Robert Redford: biografia del famoso attore americano, nel post a cura di CineMagazine
Parlare di Robert Redford significa raccontare non solo la storia di un attore di successo, ma anche quella di un uomo che ha segnato un’epoca. Carismatico, talentuoso e impegnato, Redford è una delle icone più amate del cinema americano.
La sua carriera attraversa più di cinque decenni, con ruoli che hanno fatto la storia di Hollywood, premi prestigiosi e una vita privata sempre osservata con grande curiosità. Vediamo insieme la sua storia: bentornati su CineMagazine!
Gli inizi: un ragazzo di Santa Monica con un sogno
Robert Redford nasce il 18 agosto 1936 a Santa Monica, in California. Cresce in una famiglia di origini modeste, con una passione precoce per lo sport e l’arte.
In gioventù sogna una carriera da giocatore di baseball, ma un infortunio lo costringe a cambiare rotta. È proprio questo evento a spingerlo verso la strada che lo renderà famoso in tutto il mondo.
Dopo un periodo all’estero trascorso in Europa, dove frequenta corsi di pittura e arte, torna negli Stati Uniti e si iscrive all’American Academy of Dramatic Arts di New York.
Qui muove i primi passi come attore teatrale, dimostrando subito talento e versatilità.
Negli anni ’60 debutta in televisione e in alcune piccole produzioni cinematografiche, facendo parlare di sé grazie al suo fascino naturale e alla capacità di dare profondità ai personaggi.
Nel 1962 fa il suo debutto cinematografico con la pellicola “Caccia di guerra” di Denis Sanders, dove recita accanto a John Saxon e al futuro regista Sydney Pollack. A questo seguono altre pellicole, dove il giovane Redford recita al fianco di attore del calibro di Marlon Brando, Jane Fonda e James Fox.
La consacrazione a Hollywood
Il grande salto arriva nel 1969 con il film “Butch Cassidy and the Sundance Kid”, dove recita accanto a Paul Newman. La pellicola diventa un classico istantaneo e Redford conquista il pubblico internazionale. È l’inizio di un sodalizio artistico e umano con Newman che segnerà la storia del cinema.
Negli anni ’70 Robert Redford diventa una vera e propria star di Hollywood. Interpreta ruoli memorabili in film come:
- “La stangata” (1973), che vince l’Oscar come miglior film.
- “Il grande Gatsby” (1974), in cui veste i panni dell’enigmatico Jay Gatsby.
- “I tre giorni del Condor” (1975), thriller politico che lo consacra come attore impegnato e di grande intensità.
Questi anni rappresentano il momento di massimo splendore della sua carriera. Redford diventa il simbolo del divo americano: bello, elegante e al tempo stesso capace di scegliere ruoli complessi e lontani dagli stereotipi.
La sua immagine unisce glamour e impegno civile, due caratteristiche che lo accompagneranno per tutta la vita.
Robert Redford regista: un nuovo capitolo
Oltre che attore, Robert Redford è anche un regista di grande talento. Il suo debutto dietro la macchina da presa avviene nel 1980 con “Gente comune” (Ordinary People), un film intenso e delicato che affronta i rapporti familiari e il dolore. La pellicola ottiene un enorme successo di critica e vince ben 4 premi Oscar, tra cui quello per il miglior regista a Redford.
Da quel momento alterna la carriera da attore a quella da regista, firmando opere di spessore come “Quiz Show” (1994) e “La leggenda di Bagger Vance” (2000).
La sua regia è apprezzata per la capacità di raccontare le fragilità umane con uno sguardo sincero e profondo.
Gli ultimi anni della carriera
Negli anni 2000 Robert Redford continua a lavorare con costanza, scegliendo ruoli sempre più maturi e riflessivi. Film come “All Is Lost” (2013), in cui interpreta un uomo alla deriva nell’Oceano, dimostrano la sua incredibile capacità di reggere da solo l’intero peso di una pellicola.
Nel 2018 annuncia il suo ritiro dalle scene come attore, dichiarando di volersi dedicare maggiormente alla regia e ai suoi progetti personali.
Il suo ultimo ruolo di rilievo è in “The Old Man & the Gun”, dove interpreta un anziano rapinatore di banche con ironia e leggerezza. Appare anche in un cameo nel film Marvel “The Avengers: Endgame” del 2019.
Impegno sociale e Sundance Film Festival
Un capitolo fondamentale della sua vita è legato al Sundance Film Festival, fondato da lui nel 1978 nello Utah. Questo festival è diventato il punto di riferimento mondiale per il cinema indipendente, lanciando le carriere di registi e attori di enorme talento.
Redford non è stato solo un attore di successo, ma anche un promotore della cultura cinematografica indipendente e un difensore dell’ambiente. Il suo impegno ecologista è noto da decenni e lo ha reso una figura rispettata anche al di fuori del grande schermo.
Curiosità su Robert Redford
Oltre ai suoi successi professionali, ci sono molte curiosità interessanti sulla vita di Robert Redford:
- È soprannominato “Sundance Kid” proprio grazie al ruolo che lo rese famoso.
- È sempre stato un grande appassionato di pittura e arte visiva.
- Ha rifiutato diversi ruoli importanti a Hollywood, preferendo spesso progetti meno commerciali ma più significativi dal punto di vista artistico.
