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Alain Delon, storia dell’attore francese

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alain delon foto

Alain Delon, storia dell’attore francese recentemente scomparso, considerato il più bello del mondo del cinema, nel post a cura di CineMagazine

I suoi detrattori sostengono che sia stato più bello che bravo. I suoi sostenitori, invece, affermano che la sua bellezza spesso sia stato un limite. La verità è che Alain Delon è stato un attore bravissimo e bellissimo. I due aspetti hanno viaggiato in maniera parallela per anni. Tanto da far scrivere all’attore francese la storia del cinema. Unendo intere generazioni e facendolo considerare uno degli attori più belli al mondo, e dei più talentuosi.

Gli inizi di Alain Delon

Alain Delon nasce in Francia, a Sceaux, l’8 novembre 1935. Nel suo sangue scorre già il cinema considerando che il padre è stato direttore di un cinema di quartiere.

L’infanzia di Alain non è stata delle più semplici, considerando che quando aveva quattro anni i suoi genitori decidono di separarsi e, vista l’assenza del padre, la madre lo manda da una famiglia adottiva. A otto anni va in un collegio di suore. A 14 anni lascia la scuola e la madre lo manda a lavorare nella salumeria del suo nuovo compagno.

A parte una piccola recita in un cortometraggio del padre di uno dei suoi amici, le porte del cinema non sono ancora spalancate. Anzi. A 17 anni decide di arruolarsi nella Marina: va in Indonesia, ma dopo 3 anni viene cacciato dal corpo ed è costretto a tornare in Francia, seppur in una situazione economica non proprio rosea.

Alain Delon entra nel mondo del cinema

Alain Delon conosce l’attore Jean-Claude Brialy e va al Festival di Cannes. Poi va a Roma e conosce il fotografo Gian Paolo Barbieri. E, sempre in tema di conoscenza, riesce a entrare in contatto con il regista francese Yves Allégret, che lo fa esordire nel 1957 con il film Godot. Qui comincia praticamente la sua ascesa visto che l’anno dopo ottiene un ruolo da protagonista nel film ‘L’amante pura’.

Nel 1959 partecipa ad altri due film, entrambi di Michel Boisrond – ‘Le donne sono deboli’ e ‘Furore di vivere’. I due film importanti per Alain Delon però sono ‘Delitto in pieno sole’ che viene elogiato dalla critica. Lui è il protagonista e grazie a quella pellicola ottiene un successo tale che lo fa uscire dai confini francesi. Poi, nel 1960, sotto la direzione di Luchino Visconti partecipa a Rocco e i suoi fratelli. Il film vince il Leone d’Argento a Venezia e Delon diventa uno dei ‘preferiti’ di Visconti. Sempre con Visconti, nel 1963, riesce ad avere una parte ne ‘Il Gattopardo’. Il film vince la Palma d’oro al Festival di Cannes ottenendo un successo mondiale. Sì, Alain Delon è la nuova star del cinema.

alain delon

Prosegue il successo per Alain Delon

Per molti, è l’attore più bello del mondo. Si sa, la bellezza è spesso soggettiva ma lui ha un fascino senza limiti. Nel 1963 fa parte dello staff di ‘Colpo grosso al casinò’ e, nel 1964, con ‘Il Tulipano nero’ riesce ad avere una ulteriore affermazione.

Per Alain il lavoro non manca negli anni ’60 e riesce a girare più film in un anno arrivando perfino a girare per tre pellicole di Hollywood che hanno ottenuto numero straordinari come ‘L’ultimo omicidio’ nel 1965, ‘Né onore né gloria’ nel 1966 e Texas oltre il fiume, sempre nel 1966. Ma è nell’anno successivo che raggiunge l’apice: con la sua interpretazione del sicario Frank Costello nel film ‘Frank Costello faccia d’angelo’ nel 1967 riesce a imporsi come un personaggio dal fascino unico che interpreta personaggi che hanno già scritto il loro destino. 

Alain Delon negli anni ’70 e ‘80

Il successo del film ‘Il clan dei siciliani’ nel 1969 fa da traino per altri successi come Borsalino, proprio nel 1970. Rapportando al cambio attuale, la pellicola ha avuto 35 milioni di euro di incassi. Uno dei segreti del successo è la coppia Delon-Belmondo, quest’ultimo un attore che in Francia è molto conosciuto tanto da dividere la critica proprio tra lui e Alain Delon. Come tutti gli attori, però, anche per Alain Delon arriva qualche periodo no, anche se in questo caso è quasi voluto da lui visto che viene coinvolto anche nel genere comico. Ma i risultati non sono soddisfacenti.

