Donald Sutherland, biografia di un attore con quasi 200 lavori alle spalle, nel post a cura di CineMagazine
Se si volesse sintetizzare con una frase la carriera di Donald Sutherland, si potrebbe dire che ha abbinato quantità e qualità. Sì, perché Donald ha quasi 200 film al suo attivo e oltre 15 riconoscimenti. Un qualcosa che, ovviamente, non tutti gli attori possono vantare e che dimostra la grandezza di questo artista che si è spento all’età di 88 anni.
In questo post a cura di CineMagazine vediamo insieme la storia di Donald Sutherland per il nostro consueto spazio dedicato alle biografie degli attori famosi. Bentornati sul nostro portale!
Gli inizi di Donald Sutherland
Figlio di un elettricista, Donald Sutherland ha origini scozzesi e nasce il 17 luglio 1935 a Saint John, in Canada, anche se gran parte del suo tempo, nei primi anni di vita, li trascorre ad Halifax, non a caso capitale della Nuova Scozia in Canada. Donald Sutherland fa il suo debutto in una età relativamente avanzata, considerando poi cosa ha fatto nel prosieguo della sua carriera. Infatti, solo a 29 anni i telespettatori possono vederlo sul piccolo schermo con ‘Il castello dei morti vivi’.
Da qui è tutto un crescendo, soprattutto negli anni ’60, quando appare in ‘Una notte per morire’ e in diverse serie televisive.
Negli anni ’70 arriva il successo per Donald Sutherland
Nel 1968 c’è il preludio a ciò che poi renderà famoso Donald Sutherland. Infatti, nello stesso anno ottiene un ruolo in ‘Quella sporca dozzina’, diretto da Robert Aldrinch. Il successo vero e proprio arriva, però, nel 1970 attraverso il film M*A*S*H con Robert Altman.
Donald Sutherland interpreta diversi ruolo anche se lo si comincia ad associare a ruoli che sono legati al potere. Negli anni ’70, praticamente fa parte di un film all’anno importante, come ‘Assassinio sul ponte’, ‘La notte dell’aquila’, ‘I diamanti dell’ispettore Klute’ e così via.
Sutherland comincia a essere conosciuto in tutto il mondo a tal mondo che anche Federico Fellino lo vuole per un suo film, ‘Il Casanova’. L’Italia è un paese che gli dà tante soddisfazioni personali poiché nel 1976 Bernardo Bertolucci lo vuole con sé in Novecento, al fianco di mostri sacri come Robert De Niro e Gèrard Depardieu. Gli anni ’70 sono il suo anno d’oro nel 1977 è nel cast di ‘Rosso nel buio’ e partecipa anche al remake de ‘L’invasione degli Ultracorpi’. Il titolo del remake è ‘Terrore dallo spazio profondo’, diretto da Philip Kaufman.
Gli anni ‘80’ e 90’ per Donald Sutherland
Se gli anni ’70 sono stati gli anni della consacrazione per Donald Sutherland, i due decenni successivi non sono affatto da meno. Infatti, raggiunge una maturità artistica e professionale di assoluto livello a tal punto che viene chiamato per far parte del cast di ‘Gente Comune’, diretto da Robert Redford, e di ‘L’inverno del nostro scontento’. Tra i suoi, c’è anche quello di essere un direttore del carcere molto perfido nella pellicola ‘Sovergliato speciale’. Siamo nel 1989 e, quindi, a un passo dagli anni ’90.
Sarebbe davvero lungo fare la lista della sua filmografia ma sicuramente c’è da menzionare che è Donald Sutherland il mister X in ‘JFK – Un caso ancora aperto’ (pellicola del 1991 e diretta da Oliver Stone). In questi ruoli, si trova a suo agio tanto è vero che vince un ‘Golden Globe’ nel 1995 in ‘Cittadino X’.
Non può essere dimenticato, inoltre, l’aver recitato con Anthony Hopkins in ‘Instinct – Istinto primordiale’ nel 1999.
