Meg Ryan, storia dell’attrice americana icona delle commedie romantiche americane

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Meg Ryan, storia dell’attrice americana famosa a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, nel post a cura di CineMagazine

Famosa per il suo ruolo decisivo nelle commedie romantiche degli anni ’90, Margaret Mary Emily Anne Hyra, poi conosciuta con il nome di Meg Ryan, si è distinta come una delle icone cinematografiche più riconoscibili della sua generazione.

La sua carriera, costellata da ruoli che hanno lasciato un’impronta indelebile nella cultura pop, ha dimostrato la sua capacità di interpretare personaggi con un mix unico di calore, spirito e vulnerabilità. Divenendo un modello per migliaia di donne della sua generazione.

In questo post a cura di CineMagazine, vediamo insieme la storia dell’attrice americana Meg Ryan, per il nostro appuntamento con gli attori americani. Bentornati sul nostro portale!

Gli inizi di Meg Ryan

Meg Ryan nasce a Fairfield, Connecticut, il 19 novembre 1961, figlia di Susan Jordan ed Harry Hyra, entrambi insegnanti. I suoi genitori divorziano quando lei aveva 15 anni. L’attrice ha anche due sorelle e un fratello. Cresce con insegnamenti cattolici. Si diploma al Bethel High School nel 1979, dove viene eletta reginetta dell’anno. 

Meg Ryan ha iniziato il suo viaggio nel mondo dello spettacolo, mentre frequenta l’Università di New York, dove studia giornalismo. A soli 18 anni, Meg inizia la sua carriera di attrice, girando uno spot pubblicitario per un deodorante. Abbandona così gli studi e insegue così la sua passione.  

I suoi primi passi nell’industria dell’intrattenimento sono stati in televisione, dove ha ottenuto un ruolo nella famosa soap opera “As the World Turns” nel 1982. 

Con una carriera per certi versi lenta, ma in continua crescita, Meg Ryan, dopo la sua partecipazione in “As the World Turns”, inizia a ottenere piccoli ruoli in vari film. Uno dei suoi primi ruoli significativi è stato nel film di fantascienza “Top Gun” (1986), dove ha recitato al fianco di Tom Cruise. Nonostante l’interpretazione fosse di un personaggio non principale, la sua performance ha attirato l’attenzione e ha aperto la strada ad opportunità di importanza sempre più elevate. E Meg Ryan, data la sua conclamata bravura, riesce a sfruttare al massimo queste occasioni e comincia la scalata verso un successo, che le darà notorietà a livello mondiale.

Arriva il successo per Meg Ryan

La svolta verso il successo per Meg Ryan avviene nel 1989 con “Harry ti presento Sally”, un film che non solo diventa un pilastro del genere commedia romantica, ma segna anche un punto di svolta nella sua carriera. La sua interpretazione di Sally Albright, accanto a Billy Crystal, è acclamata sia dal pubblico che dalla critica, e la scena del finto orgasmo nel ristorante diventa una delle più iconiche nella storia del cinema. Se oggi una scena del genere viene vista quasi con una certa normalità, bisogna pur sempre calarsi in quel periodo: siamo, infatti, sul finire degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90. 

Dopo “Harry ti presento Sally”, Meg Ryan diviene quasi una prima scelta per chi vuole girare le commedie romantiche. E i film seguenti parlano per lei, considerando che macinano numeri da capogiro. Pellicole come “Sintonia d’amore” (1993) e “French Kiss” (1995) sono conosciute a decenni di distanza. In “Sintonia d’amore”, la sua chimica con Tom Hanks cattura il cuore degli spettatori, diventando una delle coppie cinematografiche più amate degli anni ’90. La sua performance in “French Kiss”, invece, mostra la sua versatilità, combinando commedia con momenti di emozione.

Altra splendida interpretazione è proprio con Tom Hanks in “C’è posta per te”, in cui interpreta il ruolo di una libraia single che incontra il suo concorrente (appunto Hanks) online, finendo per innamorarsene.

Meg Ryan oggi

Meg Ryan, nonostante abbia ridotto la frequenza delle sue apparizioni sullo schermo negli ultimi anni, mantiene una presenza significativa nel panorama cinematografico.

La sua transizione da attrice a regista e produttrice riflette un’evoluzione nella sua carriera, dimostrando la sua versatilità e profondità nel settore, svolgendo in maniera ottimale entrambi i mestieri.

Il suo debutto alla regia con “Ithaca” nel 2015 ha mostrato a tutti il suo talento anche come creatrice di storie significative, che appassionano il grande pubblico. La sua capacità di adattarsi e restare al top in una industria cinematografica che sta cambiando veste, dimostra come Meg Ryan sia un’artista di un livello superiore alla media.

