toscana.

Nel 1948, a soli 15 anni, sposa il marchese Cesare Rodighiero, da cui rimane incinta ma perde il bambino. I due si separano dopo soli 21 giorni dal matrimonio, ottenendo l’annullamento dal Tribunale della Rota Romana.

Dal punto di vista professionale, la Milo si è distinta non solo come attrice ma anche come musa ispiratrice di Federico Fellini. La sua eredità si estende oltre il palcoscenico, essendo stata una voce influente anche in campo civile e sociale. Il suo esordio però avviene con Alberto Sordi nella pellicola Lo scapolo (1955) di Antonio Pietrangeli.

L’attrice diviene famosa per le sue forme prorompenti e la voce ingenua, che fa innamorare il pubblico, soprattutto di genere maschile.

Il primo ruolo importante arriva qualche anno più tardi, nel 1959, grazie al produttore greco Moris Ergas, che poi la sposa, nel film Il generale Della Rovere, in cui interpreta una prostituta, al fianco di Vittorio De Sica. Lo stesso ruolo viene ricoperto in Adua. Nel ’61 è protagonista della pellicola “Fantasmi a Roma” al fianco con mostri sacri del cinema italiano, come Eduardo De Filippo, Marcello Mastroianni e Vittorio Gasmann.

sandra milo

L’incontro con Fellini

Il primo incontro con Federico Fellini avviene per caso e fu galeotto, come si suol dire: tra i due scatta l’amore, tanto che la Milo diviene per anni la musa del regista italiano.

La Milo cattura così l’attenzione del celebre regista (che la chiama Sandrocchia), che riconosce in lei un talento eccezionale. La loro collaborazione dà vita a personaggi memorabili, come Carla in “8½” e Nella in “Giulietta degli spiriti”. La sua carriera raggiunge così una dimensione internazionale.

Impegno civile e sociale

Negli anni ’80, la Milo si impegna attivamente anche in politica, supportando il politico Bettino Craxi (di cui diviene amante). Questa scelta, però, porta a conseguenze negative per la sua carriera cinematografica, con esclusioni dovute alla sua aperta partecipazione politica.

Uno scherzo indimenticabile

Il 1990 segna un momento difficile per Sandra Milo, vittima di uno scherzo crudele durante il programma ‘L’amore è una cosa meravigliosa’, che la porta a piangere in diretta. L’evento diventa storico, tanto da ispirare una trasmissione TV intitolata ‘Ciro, il figlio di Target’.

Gli anni 2000 di Sandra Milo

Anche negli anni successivi, la Milo continua a lasciare il segno. Nel 2010 Sandra Milo partecipa all’Isola de famosi 7. Tantissime le sue esperienze, quindi, in TV, ma anche a teatro e al cinema.

Le sue ultime apparizioni sono il docu-reality Quelle brave ragazze, insieme a Mara Maionchi e Orietta Berti nel 2022, a cui segue anche l’edizione 2023 al fianco della Maionchi e Marisa Laurito (al posto della Berti).

Nel 2023 è tra i protagonisti della serie Prime Video, Gigolò per caso, per un totale di 6 episodi per la regia di Eros Puglielli, con Christian De Sica e Pietro Sermonti.

Sandra Milo

L’attivismo e la protesta

Nel 2019 partecipa a una protesta fuori dal Parlamento per i diritti delle donne.

L’anno dopo, in piena pandemia, si impegna per gli autonomi e le partite IVA, arrivando a incatenarsi davanti a Palazzo Chigi.

La sua azione attira l’attenzione del Presidente del Consiglio, dimostrando il suo impatto sociale alla causa.

L’addio a Sandra Milo

Il 29 gennaio 2024, a 90 anni, il mondo dice addio a Sandra Milo, un’artista straordinaria che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama culturale italiano e mondiale.

Filmografia Sandra Milo

Terminiamo il nostro post con la filmografia dell’attrice Sandra Milo. Alla prossima con le biografie a cura di CineMagazine!

