Alberto Sordi, biografia dell’attore italiano

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commedia all'italiana

Alberto Sordi, biografia dell’attore italiano nel post di CineMagazine

Quando è morto, ci siamo sentiti tutti orfani perché Alberto Sordi, “l’Albertone Nazionale”, non era solo un grandissimo attore. Era un compagno di vita, un fratello maggiore, un padre che ci sbatteva in faccia tutti i difetti. Ma anche un conoscitore dei pregi di noi italiani. Romanaccio de Roma, aveva tuttavia interpretato molte parti, con molti accenti, e ogni volta si trasformava magistralmente. Questa grande personalità del nostro cinema ha davvero percorso tutto il XX secolo insieme al Paese.

Una carriera iniziata prestissimo

Alberto Sordi nacque il 20 giugno 1920 a Roma, figlio di due insegnanti (il padre era anche musicista). Cresciuto in provincia, non era ancora diplomato quando cominciò le prime esperienze in radio e con i soldi guadagnati tentò l’Accademia d’Arte Drammatica di Milano, dove tuttavia non fu ammesso. Tornato a Roma, si manteneva lavorando in radio, come doppiatore (sua la voce italiana di Ollio) e come comparsa nei film muti.

Viene assunto da una compagnia di rivista e inizia la carriera teatrale, che lo salva anche dalla II Guerra Mondiale. Fu arruolato, ma partecipò come membro della Banda del Regio Esercito e dunque non arrivò mai a partire per il fronte. A fine guerra, iniziarono le partecipazioni più importanti ai film dell’Italia che rinasceva.

Il grande successo di “Albertone”

Nel 1953 divenne protagonista del film Lo Sceicco Bianco (di Federico Fellini) e la sua bravura gli spianò la via per un successo clamoroso. Con lo stesso regista interpretò un piccolo ruolo ne I Vitelloni, che paradossalmente lo fece emergere ancora di più che non il primo ruolo da protagonista. Da qui seguirono i film di Steno (Un Giorno in Pretura, Un Americano a Roma, Piccola Posta…) che lo lanciarono come l’unica vera star cinematografica del tempo.

Per dieci anni dovette condividere il primato con Totò, ma dagli anni Sessanta in poi e fino alla morte, Alberto Sordi ha interpretato centinaia di film di carattere, impersonando “l’italiano medio” nella sua bellezza e bruttezza. Intramontabili le sue interpretazioni drammatiche – come Un Borghese Piccolo Piccolo, negli anni feroci del terrorismo politico, o come Lo Scopone Scientifico – che confermarono la sua immensa bravura.

Gli ultimi anni

Un vero attore non ha paura di reinventarsi e non ha paura del tempo che passa. Alberto Sordi è cresciuto ed è invecchiato con il cinema. Non  ha mai cercato ruoli diversi da ciò che lui era davvero. Da anziano, tra gli anni Novanta e i Duemila, ha recitato parti di italiani vecchi con la stessa grinta e sapienza con cui aveva dato volto ai giovani degli anni Settanta. Commoventi, nonostante l’amara ironia, i suoi ultimi film: Nestore, ultima corsa e Sposami papà.

Sordi è morto nel sonno, la sera del 24 febbraio 2003 a 82 anni. Pochi giorni prima era ancora apparso in TV, in forma nonostante l’età. Ha lasciato una enorme eredità, non solo materiale, che ha fatto scoprire a tutti la sua lunghissima dedizione alla beneficenza e la sua generosità. Non si sposò mai, e tutti credevano fosse uno scapolone egoista e tirchio … invece aveva regalato, per tutta la vita, denaro e speranza a tanti enti a sostegno di cause contro la povertà.

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