Paolo Villaggio, storia dell’attore genovese

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Paolo Villaggio, storia dell’attore genovese che impersona Fantozzi, nel post a cura di CineMagazine

Il cinema italiano ha visto passare davanti a sé personalità all’apparenza prive di contenuti e insegnamenti, ma che nel corso di una carriera hanno dato e fatto tanto. Paolo Villaggio, ad esempio, è stato molto più di un semplice Fantozzi. 

Lo si celebra soprattutto accostandolo a quei momenti lì, ma poi si guarda oltre e ci si confronta con una persona e un professionista che hanno nobilitato il cinema italiano di un certo genere. 

In questo post vediamo insieme la vita e la storia professionale dell’attore genovese Paolo Villaggio, il protagonista del celebre Fantozzi. Bentornati sul nostro portale!

Gli inizi di Paolo Villaggio

Grandissima parte del pubblico italiano conosce Paolo Villaggio per aver interpretato magistralmente il personaggio del ragionier Ugo Fantozzi, autentica icona viva ed emblematica nella cultura e nel pensiero di massa nel nostro paese.

Lui nasce e cresce a Genova il 30 dicembre del 1932 all’interno di una famiglia borghese locale. Nonostante questo, soffre maledettamente le pene e i disagi provocati dal periodo della Seconda Guerra Mondiale.

Da giovane si diletta dapprima come speaker e successivamente in veste di animatore sulle navi da crociera, dimostrando sin da subito di essere portato per un certo tipo di comicità.

Frequentando determinati ambienti genovesi arriva a fare la conoscenza di un altro mito cittadino, vale a dire Fabrizio De André. In seguito l’amicizia si trasformerà persino in collaborazione musicale, ideando e scrivendo insieme alcune canzoni.

Parallelamente a questa relazione personale e professionale, Paolo Villaggio, negli anni ’50, inizia a frequentare una compagnia teatrale amatoriale. Indirizza la sua recitazione soprattutto su tematiche politiche e satiriche dell’epoca. I suoi sketch preludono ai personaggi che rappresenterà sul palcoscenico di frequente, generalmente timidi, riservati e con un basso grado di autostima.

E’ Maurizio Costanzo, in pratica, a suggerirgli di allargare la sua platea e di esibirsi in un noto cabaret di Roma, denominato “Sette per otto”. Da Roma passa al Derby Club di Milano, altro palcoscenico prestigioso, che si rivela trampolino di lancio rinnovato.

Paolo Villaggio arriva in radio e televisione

Il 1967 è l’anno spartiacque nella carriera di Paolo Villaggio. Abbandona i teatri per esplorare due mondi ancora più ambiziosi, come la radio e la televisione. Esordio radiofonico con Il sabato del villaggio, programma in cui interpreta un impiegato alle prese con una vita piuttosto noiosa e strampalata allo stesso tempo. Al pubblico piace, tanto è vero che l’anno successivo approda anche in TV, attraverso Quelli della Domenica. Trattasi di un contenitore di intrattenimento all’interno del quale esplode tutta la vena comica di Villaggio. Dal Professor Kranz a Giandomenico Fracchia, passando per Ugo Fantozzi. Personaggi che ne hanno segnato e condizionato, in un certo senso, il prosieguo di carriera. Tutti raggruppati lì, pronti ad essere serviti al pubblico che non aspettava altro in quei momenti e non avrebbe accettato qualcosa di diverso dal consueto.

Un varietà nel quale sfoggia tutte le sue qualità da presentatore, oltre che di intrattenitore. Il pubblico si appassiona ad un tipo di comicità espletata da parte sua, che mira, nello specifico, a mettere in evidenza le contraddizioni e i difetti di una società, con riferimento alla classe medio-alta. Aspetto enfatizzato ancor di più dal fatto che l’attore interpreta il ruolo di una persona sottomessa e poco carismatica come Ugo Fantozzi.

La nuova trasmissione televisiva, che lo vedrà protagonista si chiama È domenica, ma senza impegno. Il personaggio di Giandomenico Fracchia prende il sopravvento anche in questo caso, con la collaborazione di illustri colleghi quali Cochi e Renato e Oreste Lionello, tanto per citarne due a caso.

Ciò che lo contraddistingue non sono tanto le parole quanto la gestualità. È quella l’arma in più di un Paolo Villaggio poco loquace, ma pratico nelle sue interpretazioni cinematografiche e televisive.

Paolo Villaggio negli anni ‘70

Lavora con Johnny Dorelli al Gran varietà radiofonico tra il ’73 e il ’74. Trasmissione che condurrà successivamente in coppia con Raffaella Carrà. Dal 1975 in poi inizia ufficialmente la carriera cinematografica di Fantozzi. 