  1. Lo scapolo, regia di Antonio Pietrangeli (1955)
  2. Eliana e gli uomini (Elena et les Hommes), regia di Jean Renoir (1956) – non accreditata
  3. Mio figlio Nerone, regia di Steno (1956)
  4. Moglie e buoi…, regia di Leonardo De Mitri (1956)
  5. Le avventure di Arsenio Lupin (Les aventures d’Arsène Lupin), regia di Jacques Becker (1957)
  6. La donna che venne dal mare, regia di Francesco De Robertis (1957)
  7. Lo specchio a due facce (Le Miroir à deux faces), regia di André Cayatte (1958)
  8. Totò nella luna, regia di Steno (1958)
  9. Erode il Grande, regia di Arnaldo Genoino e Viktor Turžanskij (1959)
  10. Vite perdute, regia di Adelchi Bianchi e Roberto Mauri (1959)
  11. Appuntamento con il delitto (Un témoin dans la ville), regia di Édouard Molinaro (1959)
  12. Furore di vivere (Le chemin des écoliers), regia di Michel Boisrond (1959)
  13. Il generale Della Rovere, regia di Roberto Rossellini (1959)
  14. La giumenta verde (La jument verte), regia di Claude Autant-Lara (1959)
  15. Asfalto che scotta (Classe tous risques), regia di Claude Sautet (1960)
  16. Adua e le compagne, regia di Antonio Pietrangeli (1960)
  17. Gli scontenti, regia di Giuseppe Lipartiti (1961)
  18. Fantasmi a Roma, regia di Antonio Pietrangeli (1961)
  19. Vanina Vanini, regia di Roberto Rossellini (1961)
  20. Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1963) – non accreditata
  21. 8½, regia di Federico Fellini (1963)
  22. Chi vuol dormire nel mio letto? (Méfiez-vous, mesdames!), regia di André Hunebelle (1963)
  23. La visita, regia di Antonio Pietrangeli (1963)
  24. Frenesia dell’estate, regia di Luigi Zampa (1963)
  25. Le voci bianche, regia di Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa (1964)
  26. Il generale, episodio di Amori pericolosi, regia di Alfredo Giannetti (1964)
  27. Ho una moglie pazza, pazza, pazza (Relaxe-toi chérie), regia di Jean Boyer (1964)
  28. …poi ti sposerò (Un monsieur de compagnie), regia di Philippe de Broca (1964)
  29. Le belle famiglie, regia di Ugo Gregoretti (1964)
  30. Una donna dolce dolce, episodio di La donna è una cosa meravigliosa, regia di Mauro Bolognini (1964)
  31. Giulietta degli spiriti, regia di Federico Fellini (1965)
  32. L’ombrellone, regia di Dino Risi (1965)
  33. Come imparai ad amare le donne, regia di Luciano Salce (1966)
  34. La notte pazza del conigliaccio, regia di Alfredo Angeli (1967)
  35. Per amore… per magia…, regia di Duccio Tessari (1967)
  36. Bang Bang Kid, regia di Giorgio Gentili (1967)
  37. T’ammazzo!… Raccomandati a Dio, regia di Osvaldo Civirani (1968)
  38. Riavanti… Marsch!, regia di Luciano Salce (1979)
  39. Tesoromio, regia di Giulio Paradisi (1979)
  40. Doppio sogno dei Sigg. X, regia di Anna Maria Tatò (1980)
  41. Grog, regia di Francesco Laudadio (1982)
  42. “FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”, regia di Renzo Arbore (1983)
  43. Cenerentola ’80, regia di Roberto Malenotti (1984)
  44. Camerieri, regia di Leone Pompucci (1995)
  45. Il cuore altrove, regia di Pupi Avati (2003)
  46. Chi nasce tondo…, regia di Alessandro Valori (2008)
  47. La perfezionista, regia di Cesare Lanza (2009)
  48. Sleepless, regia di Maddalena De Panfilis (2009)
  49. Impotenti esistenziali, regia di Giuseppe Cirillo (2009)
  50. W Zappatore, regia di Massimiliano Verdesca (2010)
  51. Happy Family, regia di Gabriele Salvatores (2010)
  52. Flaiano – Il meglio è passato, regia di Giancarlo Rolandi – documentario (2010)
  53. Mai senza – L’amore e la sessualità nella terza età, regia di Ciro Zecca – documentario (2011)
  54. Baci salati, regia di Antonio Zeta (2012)
  55. Impepata di nozze – Sposarsi al sud è tutta un’altra storia…, regia di Angelo Antonucci (2012)
  56. Una notte agli studios, regia di Claudio Insegno (2013)
  57. Ballando il silenzio, regia di Salvatore Arimatea (2013)
  58. Con tutto l’amore che ho, regia di Angelo Antonucci (2014)
  59. Camminando nel cielo, regia di Angelo Antonucci (2015)
  60. Prima di lunedì, regia di Massimo Cappelli (2016)
  61. Il velo di Maya, regia di Elisabetta Rocchetti (2017)
  62. Salvatrice, regia di Giorgia Würth (2017)
  63. Felicissime condoglianze, regia di Claudio Insegno (2017)
  64. A casa tutti bene, regia di Gabriele Muccino (2018)
  65. Un nemico che ti vuole bene, regia di Denis Rabaglia (2018)
  66. Eclissi, regia di Valerio Carta (2019) – cortometraggio
  67. Nemici, regia di Milo Vallone (2020)
  68. Free – Liberi, regia di Fabrizio Maria Cortese (2020)
  69. Il materiale emotivo, regia di Sergio Castellitto (2021)
  70. Che bella storia la vita, regia di Alessandro Sarti (2023)
  71. Il più bel secolo della mia vita, regia di Alessandro Bardani (2023)
  72. Roma, santa e dannata, regia di Daniele Ciprì – documentario (2023)