Nel 1972 torna al cinema a lui più congeniale e ne ‘La prima notte di quiete’ offre una interpretazione che praticamente unisce la critica perché quel ruolo gli è congeniale anche per quanto concerne il suo carattere fuori dal set.

Piccola curiosità: nel 1973 incide la versione francese della canzone ‘Parole parole’ di Mina.

Recita anche in altri film ma richiede davvero molto spazio elencare tutte le pellicole in cui Alain Delon è stato protagonista. Da segnalare che nel 1976 è in veste di produttore che partecipa al film ‘Flic Story’ con oltre 45 milioni di spettatori.

Sono questi i numeri che Alain Delon è riuscito a muovere nella coproduzione del film Nido di Spie nel 1981. E, non volendosi accontentare, sempre nel 1981, gira il film ‘Per la pelle di un poliziotto’.

Arriva il declino per Alain Delon

Con il tempo, i numeri di Alain Delon non sono sempre il massimo. Certo, nel 1984 gira il film ‘Un amore di Swann’ che vince due premi César e nel film ‘Notre histoire’ dell’anno successivo ottiene un premio César come miglior attore protagonista.

Però, poi, i titoli seguenti sono flop, almeno per i numeri a cui aveva abituato tutti e decide perfino di ritirarsi nel 1997, dopo aver ricevuto nel 1995 l’Orso d’oro alla carriera.

L’amore per il cinema, però, è troppo grande e partecipa alla pellicola alla pellicola Actors, ritornando sui suoi passi.

Nel 2008 annuncia di avere la depressione e nello stesso anno interpreta Giulio Cesare in Asterix alle Olimpiadi.

Si può dire che la sua carriera è praticamente finita, a tal punto da ricevere numerosi premi, appunto, per la carriera come quello nel 2011 al Festival di Acapulco. Nel 2012 ottiene il Lifetime Achievement Award – Parmigiani al Locarno Film Festival e nel 2019 riceve la Palma d’oro onoraria. Poco dopo ha un ictus ma la causa della sua dipartita, avvenuta il 18 agosto 2024, all’età di 88 anni, è stato un linfoma.

Alain Delon filmografia

Vi lasciamo alla filmografia ufficiale di Alain Delon: alla prossima con gli approfondimenti dedicati al mondo del cinema, a cura di CineMagazine!

