Audrey Hepburn: biografia della famosa attrice

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Audrey Hepburn: biografia della famosa attrice, protagonista di “Colazione da Tiffany” nel post di CineMagazine

Il cinema Hollywoodiano pietra miliare del divismo. Rappresentazione emblematica di un certo tipo di personaggio assurto al ruolo di attore, ma anche personalità irresistibile e affascinante per definizione. Una descrizione che calza decisamente a pennello per Audrey Hepburn, una delle dive più imponenti e leggendarie passate sotto l’egida di Hollywood.

Audrey è quella donna e attrice d’altri tempi, in bianco e nero, che ha saputo conquistarsi le simpatie e l’ammirazione degli uomini di una volta, ma non solo.

Gli inizi di Audrey Hepburn

Il fascino di Audrey Hepburn è assolutamente impagabile e universalmente riconosciuto dalla critica. Uno sguardo magnetico sul set che contribuiva ad allietare di tanti cittadini americani e internazionali.

Audrey Hepburn nasce a Ixelles il 4 maggio del 1929. Cresce tra il Belgio ed il Regno Unito in un contesto aristocratico, ma segnato dalla Seconda Guerra Mondiale in atto. In particolare, ella attraversa tutto il regime nazista e, durante quel periodo, cambia il suo nome in Edda Van Heemstra. Tutto ciò per evitare ritorsioni da parte del regime a causa delle sue origini inglesi. Perché, si sa, in quei periodi bastava semplicemente essere nata e cresciuta nella nazione ‘sbagliata’ per poter essere punita severamente.  

Gli avvenimenti storici, tuttavia, non le impediscono di intraprendere e continuare gli studi, in particolare di danza. Negli anni ‘40 si afferma come ballerina di primo piano, condizionata inevitabilmente dal conflitto mondiale. Il nazismo cambierà molto la sua vita, tanto è vero che va incontro a problemi di salute relativi a malnutrizione che ne minano la condizione psicologica, oltre che fisica. Ma la sua stella non tarderà a brillare, in tempi migliori.

Una volta dichiarata conclusa la Seconda Guerra Mondiale con la liberazione dei Paesi Bassi, Paese in cui si era trasferita, cambia nuovamente la destinazione. Stavolta Audrey Hepburn mette le radici a Londra a partire dal 1948.

La carriera di Audrey Hepburn dal Secondo Dopo Guerra

Lì prende consapevolezza definitiva del fatto che la carriera di ballerina non sarebbe andata avanti più di tanto. Sarà questa la spinta decisiva che la porterà a dedicarsi prevalentemente al ruolo di attrice.

Inizialmente l’ambito di riferimento è il teatro, tanto è vero che il primo lavoro in assoluto risulta essere un documentario di stampo educativo. Prende parte ad una serie di musical prima di spiccare definitivamente il volo nel mondo del cinema.

Primo film girato: One Wild Oat. La commedia Vacanze a Montecarlo del 1951 la vede protagonista assoluta per la prima volta. Il primo premio che riceve in tal senso si concretizza nel Theatre World Award.

Interpreta il ruolo di una ballerina nel film The Secret People, datato 1952. Grazie all’esperienza accumulata in passato non le fu complicato entrare subito nella parte. Stringe una relazione amicale molto forte sul set e oltre con una nota attrice italiana d’altri tempi, Valentina Cortese.

Il regista William Wyler la scrittura per il suo film, Vacanze romane, in cui reciterà la parte della Principessa Anna al fianco di un altro mostro sacro del cinema come Gregory Peck.

Grazie a questa performance si guadagna l’Oscar come migliore attrice protagonista e, in aggiunta, 1 BAFTA come migliore attrice. Si comincia, quindi, a percepire il reale valore di questa fantastica attrice. 

Un’interpretazione apprezzata a tal punto da farla risaltare nella copertina della rivista Time attraverso l’illustrazione del suo volto in primo piano. Dopo Gregory Peck, tocca ad Humphrey Bogart affiancarla nel film Sabrina, altra fucina di Oscar, stavolta per i migliori costumi.

Da quel momento in poi Audrey Hepburn diviene icona di stile e moda a tutti gli effetti. Si sposa nel 1954 con l’attore e regista Mel Ferrer con il quale intrattiene un rapporto anche di tipo professionale. Grazie allo spettacolo teatrale Ondine giunge il Golden Globe come migliore attrice per un film drammatico.

Giudicata per antonomasia la miglior attrice sulla scena cinematografica internazionale dall’intera critica negli anni ’50. Con Cenerentola a Parigi presta le sue qualità da ballerina al fianco di un’icona del settore come Fred Astaire.

La storia di una monaca del 1959 le permette di agguantare il David Di Donatello come miglior attrice straniera. 