Un fenomeno sociale e da baraccone, per certi versi, destinato a far chiacchierare molto per la sua natura umorista e, talvolta, satirica. La tipica rappresentazione dell’uomo sottomesso, in famiglia e sul lavoro, in contrapposizione a personaggi “minori”, ma decisamente più fortunati di lui sotto tutti i punti di vista. 

La sfortuna che si abbatte continuamente sul suo conto è una delle componenti che piace maggiormente al pubblico e lo ha portato ad idolatrarlo nel tempo. Vittorio Gassman sarà la spalla di riferimento di Paolo Villaggio nel panorama della commedia italiana.

L’armata Brancaleone, l’antesignano di Brancaleone alle crociate, rappresenta un cult da questo punto di vista. I due si trovano a meraviglia, in quanto Gassman incarna il personaggio egocentrico e pieno di sé contrapposto, dall’altro lato, al Paolo Villaggio che gli fa da spalla e tenta in tutti i modi di abbatterne le sicurezze.

Nascerà un’amicizia che durerà anche al di fuori del set per tanto tempo. Luciano Salce è colui che darà forma al Paolo Villaggio, versione Ugo Fantozzi.

Il primo film incasserà ben 5 miliardi di lire ed oltre, a dimostrazione del boom manifestato sin da subito nella praticità. 

La spalla preferita si chiamerà Gigi Reder, meglio noto come ragionier Filini, il quale affiancherà il collega Fantozzi soprattutto nelle disgrazie. Anna Mazzamauro reciterà la parte della signorina Silvani, tanto ambita dal ragioniere, mentre Milena Vukotic resterà per sempre Pina Fantozzi nell’immaginario collettivo. 

Paolo Villaggio negli anni ‘80

Nel 1980 Fantozzi contro tutti fa valere le doti alla regia di Villaggio, oltre che di attore. Con Neri Parenti darà vita a Fracchia la belva umana, altro suo cavallo di battaglia. Qui spicca un Lino Banfi commissario, che darà sfogo a tutta la sua comicità all’italiana anche negli anni a seguire. 

Con lui e altri attori di punta del cinema italiano Paolo Villaggio reciterà nel film Pompieri, datato 1985. Qui appaiono in grande spolvero, tra gli altri, Teo Teocoli, Christian De Sica e Massimo Boldi. 

Paolo Villaggio negli anni ‘90

L’incontro con Federico Fellini negli anni ’90 si pone come punto di svolta nella recitazione di Villaggio, passando da un cinema fatto di gag e comicità ad un cinema maggiormente d’autore e introspettiva. 

Un esempio lampante lo si ha all’interno della pellicola Io speriamo che me la cavo con Lina Wertmuller del 1992. Qui interpreta il ruolo di un insegnante del nord costretto ad emigrare al sud, avendo a che fare con una realtà difficile e disagiata, come quella della periferia napoletana.

Paolo Villaggio negli anni 2000

Complice anche l’avanzare dell’età, Paolo Villaggio riduce di molto le apparizioni in tv negli anni 2000. Anzi, si cimenta nella scrittura pubblicando diversi volumi dall’ottimo successo di pubblico come Storia della libertà di pensiero, con cui vince anche qualche premio. Nel 1999 è datato l’ultimo film che lo vede nei panni di Fantozzi, ossia “Fantozzi 2000 – La clonazione”.

In tv partecipa alla fiction Carabinieri ma dedica molto spazio al suo impegno politico con alcune frasi che attaccano il Sud e la Sardegna. Ultimo film al quale prende parte è Tutto Tutto, Niente Niente, con la regia di Giulio Manfredonia.

Se ne va il 3 luglio del 2017 a Roma ed oggi riposa al Cimitero di Sori.

Filmografia Paolo Villaggio

Vi lasciamo alla filmografia di Paolo Villaggio: alla prossima con gli approfondimenti dedicati al mondo del cinema, a cura di CineMagazine!

