Gigi Proietti: biografia dell’attore romano

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Biografia Gigi Proietti, il famoso attore romano scomparso da poco, nel post a cura di CineMagazine

Gigi Proietti è stato uno degli attori comici più apprezzi nel nostro Paese. Dotato di un carisma unico che gli ha permesso di affermarsi non solo a teatro, ma anche al cinema e in televisione. Nato come cabarettistica, ottenne già un enorme successo negli anni sessanta, prima di entrare di diritto nella cerchia dei migliori attori teatrali italiani. 

In questo post a cura di CineMagazine ripercorriamo le orme del famoso attore romano scomparso nel 2020, nel nuovo approfondimento dedicato agli attori italiani più famosi di sempre.

Gli inizi

Gigi Proietti nasce a Roma il 2 novembre del 1940, figlio di Romano Proietti e della casalinga Giovanna Ceci, e vive i primi mesi di vita in una casa in via di sant’Eligio a Roma.

Dopo essersi diplomato presso il Liceo Ginnasio Statale “Augusto” di Roma, Gigi Proietti si avvicina al teatro durante gli studi universitari (ha studiato Giurisprudenza). Una delle prime rilevanti esperienze avviene grazie agli insegnamenti di Giancarlo Cobelli: esordisce nel 1963 all’Arlecchino di Roma, con il Can-Can degli italiani (diretto dallo stesso Cobelli).

Sarà l’inizio di una carriera teatrale molto intensa: nel giro di pochi anni, infatti, si è dedicato in maniera molto rilevante al teatro. 

Prima rimane impegnato ne “La Caserma delle Fate”, poi recita in “Uccelli” di Aristofane, poi in Romolo il Grande con Mario Scaccia. Con Paolo Stoppa recita ne “Il mercante di Venezia”, opera di Shakespeare. Pian piano riesce a coltivare anche la sua passione per la musica e persino per il doppiaggio. Visto come uno dei giovani attori di teatro più promettenti sul panorama italiano, viene scelto per il suo timbro vocale molto particolare: riuscirà ad essere scelto per i doppiaggi in film molto importanti come Camelot, Chi ha paura di Virginia Wolf, Lenny, Rocky, Casanova, Casinò, fino ad arrivare anche ai cartoni animai di successo, come Aladdin della Walt Disney (dove ha doppiato il genio della lampada). 

Il successo del grande Gigi Proietti

Proietti non ci ha messo moltissimo tempo ad essere apprezzato, in maniera particolare per quanto riguarda i suoi lavori teatrali. Tra il 1968 e il 1969 diventa direttore, molto giovane, del teatro Stabile dell’Aquila, dove lavora come protagonista nel Dio Kurt di Alberto Moravia. Si tratta di un testo molto complesso che è particolarmente ricercato per il suo spessore dialettico. Grazie a quest’opera, che ha portato in diverse tournèe, Gigi riesce ad ottenere diversi premi, tra cui il premio Saint Vincent. 

Allo stesso tempo, comincia a lavorare al cinema: riesce a recitare in film di importanza rilevante, come Brancaleone alle Crociate di Mario Monicelli, in compagnia di Vittorio Gassmann e Bubù di Montparnasse, di Bolognini. Nel 1973 recita, invece, insieme a Monica Vitti, ne La Tosca di Luigi Magni, dove ha interpretato Cavaradossi.

Probabilmente il successo maggiore, che gli farà fare la vera e propria svolta, arriverà nel 1976, grazie allo spettacolo diventato un vero cult “A me gli occhi please”. Venne messo in scena al teatro Tenda di Roma.

L’opera viene riproposta nel corso degli anni, fino al 2000, e registra un vero e proprio record di presenze (si parla di 500 mila circa in totale). Da lì comiciano una serie di attività molto importanti come Cirano, I sette re di Roma, Caro Petrolini e altri. In particolare, poco dopo il successo di quello spettacolo unico, riesce a diventare direttore artistico dell’importantissimo Teatro Brancaccio di Roma. Durante il periodo si dedica molto anche alla regia delle opere che poi erano inserite nel palinsesto.