La carriera di Audrey Hepburn dagli anni ‘60

Ma è con Colazione da Tiffany di Blake Edwards nel 1961 che Audrey Hepburn viene celebrata come donna di alta classe e spessore rappresentata a pieno all’interno della pellicola. Il film in questione le vale un altro David Di Donatello e un premio Oscar come migliore attrice straniera. Ancora oggi è considerato come un esempio di alta virtù e signorilità ben recitati, soprattutto dal pubblico femminile, ma non solo.

Ottiene una collaborazione sul set con Cary Grent in Sciarada del 1963. L’anno successivo si verifica una spiacevole diatriba tra l’attrice e la regia del musical una volta venuta a scoprire che alcune sue parti erano state doppiate all’interno dello stesso. Un affronto che non determina nessun ripensamento, tanto è vero che ella continua a recitare tranquillamente e a portare avanti la rappresentazione.

Lavora nuovamente con il regista William Wyler nel film Come rubare un milione di dollari e vivere felici. Una delle sue ultime uscite pubbliche, di fatto, prima del divorzio dal marito Mel Ferrer e della regressione cinematografica.

La parabola discendente di Audrey Hepburn

Dal 1970 in poi, infatti, Audrey Hepburn intraprende una parabola discendente che la porta a prediligere ruoli minori, marginali. Una scelta determinata anche dai cambiamenti coniugali e familiari in atto attraverso cui si compie un distacco professionale e un riavvicinamento sul piano della vita privata.

Verso la fine degli anni ’70 il suo buon nome ritorna sulla cresta dell’onda al fianco di Sean Connery, ma è solo un fuoco di paglia. L’ultima apparizione risale al lavoro di Steven Spielberg Always – Per sempre. Da lì in poi non ce ne sono più tracce.

Negli anni ’80 questa figura leggendaria del cinema internazionale si ritira gradualmente per dedicarsi maggiormente alla famiglia e ad attività di beneficenza, Unicef su tutti, portati avanti con i suoi partner.

Si spegne a Tolochenaz il 20 gennaio 1993, per colpa del cancro. Una donna impegnata sotto tanti fronti, i cui impegni sociali hanno unito tante persone e in particolare una certa cultura di massa.

Filmografia Audrey Hepburn

Ecco a voi la filmografia di Audrey Hepburn, posta in ordine alfabetico:

  1. Nederlands in zeven lessen – documentario (1948)
  2. One Wild Oat, regia di Charles Saunders (1951)
  3. Racconti di giovani mogli (Young Wives’ Tale), regia di Henry Cass (1951)
  4. Risate in paradiso (Laughter in Paradise), regia di Mario Zampi (1951)
  5. L’incredibile avventura di Mr. Holland (The Lavender Hill Mob), regia di Charles Crichton (1951)
  6. Vacanze a Montecarlo (Monte Carlo Baby), regia di Jean Boyer e Lester Fuller (1951)
  7. Nous irons à Monte Carlo, regia di Jean Boyer (1952)
  8. The Secret People, regia di Thorold Dickinson (1952)
  9. Vacanze romane (Roman Holiday), regia di William Wyler (1953)
  10. Sabrina, regia di Billy Wilder (1954)
  11. Guerra e pace (War and Peace), regia di King Vidor (1956)
  12. Cenerentola a Parigi (Funny Face), regia di Stanley Donen (1957)
  13. Arianna (Love in the Afternoon), regia di Billy Wilder (1957)
  14. Verdi dimore (Green Mansions), regia di Mel Ferrer (1959)
  15. La storia di una monaca (The Nun’s Story), regia di Fred Zinnemann (1959)
  16. Gli inesorabili (The Unforgiven), regia di John Huston (1960)
  17. Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s), regia di Blake Edwards (1961)
  18. Quelle due (The Children’s Hour), regia di William Wyler (1961)
  19. Sciarada (Charade), regia di Stanley Donen (1963)
  20. Insieme a Parigi (Paris – When It Sizzles), regia di Richard Quine (1964)
  21. My Fair Lady, regia di George Cukor (1964)
  22. Come rubare un milione di dollari e vivere felici (How To Steal a Million), regia di William Wyler (1966)
  23. Due per la strada (Two for the Road), regia di Stanley Donen (1967)
  24. Gli occhi della notte (Wait Until Dark), regia di Terence Young (1967)
  25. Robin e Marian (Robin and Marian), regia di Richard Lester (1976)
  26. Linea di sangue (Bloodline), regia di Terence Young (1979)
  27. …e tutti risero (They All Laughed), regia di Peter Bogdanovich (1981)
  28. Always – Per sempre (Always), regia di Steven Spielberg (1989)

Il nostro post dedicato ad Audrey Hepburn, termina qui. Alla prossima con i nostri approfondimenti dedicati agli attori famosi!