Donald Sutherland negli anni 2000
L’età passa anche per lui ma sembra non volersi fermare mai. Nel 2000 viene diretto da Clint Eastwood in ‘Space Cowboys’ e fa anche, di nuovo, una tappa in Italia. Siamo nel 2003 e c’è anche la sua presenza nel film Piazza delle Cinque Lune, pellicola diretta da Renzo Martinelli. Partecipa anche al remake di ‘Un colpo all’italiana, dal titolo ‘The Italian Job’. Un attore di questo calibro, con tanta filmografia alle spalle, può ‘inciampare’ ed è accaduto anche a Donald Sutherland. Infatti, la serie televisiva ‘Dirty Sexy Money’, a cui lui partecipa dal 2007 al 2009 come protagonista, viene chiusa per ascolti bassi. Poco male, perché poi dopo tre anni – e per un triennio, dal 2012 al 2015 – ha il ruolo di Presidente in ‘Hunger Games’.
Arriva per lui, però, una brutta malattia che lo costringe alla morte a Miami, Florida, avvenuta il 20 giugno 2024, a pochi giorni dal suo 89esimo compleanno.
Riconoscimenti e onorificenze di Donald Sutherland
Donald Sutherland ottiene due onorificenze canadesi. Il primo, nel 1979 (anche se è stato nominato il 18 dicembre 1978), consiste nell’essere Ufficiale dell’Ordine del Canada – nastrino per uniforme ordinaria mentre la seconda è ‘Compagno dell’Ordine del Canada – nastrino per uniforme ordinaria’ nel novembre del 2019 poiché la sua presenza in tutto il mondo “lo hanno reso un brillante ambasciatore e promotore del Canada”.
Per quanto riguarda i riconoscimenti, invece, da segnalare l’Oscar onorario nel 2018, all’età di 83 anni. Inoltre, è stato nominato miglior attore non protagonista in una serie per Cittadino X nel 1996 e miglior attore non protagonista in una serie per Path to War – L’altro Vietnam nel 2003.
Non poteva mancare, inoltre, la stella a Hollywood per il ‘Walk of Fame’ nel 2011.
Per chiudere la sua immensa carriera, inoltre, nel 2021 è stato nominato miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo per The Undoing – Le verità non dette.
Filmografia Donald Sutherland
Vi lasciamo alla filmografia di Donald Sutherland. Alla prossima con gli approfondimenti a cura di CineMagazine!
- Le donne del mondo di notte (The World Ten Times Over), regia di Wolf Rilla (1963)
- Il castello dei morti vivi, regia di Luciano Ricci e Lorenzo Sabatini (1964)
- Stato d’allarme (The Bedford Incident), regia di James B. Harris (1965)
- Le cinque chiavi del terrore (Dr. Terror’s House of Horrors), regia di Freddie Francis (1965)
- Una notte per morire (Fanatic), regia di Silvio Narizzano (1965)
- Quella sporca dozzina (The Dirty Dozen), regia di Robert Aldrich (1967)
- Il cervello da un miliardo di dollari (Billion Dollar Brain), regia di Ken Russell (1967)
- Edipo re (Oedipus the King), regia di Philip Saville (1968)
- Sebastian, regia di David Greene (1968)
- Interludio (Interlude), regia di Kevin Billington (1968)
- I sei della grande rapina (The Split), regia di Gordon Flemyng (1968)
- Joanna, regia di Michael Sarne (1968)
- M*A*S*H, regia di Robert Altman (1970)
- Fate la rivoluzione senza di noi (Start the Revolution Without Me), regia di Bud Yorkin (1970)
- I guerrieri (Kelly’s Heroes), regia di Brian G. Hutton (1970)
- Act of the Heart, regia di Paul Almond (1970)
- Il mondo di Alex (Alex in Wonderland), regia di Paul Mazursky (1970)
- Piccoli omicidi (Little Murders), regia di Alan Arkin (1971)
- Una squillo per l’ispettore Klute (Klute), regia di Alan J. Pakula (1971)
- E Johnny prese il fucile (Johnny Got His Gun), regia di Dalton Trumbo (1971)
- Una squillo per quattro svitati (Steelyard Blues), regia di Alan Myerson (1973)
- I diamanti dell’ispettore Klute (Lady Ice), regia di Tom Gries (1973)