Ma non solo cinema e teatro, perchè Gigi Proietti si dedica anche ad alcune esperienze televisive (in particolare tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta). Da ricordare è lo sceneggiato Il circolo Pickwick, regia di Ugo Gregoretti. 

Alla fine degli anni Settata idea il Laboratorio di esercitazioni sceniche, dove hanno fatto la loro apparizione diversi attori che poi si sono affermati a livello nazionale: tra questi, ricordiamo Enrico Brignano, Giorgio Tirabassi, Flavio Insinna, Gabriele Cirilli, Francesca Reggiani e tanti altri.

Come detto, l’attore romano raggiunge anche grande notorietà e successo al Cinema, grazie a diversi film rimasti nell’immaginario collettivo. In particolare, ricordiamo La proprietà non è più un furto, di Elio Petri (1973); L’eredità di Ferramonti, del 1976, dove recita al fianco di un grande Anthony Quinn e Casotto (1977) con Ugo Tognazzi e una giovanissima Jodie Foster. 

L’attore romano lavora con registi di fama internazionale, come Sidney Lumet, Altman e Kotcheff, anche se il principale successo cinematografico è legato alla commedia di Steno, Febbre Da Cavallo (1976). Qui, Proietti ha interpretato il personaggio di Mandrake, Bruno Fioretti, uno scommettitore incallito che difatti non riesce mai a vincere una giocata.

Si tratta di una commedia che dapprima non riscuote un successo molto rilevante, anzi fu anche abbastanza preso di mira dalla critica cinematografica, ma viene riapprezzato nel corso degli anni e oggi è considerato un vero e proprio cult, un piccolo capolavoro di comicità e della famosa commedia all’italiana.

Nonostante il grande successo, soprattutto nel corso degli anni, la carriera di Proietti al cinema non è decollata come si potrebbe pensare. Decolla, invece, la carriera televisiva. Già dagli anni Novanta, inizia a lavorare in alcune serie tv molto ricercate, come Un figlio a metà, Italian Restaurant, il Maresciallo Rocca. Il successo di questa serie tv è stato davvero eccezionale: si è arrivati, con l’ultima puntata, al record di 16 milioni di spettatori. Alla fine degli anni Novanta ha poi lavorato in un’altra serie tv, L’avvocato Porta. Ma non solo. Si è dedicato anche alla poesia, con le opere di Trilussa, Belli e Petrolini e ha composto diversi sonetti che poi sono stati pubblicati nel corso degli anni. 

Continua con successo la sua carriera televisiva, diventando persino giudice in un talent, “La pista”, condotto da Flavio Insinna, e partecipando anche alla quinta edizione di Tale e quale show, condotto da Carlo Conti, anche qui in veste di giudice.

gigi proietti televisione

Nel 2018 lavora come narratore nella trasmissione culturale “Ulisse-il piacere della scoperta”.

Uno degli ultimi lavori di grande rilevanza è stato sicuramente il ritorno al cinema con Pinocchio di Matteo Garrone, dove interpreta egregiamente il personaggio di Mangiafuoco.

La morte

Gigi Proietti si spegne all’età di ottant’anni il 2 novembre 2020, proprio il giorno del suo compleanno.

Se accenniamo alla sua vita privata, l’attore era legato sentimentalmente a Sagitta Alter, con cui non si è mai sposato, ma con la quale ha stretto un legame durato quasi sessant’anni. Lascia due figlie, Susanna e Carlotta, anche loro attrici. 