  1. Eat It, regia di Francesco Casaretti (1969)
  2. Il terribile ispettore, regia di Mario Amendola (1969)
  3. I quattro del pater noster, regia di Ruggero Deodato (1969)
  4. Pensando a te, regia di Aldo Grimaldi (1969)
  5. Brancaleone alle crociate, regia di Mario Monicelli (1970)
  6. La torta in cielo, regia di Lino Del Fra (1970)
  7. Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto, regia di Vittorio Gassman (1972)
  8. Beati i ricchi, regia di Salvatore Samperi (1972)
  9. Che c’entriamo noi con la rivoluzione?, regia di Sergio Corbucci (1972)
  10. Sistemo l’America e torno, regia di Nanni Loy (1974)
  11. Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno, regia di Luciano Salce (1974)
  12. Non toccare la donna bianca, regia di Marco Ferreri (1974)
  13. La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone, regia di Pupi Avati (1975)
  14. Fantozzi, regia di Luciano Salce (1975)
  15. Di che segno sei?, regia di Sergio Corbucci (1975)
  16. Il secondo tragico Fantozzi, regia di Luciano Salce (1976)
  17. Signore e signori, buonanotte, regia di Luigi Comencini, Luigi Magni, Nanni Loy, Ettore Scola, Mario Monicelli (1976)
  18. Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure, regia di Sergio Corbucci (1976)
  19. Quelle strane occasioni – episodio Italian Superman, regia di Nanni Loy (1976)
  20. Tre tigri contro tre tigri, regia di Sergio Corbucci e Steno (1977)
  21. Il… Belpaese, regia di Luciano Salce (1977)
  22. Quando c’era lui… caro lei!, regia di Giancarlo Santi (1978)
  23. Io tigro, tu tigri, egli tigra, regia di Giorgio Capitani (1978)
  24. Professor Kranz tedesco di Germania, regia di Luciano Salce (1978)
  25. Dove vai in vacanza? – episodio Sì buana, regia di Luciano Salce (1978)
  26. Dottor Jekyll e gentile signora, regia di Steno (1979)
  27. Rag. Arturo De Fanti, bancario precario, regia di Luciano Salce (1980)
  28. La locandiera, regia di Paolo Cavara (1980)
  29. Fantozzi contro tutti, regia di Paolo Villaggio e Neri Parenti (1980)
  30. Il turno, regia di Tonino Cervi (1981)
  31. Fracchia la belva umana, regia di Neri Parenti (1981)
  32. Sogni mostruosamente proibiti, regia di Neri Parenti (1982)
  33. Bonnie e Clyde all’italiana, regia di Steno (1983)
  34. Pappa e ciccia, regia di Neri Parenti (1983)
  35. Fantozzi subisce ancora, regia di Neri Parenti (1983)
  36. A tu per tu, regia di Sergio Corbucci (1984)
  37. I pompieri, regia di Neri Parenti (1985)
  38. Fracchia contro Dracula, regia di Neri Parenti (1985)
  39. Scuola di ladri, regia di Neri Parenti (1986)
  40. Grandi magazzini, regia di Castellano e Pipolo (1986)
  41. Superfantozzi, regia di Neri Parenti (1986)
  42. Rimini Rimini, regia di Sergio Corbucci (1987)
  43. Missione eroica – I pompieri 2, regia di Giorgio Capitani (1987)
  44. Scuola di ladri – Parte seconda, regia di Neri Parenti (1987)
  45. Roba da ricchi, regia di Sergio Corbucci (1987)
  46. Com’è dura l’avventura, regia di Flavio Mogherini (1987)
  47. Il volpone, regia di Maurizio Ponzi (1988)
  48. Fantozzi va in pensione, regia di Neri Parenti (1988)
  49. Ho vinto la lotteria di capodanno, regia di Neri Parenti (1989)
  50. La voce della Luna, regia di Federico Fellini (1990)
  51. Le comiche, regia di Neri Parenti (1990)
  52. Fantozzi alla riscossa, regia di Neri Parenti (1990)
  53. Le comiche 2, regia di Neri Parenti (1991)
  54. Io speriamo che me la cavo, regia di Lina Wertmüller (1992)
  55. Il segreto del bosco vecchio, regia di Ermanno Olmi (1993)
  56. Fantozzi in paradiso, regia di Neri Parenti (1993)
  57. Cari fottutissimi amici, regia di Mario Monicelli (1994)
  58. Le nuove comiche, regia di Neri Parenti (1994)
  59. Camerieri, regia di Leone Pompucci (1995)
  60. Io no spik inglish, regia di Carlo Vanzina (1995)
  61. Palla di neve, regia di Maurizio Nichetti (1995)
  62. Fantozzi – Il ritorno, regia di Neri Parenti (1996)
  63. Banzai, regia di Carlo Vanzina (1997)
  64. Un bugiardo in paradiso, regia di Enrico Oldoini (1998)
  65. Fantozzi 2000 – La clonazione, regia di Domenico Saverni (1999)
  66. Denti, regia di Gabriele Salvatores (2000)
  67. Azzurro, regia di Denis Rabaglia (2000)
  68. Heidi, regia di Markus Imboden (2001)
  69. InvaXön – Alieni in Liguria, regia di Massimo Morini (2004)
  70. Gas, regia di Luciano Melchionna (2005)
  71. Hermano, regia di Giovanni Robbiano (2007)
  72. Torno a vivere da solo, regia di Jerry Calà (2008)
  73. Questione di cuore, regia di Francesca Archibugi (2009)
  74. Generazione 1000 euro, regia di Massimo Venier (2009)
  75. Tutto tutto niente niente, regia di Giulio Manfredonia (2012)
  76. La voce di Fantozzi, regia di Mario Sesti – docufilm (2017)