- È noto per la sua riservatezza: nonostante la fama, ha sempre cercato di tenere la vita privata lontana dai riflettori.
Vita privata: tra amori e famiglia
Robert Redford è stato sposato due volte. La prima moglie è stata Lola Van Wagenen, con cui è rimasto insieme dal 1958 al 1985 e da cui ha avuto quattro figli.
Dopo la separazione ha intrapreso altre relazioni, fino a sposare nel 2009 la pittrice Sibylle Szaggars, sua attuale compagna di vita.
La vita familiare di Redford non è stata sempre semplice: ha affrontato anche la perdita di un figlio in giovane età, un dolore che lo ha segnato profondamente. Nonostante ciò, ha sempre mantenuto un atteggiamento positivo e una grande determinazione.
Morte Robert Redford
Redford muore la mattina del 16 settembre 2025 all’età di 89 anni nella sua casa di Provo. La morte è avvenuta nel sonno. Molti i messaggi di cordoglio dal mondo del cinema e non solo.
Filmografia Robert Redford
Vi lasciamo alla filmografia ufficiale, come attore, di Robert Redford. Alla prossima con le biografie degli attori famosi, a cura del nostro portale!
- In punta di piedi (Tall Story) regia di Joshua Logan (1960) – non accreditato
- Caccia di guerra (War Hunt), regia di Denis Sanders (1962)
- Situazione disperata ma non seria (Situation Hopeless… But Not Serious), regia di Gottfried Reinhardt (1965)
- Lo strano mondo di Daisy Clover (Inside Daisy Clover), regia di Robert Mulligan (1965)
- La caccia (The Chase), regia di Arthur Penn (1966)
- Questa ragazza è di tutti (This Property Is Condemned), regia di Sydney Pollack (1966)
- A piedi nudi nel parco (Barefoot in the Park), regia di Gene Saks (1967)
- Butch Cassidy (Butch Cassidy and the Sundance Kid), regia di George Roy Hill (1969)
- Ucciderò Willie Kid (Tell Them Willie Boy Is Here), regia di Abraham Polonsky (1969)
- Gli spericolati (Downhill Racer), regia di Michael Ritchie (1969)
- Lo spavaldo (Little Fauss and Big Halsy), regia di Sidney J. Furie (1970)
- La pietra che scotta (The Hot Rock), regia di Peter Yates (1972)
- Il candidato (The Candidate), regia di Michael Ritchie (1972)
- Corvo rosso non avrai il mio scalpo! (Jeremiah Johnson), regia di Sydney Pollack (1972)
- Come eravamo (The Way We Were), regia di Sydney Pollack (1973)
- La stangata (The Sting), regia di George Roy Hill (1973)
- Il grande Gatsby (The Great Gatsby), regia di Jack Clayton (1974)
- Il temerario (The Great Waldo Pepper), regia di George Roy Hill (1975)
- I tre giorni del Condor (Three Days of the Condor), regia di Sydney Pollack (1975)
- Tutti gli uomini del presidente (All the President’s Men), regia di Alan J. Pakula (1976)
- Quell’ultimo ponte (A Bridge Too Far), regia di Richard Attenborough (1977)
- Il cavaliere elettrico (The Electric Horseman), regia di Sydney Pollack (1979)
- Brubaker, regia di Stuart Rosenberg (1980)
- Il migliore (The Natural), regia di Barry Levinson (1984)
- La mia Africa (Out of Africa), regia di Sydney Pollack (1985)
- Pericolosamente insieme (Legal Eagles), regia di Ivan Reitman (1986)
- Havana, regia di Sydney Pollack (1990)
- I signori della truffa (Sneakers), regia di Phil Alden Robinson (1992)
- Proposta indecente (Indecent Proposal), regia di Adrian Lyne (1993)
- Qualcosa di personale (Up Close & Personal), regia di Jon Avnet (1996)
- L’uomo che sussurrava ai cavalli (The Horse Whisperer), regia di Robert Redford (1998)
- Il castello (The Last Castle), regia di Rod Lurie (2001)
- Spy Game, regia di Tony Scott (2001)
- In ostaggio (The Clearing), regia di Pieter Jan Brugge (2004)
- Il vento del perdono (An Unfinished Life), regia di Lasse Hallström (2005)
- Leoni per agnelli (Lions for Lambs), regia di Robert Redford (2007)
- La regola del silenzio – The Company You Keep (The Company You Keep), regia di Robert Redford (2012)
- All Is Lost – Tutto è perduto (All Is Lost), regia di J. C. Chandor (2013)
- Captain America: The Winter Soldier, regia di Anthony e Joe Russo (2014)
- A spasso nel bosco (A Walk in the Woods), regia di Ken Kwapis (2015)
- Truth – Il prezzo della verità (Truth), regia di James Vanderbilt (2015)
- Il drago invisibile (Pete’s Dragon), regia di David Lowery (2016)
- La scoperta (The Discovery), regia di Charlie McDowell (2017)
- Le nostre anime di notte (Our Souls at Night), regia di Ritesh Batra (2017)
- Old Man & the Gun (The Old Man & the Gun), regia di David Lowery (2018)
- Avengers: Endgame, regia di Anthony e Joe Russo (2019) – cameo