- A Venezia… un dicembre rosso shocking (Don’t Look Now), regia di Nicolas Roeg (1973)
- Alien Thunder, regia di Claude Fournier (1974)
- S.P.Y.S. (S*P*Y*S), regia di Irvin Kershner (1974)
- Il giorno della locusta (The Day of the Locust), regia di John Schlesinger (1975)
- Assassinio sul ponte (Der Richter und sein Henker), regia di Maximilian Schell (1975)
- Novecento, regia di Bernardo Bertolucci (1976)
- Il Casanova di Federico Fellini, regia di Federico Fellini (1976)
- La notte dell’aquila (The Eagle Has Landed), regia di John Sturges (1976)
- Ridere per ridere (The Kentucky Fried Movie), regia di John Landis (1977)
- …unico indizio, un anello di fumo (The Disappearance), regia di Stuart Cooper (1977)
- Rosso nel buio (Les Liens de sang), regia di Claude Chabrol (1978)
- Animal House (National Lampoon’s Animal House), regia di John Landis (1978)
- 1855 – La prima grande rapina al treno (The First Great Train Robbery), regia di Michael Crichton (1978)
- Terrore dallo spazio profondo (Invasion of the Body Snatchers), regia di Philip Kaufman (1978)
- Assassinio su commissione (Murder by Decree), regia di Bob Clark (1979)
- Un uomo, una donna e una banca (A Man, a Woman and a Bank), regia di Noel Black (1979)
- L’isola della paura (Bear Island), regia di Don Sharp (1979)
- Niente di personale (Nothing Personal), regia di George Bloomfield (1980)
- Gente comune (Ordinary People), regia di Robert Redford (1980)
- La cruna dell’ago (Eye of the Needle), regia di Richard Marquand (1981)
- A tutto gas (Gas), regia di Les Rose (1981)
- A cuore aperto (Threshold), regia di Richard Pearce (1981)
- Per fortuna c’è un ladro in famiglia (Max Dugan Returns), regia di Herbert Ross (1983)
- Crackers, regia di Louis Malle (1984)
- Mio mini pony – Salvataggio dal castello di mezzanotte (Rescue at Midnight Castle) (1984) – voce
- Catholic Boys, regia di Michael Dinner (1985)
- Prova d’innocenza (Ordeal by Innocence), regia di Desmond Davis (1985)
- Revolution, regia di Hugh Hudson (1985)
- Oviri, regia di Henning Carlsen (1986)
- Agente Porter al servizio di Sua Maestà (The Trouble with Spies), regia di Burt Kennedy (1987)
- I delitti del rosario (The Rosary Murders), regia di Fred Walton (1987)
- La notte dello sciamano (Apprentice to Murder), regia di Ralph L. Thomas (1988)
- Lost Angels, regia di Hugh Hudson (1989)
- Sorvegliato speciale (Lock Up), regia di John Flynn (1989)
- Un’arida stagione bianca (A Dry White Season), regia di Euzhan Palcy (1989)
- Bethune – Il mitico eroe (Bethune: The Making of a Hero), regia di Phillip Borsos (1990)
- L’esercizio del potere (Eminent Domain), regia di John Irvin (1990)
- Buster’s Bedroom, regia di Rebecca Horn (1991)
- Fuoco assassino (Backdraft), regia di Ron Howard (1991)
- Grido di pietra (Cerro Torre: Schrei aus Stein), regia di Werner Herzog (1991)
- JFK – Un caso ancora aperto (JFK), regia di Oliver Stone (1991)
- Buffy l’ammazzavampiri (Buffy the Vampire Slayer), regia di Fran Rubel Kuzui (1992)
- Rakuyô, regia di Rou Tomono (1992)
- The Railway Station Man, regia di Michael Whyte (1992)
- L’ombra del lupo (Shadow of the Wolf), regia di Jacques Dorfmann e Pierre Magny (1992)
- Beneficio del dubbio (Benefit of the Doubt), regia di Jonathan Heap (1993)
- Red Hot, regia di Paul Haggis (1993)
- 6 gradi di separazione (Six Degrees of Separation), regia di Fred Schepisi (1993)
- Younger & Younger (Younger and Younger), regia di Percy Adlon (1993)
- Punch, regia di Alan Birkinshaw e Johannes Flütsch (1994)
- Il terrore dalla sesta luna (The Puppet Masters), regia di Stuart Orme (1994)
- Rivelazioni (Disclosure), regia di Barry Levinson (1994)
- Virus letale (Outbreak), regia di Wolfgang Petersen (1995)