Film Gigi Proietti

Quali sono i film ai quali ha partecipato Gigi Proietti? Vediamoli qui, in ordine alfabetico:

  1. Se permettete parliamo di donne, regia di Ettore Scola (1964) – non accreditato
  2. Le piacevoli notti, regia di Armando Crispino e Luciano Lucignani (1966)
  3. La ragazza del bersagliere, regia di Alessandro Blasetti (1967)
  4. Lo scatenato, regia di Franco Indovina (1967)
  5. L’urlo, regia di Tinto Brass (1968)
  6. La matriarca, regia di Pasquale Festa Campanile (1968)
  7. Una ragazza piuttosto complicata, regia di Damiano Damiani (1969)
  8. La virtù sdraiata (The Appointment), regia di Sidney Lumet (1969)
  9. Brancaleone alle crociate, regia di Mario Monicelli (1970)
  10. Dropout, regia di Tinto Brass (1970)
  11. Bubù, regia di Mauro Bolognini (1971)
  12. La mortadella, regia di Mario Monicelli (1971)
  13. Gli ordini sono ordini, regia di Franco Giraldi (1972)
  14. Meo Patacca, regia di Marcello Ciorciolini (1972)
  15. La Tosca, regia di Luigi Magni (1973)
  16. La proprietà non è più un furto, regia di Elio Petri (1973)
  17. Le farò da padre, regia di Alberto Lattuada (1974)
  18. Conviene far bene l’amore, regia di Pasquale Festa Campanile (1975)
  19. Bordella, regia di Pupi Avati (1976)
  20. Papà e maman e Ma non ci sposano, episodi di Chi dice donna dice donna, regia di Tonino Cervi (1976)
  21. L’eredità Ferramonti, regia di Mauro Bolognini (1976)
  22. Febbre da cavallo, regia di Steno (1976)
  23. Languidi baci… perfide carezze, regia di Alfredo Angeli (1976)
  24. Casotto, regia di Sergio Citti (1977)
  25. Un matrimonio (A Wedding), regia di Robert Altman (1978)
  26. Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Europa (Who Is Killing the Great Chefs of Europe?), regia di Ted Kotcheff (1978)
  27. Due pezzi di pane, regia di Sergio Citti (1979)
  28. Non ti conosco più amore, regia di Sergio Corbucci (1980)
  29. Di padre in figlio, regia di Alessandro e Vittorio Gassman (1982)
  30. “FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”, regia di Renzo Arbore (1983)
  31. Mi faccia causa, regia di Steno (1985)
  32. Mille bolle blu, regia di Leone Pompucci (1993) – voce
  33. Eloise, la figlia di D’Artagnan (La fille de d’Artagnan), regia di Bertrand Tavernier (1994)
  34. Panni sporchi, regia di Mario Monicelli (1999)
  35. Chi ha paura?, regia di Guido Manuli (2000) – voce, non accreditato
  36. Febbre da cavallo – La mandrakata, regia di Carlo Vanzina (2002)
  37. Le barzellette, regia di Carlo Vanzina (2004)
  38. Un’estate al mare, regia di Carlo Vanzina (2008)
  39. Un’estate ai Caraibi, regia di Carlo Vanzina (2009)
  40. La vita è una cosa meravigliosa, regia di Carlo Vanzina (2010)
  41. Tutti al mare, regia di Matteo Cerami (2011)
  42. Erry Sfotter e l’età della pensione, episodio di Box Office 3D – Il film dei film, regia di Ezio Greggio (2011)
  43. Stelle, cortometraggio, regia di Yann Renzi (2012) – voce
  44. Indovina chi viene a Natale?, regia di Fausto Brizzi (2013)
  45. Ma tu di che segno 6?, regia di Neri Parenti (2014)
  46. Il premio, regia di Alessandro Gassmann (2017)
  47. Pinocchio, regia di Matteo Garrone (2019)
  48. Io sono Babbo Natale, regia di Edoardo Falcone (2020) – postumo

Il nostro post dedicato all’attore romano Gigi Proietti, termina qui. Alla prossima con le bio dedicate agli attori famosi, sempre a cura di CineMagazine!