  1. Godot (Quand la femme s’en mêle), regia di Yves Allégret (1957)
  2. Fatti bella e taci (Sois belle et tais-toi), regia di Marc Allégret (1958)
  3. L’amante pura (Christine), regia di Pierre Gaspard-Huit (1958)
  4. Le donne sono deboli (Faibles femmes), regia di Michel Boisrond (1959)
  5. Furore di vivere (Le chemin des écoliers), regia di Michel Boisrond (1959)
  6. Delitto in pieno sole (Plein soleil), regia di René Clément (1960)
  7. Rocco e i suoi fratelli, regia di Luchino Visconti (1960)
  8. Che gioia vivere (Quelle joie de vivre), regia di René Clément (1961)
  9. Amori celebri (Amours célèbres), regia di Michel Boisrond (1961)
  10. L’eclisse, regia di Michelangelo Antonioni (1962)
  11. Le tentazioni quotidiane (Le diable et les dix commandements), regia di Julien Duvivier (1962)
  12. Il Gattopardo, regia di Luchino Visconti (1963)
  13. Colpo grosso al casinò (Mélodie en sous-sol), regia di Henri Verneuil (1963)
  14. L’amour à la mer, regia di Guy Gilles (1964)
  15. Il Tulipano Nero (La Tulipe noire), regia di Christian-Jaque (1964)
  16. Crisantemi per un delitto (Les félins), regia di René Clément (1964)
  17. Il ribelle di Algeri (L’insoumis), regia di Alain Cavalier (1964)
  18. Una Rolls-Royce gialla (The Yellow Rolls-Royce), regia di Anthony Asquith (1964)
  19. L’ultimo omicidio (Once a Thief), regia di Ralph Nelson (1965)
  20. Né onore né gloria (Lost Command), regia di Mark Robson (1966)
  21. Parigi brucia? (Paris brule-t-il?), regia di René Clément (1966)
  22. Texas oltre il fiume (Texas Across the River), regia di Michael Gordon (1966)
  23. I tre avventurieri (Les aventuriers), regia di Robert Enrico (1967)
  24. Frank Costello faccia d’angelo (Le samouraï), regia di Jean-Pierre Melville (1967)
  25. Diabolicamente tua (Diaboliquement vôtre), regia di Julien Duvivier (1967)
  26. William Wilson, episodio di Tre passi nel delirio (Histoires extraordinaires), regia di Louis Malle (1968)
  27. Nuda sotto la pelle (Naked under Leather), regia di Jack Cardiff (1968)
  28. Due sporche carogne – Tecnica di una rapina (Adieu l’ami), regia di Jean Herman (1968)
  29. La piscina (La piscine), regia di Jacques Deray (1969)
  30. Addio Jeff! (Jeff), regia di Jean Herman (1969)
  31. Il clan dei siciliani (Le clan des siciliens), regia di Henri Verneuil (1969)
  32. Borsalino, regia di Jacques Deray (1970)
  33. I senza nome (Le cercle rouge), regia di Jean-Pierre Melville (1970)
  34. Madly, il piacere dell’uomo (Madly), regia di Roger Kahane (1970)
  35. L’uomo di Saint-Michael (Doucement les basses), regia di Jacques Deray (1971)
  36. Sole rosso (Soleil rouge), regia di Terence Young (1971)
  37. L’evaso (La veuve Couderc), regia di Pierre Granier-Deferre (1971)
  38. La prima notte di quiete, regia di Valerio Zurlini (1972)
  39. L’assassinio di Trotsky (The Assassination of Trotsky), regia di Joseph Losey (1972)
  40. Notte sulla città (Un flic), regia di Jean-Pierre Melville (1972)
  41. L’uomo che uccideva a sangue freddo (Traitement de choc), regia di Alain Jessua (1973)
  42. Scorpio, regia di Michael Winner (1973)
  43. La mia legge (Les granges brûlées), regia di Jean Chapot (1973)
  44. Tony Arzenta (Big Guns), regia di Duccio Tessari (1973)
  45. Due contro la città (Deux hommes dans la ville), regia di José Giovanni (1973)
  46. L’arrivista (La race des ‘seigneurs), regia di Pierre Granier-Deferre (1974)
  47. Esecutore oltre la legge (Les seins de glace), regia di Georges Lautner (1974)
  48. Borsalino and Co. (Borsalino and Co.), regia di Jacques Deray (1974)
  49. Zorro, regia di Duccio Tessari (1975)
  50. Flic Story, regia di Jacques Deray (1975)
  51. Lo Zingaro (Le Gitan), regia di José Giovanni (1975)
  52. Mr. Klein (Monsieur Klein), regia di Joseph Losey (1976)
  53. Il figlio del gangster (Comme un boomerang), regia di José Giovanni (1976)
  54. La gang del parigino (Le gang), regia di Jacques Deray (1977)
  55. Quel giorno il mondo tremerà (Armaguedon), regia di Alain Jessua (1977)
  56. L’ultimo giorno d’amore (L’homme pressé), regia di Édouard Molinaro (1977)
  57. Morte di una carogna (Mort d’un pourri), regia di Georges Lautner (1977)
  58. Lo sconosciuto (Attention, les enfants regardent), regia di Serge Leroy (1978)
  59. Airport ’80 (The Concorde: Airport ’79), regia di David Lowell Rich (1979)
  60. Histoire d’amour (Le toubib), regia di Pierre Granier-Deferre (1979)
  61. Tre uomini da abbattere (3 hommes à abattre), regia di Jacques Deray (1980)
  62. Nido di spie (Tegeran-43), regia di Aleksandr Alov e Vladimir Naumov (1981)
  63. Per la pelle di un poliziotto (Pour la peau d’un flic), regia di Alain Delon (1981)
  64. Il bersaglio (Le choc), regia di Robin Davis (1982)
  65. Braccato (Le battant), regia di Alain Delon (1983)
  66. Un amore di Swann (Un amour de Swann), regia di Volker Schlöndorff (1984)
  67. Notre histoire, regia di Bertrand Blier (1984)
  68. Ventiduesima vittima… nessun testimone (Parole de flic), regia di José Pinheiro (1985)
  69. Il passaggio (Le passage), regia di René Manzor (1986)
  70. Ne réveillez pas un flic qui dort, regia di José Pinheiro (1988)
  71. Nouvelle vague (Nouvelle Vague), regia di Jean-Luc Godard (1990)
  72. Coreografia di un delitto (Dancing Machine), regia di Gilles Béhat (1990)
  73. Il ritorno di Casanova (Le retour de Casanova), regia di Édouard Niermans (1992)
  74. Un crime, regia di Jacques Deray (1993)
  75. L’orso di peluche (L’ours en peluche), regia di Jacques Deray (1994)
  76. Les cent et une nuits de Simon Cinéma, regia di Agnès Varda (1995) – cameo
  77. Le jour et la nuit, regia di Bernard-Henri Lévy (1997)
  78. Uno dei due (Une chance sur deux), regia di Patrice Leconte (1998)
  79. Actors (Les acteurs), regia di Bertrand Blier (2000)
  80. Asterix alle Olimpiadi (Astérix aux jeux olympiques), regia di Frédéric Forestier e Thomas Langmann (2008)