- Il momento di uccidere (A Time to Kill), regia di Joel Schumacher (1996)
- Hollow Point – Impatto devastante (Hollow Point), regia di Sidney J. Furie (1996)
- Shadow Program – Programma segreto (Shadow Conspiracy), regia di George Pan Cosmatos (1997)
- The Assignment – L’incarico (The Assignment), regia di Christian Duguay (1997)
- Il tocco del male (Fallen), regia di Gregory Hoblit (1998)
- Without Limits, regia di Robert Towne (1998)
- In fuga col malloppo (Free Money), regia di Yves Simoneau (1998)
- Virus, regia di John Bruno (1999)
- Instinct – Istinto primordiale (Instinct), regia di Jon Turteltaub (1999)
- Panic, regia di Henry Bromell (2000)
- Space Cowboys, regia di Clint Eastwood (2000)
- L’arte della guerra (The Art of War), regia di Christian Duguay (2000)
- Un funerale dell’altro mondo (Da wan), regia di Feng Xiaogang (2001)
- Final Fantasy (Final Fantasy: The Spirits Within), regia di Hironobu Sakaguchi e Motonori Sakakibara (2001) – voce
- Piazza delle Cinque Lune, regia di Renzo Martinelli (2003)
- The Italian Job, regia di F. Gary Gray (2003)
- Tempesta baltica (Baltic Storm), regia di Reuben Leder (2003)
- Ritorno a Cold Mountain (Cold Mountain), regia di Anthony Minghella (2003)
- Aurora Borealis, regia di James C.E. Burke (2005)
- Gioventù violata (Fierce People), regia di Griffin Dunne (2005)
- Orgoglio e pregiudizio (Pride & Prejudice), regia di Joe Wright (2005)
- American Gun, regia di Aric Avelino (2005)
- An American Haunting, regia di Courtney Solomon (2005)
- Lord of War, regia di Andrew Niccol (2005) – voce
- Land of the Blind, regia di Robert Edwards (2006)
- Chiedi alla polvere (Ask the Dust), regia di Robert Towne (2006)
- Beerfest, regia di Jay Chandrasekhar (2006) – cameo non accreditato
- Puffball – L’occhio del diavolo (Puffball), regia di Nicolas Roeg (2007)
- L’età barbarica, regia di Denys Arcand (2007) – cameo non accreditato
- Reign Over Me, regia di Mike Binder (2007)
- Tutti pazzi per l’oro (Fool’s Gold), regia di Andy Tennant (2008)
- Astro Boy, regia di David Bowers (2009) – voce
- L’artista della truffa (The Con Artist), regia di Risa Bramon Garcia (2010)
- The Eagle regia di Kevin Macdonald (2011)
- Professione assassino (The Mechanic) regia di Simon West (2011)
- Man on the Train regia di Mary McGuckian (2011)
- Come ammazzare il capo… e vivere felici (Horrible Bosses), regia di Seth Gordon (2011)
- Hunger Games, regia di Gary Ross (2012)
- Dawn Rider, regia di Terry Miles (2012)
- Assassin’s Bullet – Il target dell’assassino (Assassin’s Bullet), regia di Isaac Florentine (2012)
- La migliore offerta, regia di Giuseppe Tornatore (2013)
- Hunger Games: La ragazza di fuoco (The Hunger Games: Catching Fire), regia di Francis Lawrence (2013)
- Jappeloup, regia di Christian Duguay (2013)
- The Calling – Vocazione omicida (The Calling), regia di Jason Stone (2014)
- Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1 (The Hunger Games: Mockingjay – Part 1), regia di Francis Lawrence (2014)
- Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2 (The Hunger Games: Mockingjay – Part 2), regia di Francis Lawrence (2015)
- Il fuoco della giustizia (Forsaken), regia di Jon Cassar (2015)
- Ella & John – The Leisure Seeker (The Leisure Seeker), regia di Paolo Virzì (2017)
- American Hangman, regia di Wilson Coneybeare (2019)
- Fuoco assassino 2 (Backdraft 2), regia di Gonzalo López-Gallego (2019)
- Ad Astra, regia di James Gray (2019)
- La tela dell’inganno (The Burnt Orange Heresy), regia di Giuseppe Capotondi (2019)
- Alone, regia di Johnny Martin (2020)
- Moonfall, regia di Roland Emmerich (2022)
- Mr. Harrigan’s Phone, regia di John Lee Hancock (2022)