La vita privata di Meg Ryan

Meg Ryan ha provato, per quanto possibile considerando che comunque è un personaggio pubblico, a tenere lontana dai riflettori la sua vita privata. In alcuni frangenti, ci è riuscita in altri un po’ meno. Il suo matrimonio con Dennis Quaid, la loro relazione e la successiva separazione, che è finita sulle pagine dei giornali e delle riviste di gossip, hanno portato un’attenzione mediatica che Meg Ryan, più di una volta, ha lasciato intendere di volere farne a meno. La nascita del loro figlio, Jack Quaid e l’adozione di sua figlia Daisy, hanno segnato due momenti fondamentali nella sua vita.

Al di là della sua vita familiare, Meg Ryan si è distinta per il suo impegno in cause sociali e ambientali. La sua voce si è unita a quelle di altri influenti personaggi pubblici per sensibilizzare su questioni importanti, come la protezione dell’ambiente e la promozione della sostenibilità, in tempi non sospetti e non soltanto in quest’ultimo periodo.

Questo aspetto del suo carattere sottolinea il suo desiderio di lanciare dei messaggi non solo attraverso il suo lavoro artistico ma anche tramite il suo impegno civico. Ciò ha fatto sì che Meg Ryan fosse seguita anche al di là dello schermo.

Filmografia di Meg Ryan

La filmografia di Meg Ryan conta oltre 30 pellicole, di cui alcune di grande successo che sono state menzionate precedentemente. In ogni caso, già ripercorrendo la sua carriera, si può notare come gran parte dei film a cui lei abbia partecipato sono stati girati negli anni ’90 mentre a partire dagli anni 2000 c’è stato un calo nel numero di pellicole, almeno dal punto di vista puramente numerico.

Ecco, comunque, la sua filmografia:

  1. Ricche e famose (Rich and Famous), regia di George Cukor (1981)
  2. Amityville 3D (Amityville 3-D), regia di Richard Fleischer (1983)
  3. Top Gun, regia di Tony Scott (1986)
  4. Pazzi da legare (Armed and Dangerous), regia di Mark L. Lester (1986)
  5. Salto nel buio (Innerspace), regia di Joe Dante (1987)
  6. Terra promessa (Promised Land), regia di Michael Hoffman (1987)
  7. D.O.A. – Dead on Arrival (D.O.A.), regia di Rocky Morton e Annabel Jankel (1988)
  8. Il presidio – Scena di un crimine (The Presidio), regia di Peter Hyams (1988)
  9. Harry, ti presento Sally… (When Harry Met Sally…), regia di Rob Reiner (1989)
  10. Joe contro il vulcano (Joe Versus the Volcano), regia di John Patrick Shanley (1990)
  11. The Doors, regia di Oliver Stone (1991)
  12. Doppia anima (Prelude to a Kiss), regia di Norman René (1992)
  13. Insonnia d’amore (Sleepless in Seattle), regia di Nora Ephron (1993)
  14. Omicidi di provincia (Flesh and Bone), regia di Steve Kloves (1993)
  15. Amarsi (When a Man Loves a Woman), regia di Luis Mandoki (1994)
  16. Genio per amore (I.Q.), regia di Fred Schepisi (1994)
  17. French Kiss, regia di Lawrence Kasdan (1995)
  18. Restoration – Il peccato e il castigo (Restoration), regia di Michael Hoffman (1995)
  19. Il coraggio della verità (Courage Under Fire), regia di Edward Zwick (1996)
  20. Innamorati cronici (Addicted to Love), regia di Griffin Dunne (1997)
  21. City of Angels – La città degli angeli (City of Angels), regia di Brad Silberling (1998)
  22. Bugie, baci, bambole & bastardi (Hurlyburly), regia di Anthony Drazan (1998)
  23. C’è posta per te (You’ve Got Mail), regia di Nora Ephron (1998)
  24. Avviso di chiamata (Hanging Up), regia di Diane Keaton (2000)
  25. Rapimento e riscatto (Proof of Life), regia di Taylor Hackford (2000)
  26. Kate & Leopold, regia di James Mangold (2001)
  27. In the Cut, regia di Jane Campion (2003)
  28. Against the Ropes, regia di Charles S. Dutton (2004)
  29. Il bacio che aspettavo (In the Land of Women), regia di Jon Kasdan (2007)
  30. Love Shooting (The Deal – Sexy Backstage), regia di Steven Schachter (2008)
  31. Homeland Security (My Mom’s New Boyfriend), regia di George Gallo (2008)
  32. The Women, regia di Diane English (2008)
  33. Serious Moonlight, regia di Cheryl Hines (2009)
  34. Ithaca – L’attesa di un ritorno (Ithaca), regia di Meg Ryan (2015)
  35. What Happens Later, regia di Meg Ryan (2023)